NIFEDIPINA DOC
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

NIFEDIPINA DOC 30 mg compresse rivestite a rilascio prolungato NIFEDIPINA DOC 60 mg compresse rivestite a rilascio prolungato

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

NIFEDIPINA DOC 30 mg compresse rivestite a rilascio prolungato Una compressa rivestita a rilascio prolungato contiene: Principio attivo: nifedipina 30 mg NIFEDIPINA DOC 60 mg compresse rivestite a rilascio prolungato Una compressa rivestita a rilascio prolungato contiene: Principio attivo: nifedipina 60 mg Per gli eccipienti vedere 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compresse rivestite a rilascio prolungato

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

1.
Trattamento della cardiopatia ischemica: angina pectoris cronica stabile (angina da sforzo). 2.
Trattamento dell� ipertensione arteriosa.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Il trattamento va possibilmente adattato alle necessit� individuali in funzione della gravit� della malattia e della risposta del paziente. Nei pazienti con funzionalit� epatica compromessa pu� rendersi necessario un accurato controllo e, nei casi gravi, anche una riduzione del dosaggio. Salvo diversa prescrizione medica, valgono le seguenti direttive posologiche: Adulti Dose 1.
Cardiopatia ischemica Angina pectoris cronicamente stabile 1 cpr di nifedipina da 30 mg (angina da sforzo) al giorno La dose pu� essere gradatamente aumentata, in accordo con le esigenze individuali dei pazienti, fino ad un dosaggio massimo di 120 mg somministrato una volta al giorno, al mattino. 2.
Ipertensione arteriosa 1 cpr di nifedipina da 30 mg al giorno In alcuni casi pu� risultare opportuno incrementare gradualmente la dose, secondo le esigenze individuali, fino ad un dosaggio massimo di 60 mg somministrato una volta al giorno, al mattino. Modalit� d�uso - 1 - In genere, la compressa rivestita deve essere ingerita con un po� di liquido al mattino, indipendentemente dai pasti; le compresse non devono essere masticate o spezzate. Qualsiasi aggiustamento ai dosaggi superiori o inferiori deve essere effettuato solo sotto controllo medico. La sostanza fotosensibile contenuta nella compressa � sostanzialmente protetta dalla luce all�interno ed al di fuori della confezione. Internamente alla confezione, le compresse sono anche protette dall�umidit� e quindi devono essere estratte dall�astuccio solo a scopo di assunzione. Durata del trattamento Secondo prescrizione del medico curante.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

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04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Per gli effetti che la nifedipina esercita a livello delle resistenze vascolari periferiche � raccomandabile prudenza in caso di marcata ipotensione (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg) e risulta necessario controllare attentamente la pressione arteriosa all�inizio della terapia e fino a quando non sia stata raggiunta la posologia di mantenimento.
Per lo stesso motivo la nifedipina deve essere usata con cautela nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca, stenosi aortica e in quelli in trattamento con -bloccanti o farmaci ipotensivi. Come per altri materiali non deformabili (confrontare paragrafo 6.6) dovrebbe essere usata prudenza qualora si somministri nifedipina a pazienti con gravi stenosi del tratto gastrointestinale poich� potrebbero insorgere dei sintomi ostruttivi: in singoli casi questi sono stati descritti anche senza il riscontro anamnestico di disturbi gastrointestinali.
Nifedipina non dev�essere usato nei pazienti portatori di tasca di Kock (ileostomia dopo proctolectomia).
Nel corso di indagini radiologiche con contrasto di bario nifedipina pu� dare delle immagini falsamente positive (come dei difetti di riempimento interpretabili come polipi). In corso di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni), in situazioni di emergenza ipertensiva, quali ad esempio l�eclampsia il farmaco deve essere utilizzato sotto la responsabilit� e lo stretto controllo del medico.
Si raccomanda particolare cautela quando si somministri nifedipina in associazione a solfato di magnesio per via endovenosa, a causa di una possibile eccessiva caduta pressoria. Nei pazienti con funzionalit� epatica compromessa pu� rendersi necessario un accurato controllo e, nei casi gravi, anche una riduzione del doassgio. Nei pazienti sotto dialisi, affetti da ipertensione maligna e insufficienza renale irreversibile con ipovolemia, occorre prestare attenzione in quanto si pu� verificare un notevole calo pressorio a causa della vasodilatazione. Nei rari casi in cui compare dolore in ambito toracico (talora disturbi tipo angina pectoris), deve essere consultato il medico curante. Qualora si manifesti un edema periferico in pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia occorre differenziare gli edemi dovuti alla nifedipina da quelli conseguenti ad un peggioramento della funzionalit� ventricolare sinistra. - 2 - Durante il trattamento di pazienti diabetici o a rischio diabetico, la glicemia deve essere accuratamente controllata; se compare iperglicemia la terapia deve essere sospesa. Nifedipina non esercita comunque alcun effetto diabetogeno. Il medicinale non � controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

La terapia concomitante con farmaci -bloccanti � di norma ben tollerata; tuttavia c�� il rischio di ipotensione, esacerbazione dell�angina e insufficienza cardiaca. La contemporanea somministrazione di nifedipina e di digossina pu� condurre ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina, legata ad una riduzione della sua clearance. A scopo precauzionale il paziente dovrebbe perci� essere controllato per rilevare l�eventuale comparsa di sintomi di sovradosaggio di digossina e, se necessario, per aggiustare il dosaggio di digossina sulla base dei suoi livelli plasmatici. La concomitante somministrazione di nifedipina con agenti ipotensivi (metildopa, idralazina, captopril, ecc.) pu� favorire l�insorgenza di grave ipotensione. In caso di somministrazione contemporanea di nifedipina e cimetidina pu� riscontrarsi una pi� marcata riduzione pressoria. In singoli casi durante la contemporanea somministrazione di nifedipina e chinidina sono stati osservati livelli ridotti di chinidina oppure, dopo sospensione di nifedipina, un netto aumento dei livelli plasmatici di chinidina.
Per questa ragione, qualora la nifedipina sia impiegata contemporaneamente o venga sospesa, si raccomanda di mantenere controllata la concentrazione di chinidina e, se necessario, di aggiustare il dosaggio. La rifampicina, per il suo effetto d�induzione enzimatica, accelera il metabolismo della nifedipina, riducendone potenzialmente l�efficacia; per tale motivo l�impiego di nifedipina in combinazione con rifampicina risulta controindicato.
Il diltiazem diminuisce la clearance della nifedipina per cui i due principi attivi dovrebbero essere associati con cautela considerando, eventualmente, la riduzione del dosaggio di nifedipina. L�assunzione contemporanea di succo di pompelmo inibisce il metabolismo ossidativo della nifedipina con conseguente aumento della sua concentrazione plasmatica che pu� causare un maggiore effetto antiipertensivo.
La valutazione dei valori urinari dell�acido vanilil-mandelico effettuata con il metodo spettrofotometrico, in presenza di nifedipina, pu� evidenziare falsi incrementi dell�acido stesso. Tali valori non vengono, invece, modificati utilizzando il metodo HPLC.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Gravidanza: La nifedipina � controindicata in corso di gravidanza. La nifedipina si � dimostrata in grado di provocare effetti teratogeni nel ratto e nel coniglio, comprese le anomalie digitali.
Tali anomalie sono, verosimilmente, il risultato della compromissione del flusso ematico uterino.
La somministrazione del principio attivo ha comportato una variet� di effetti tossici a carico dell�embrione, della placenta e del feto come scarso sviluppo fetale (ratto, topo, coniglio), ridotte dimensioni placentari ed ipotrofia dei villi coriali (scimmia), morte degli embrioni e dei feti (ratto, topo, coniglio) e prolungamento della gestazione/ridotta sopravvivenza neonatale (ratto; non valutati in altre specie).
Tutti i dosaggi associati ad effetti teratogeni, embriotossici e fetotossici - 3 - erano tossici per l�organismo materno e, comunque, risultavano di molte volte superiori la posologia massima indicata per l�impiego umano. Non esistono studi adeguati e ben controllati nelle donne in gravidanza. In singoli casi di fertilizzazione in vitro i calcio-antagonisti come la nifedipina sono stati associati ad alterazioni biochimiche reversibili in corrispondenza della parte apicale dello spermatozoo, con possibile alterazione funzionale dello sperma. Nei casi di ripetuto insuccesso della fertilizzazione in vitro, non riconducibili ad altri motivi, i calcio-antagonisti come la nifedipina dovrebbero essere considerati come possibile causa. Allattamento: La nifedipina perviene nel latte materno, ma non � attualmente noto se il trattamento in corso nella madre possa condizionare nel lattante un�azione farmacologica. Pertanto si consiglia per motivi precauzionali, di sospendere l�allattamento materno.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Il prodotto, specie se assunto contemporaneamente a bevande alcooliche, pu� ridurre la capacit� di reazione; di ci� devono tener conto coloro che guidano autoveicoli o eseguono operazioni che richiedono integrit� del grado di vigilanza.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

I pi� comuni effetti indesiderati segnalati durante gli studi clinici con nifedipina vengono riportati per incidenza e per apparato. Frequenza: ≥ 1%  < 10%Organismo nel suo complesso:     astenia (stanchezza)Apparato Cardiovascolare:        vasodilatazione      (vampate,     sensazione    di calore), palpitazioneApparato Digerente:       costipazione Disordini metabolico/nutrizionali:       edema periferico Sistema Nervoso:   capogiro, cefalea Frequenza: ≥ 0,1%  < 1%Organismo nel suo complesso:     dolore alle estremit�Apparato Cardiovascolare:        sintomatologia        simil-anginosa,       dolore toracico, ipotensione, tachicardia, sincopeApparato Digerente:       diarrea,  alterazioni  della  funzionalit�  epatica(aumento      delle  transaminasi,         colestasi intraepatica), nauseaApparato Muscolo-Scheletrico: mialgiaSistema Nervoso:   insonnia, nervosismo, parestesia, vertigineApparato Respiratorio:   dispneaCute ed Annessi:    prurito, rash (esantema, eritema) Organi di Senso:  alterazione della vistaApparato Uro-Genitale:   aumento dell�escrezione urinaria giornaliera Frequenza: ≥ 0,01%  < 0,1%

Organismo nel suo complesso: reazione allergica (anafilattica)  
Apparato digerente: disturbi  gastroenterici  (senso  di replezione

gastroenterica), iperplasia gengivale - 4 -Apparato Muscolo-Scheletrico: artralgia Sistema Nervoso:        tremore Cute ed Annessi: orticaria I pi� comuni effetti indesiderati segnalati come spontanei con nifedipina vengono riportati per incidenza e per apparato calcolati sull�esposizione dei pazienti al farmaco:  Frequenza:  ≤ 0,01% Apparato emo-linfatico:   porpora Disordini metabolico/nutrizionali:       iperglicemia Cute ed Annessi:    ginecomastia, dermatite fotosensibileSono  stati,  occasionalmente,  segnalati  anche:  episodi  di  epatite,  aumento  di fosfatasi   alcalina   o   LDH,   pirosi   gastrica,   flatulenza,   mal   di   gola,   tosse, congestione         nasale,         disturbi         della  sfera  sessuale,      febbre,        sudorazione, trombocitopenia, anemia, leucopenia, crampi muscolari, rigidit� articolari. Con   altre   formulazioni   di   nifedipina:   agranulocitosi,   dermatite   esfoliativa, eritromelalgia. Nei pazienti in dialisi con ipertensione maligna ed ipovolemia si pu� verificare, a seguito della vasodilatazione, una marcata caduta della pressione arteriosa. 

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Sintomi Nei casi di grave intossicazione da nifedipina sono stati osservati i seguenti sintomi: disturbi della coscienza fino al coma, calo della pressione arteriosa, alterazioni del ritmo cardiaco di tipo tachi/bradicardico, iperglicemia, acidosi metabolica, ipossia, shock cardiogeno con edema polmonare. Trattamento Per quanto riguarda il trattamento, hanno la priorit� l�eliminazione della sostanza attiva e la stabilizzazione delle condizioni cardiovascolari. Dopo l�ingestione orale � indicata un�accurata lavanda gastrica associata, se necessario, ad irrigazione del piccolo intestino. Particolarmente nei casi d�intossicazione con formulazioni di nifedipina a lento rilascio, come NIFEDIPINA DOC, l�eliminazione dev�essere la pi� completa possibile, compreso l�intestino tenue, al fine di prevenire l�assorbimento del principio attivo.
L�emodialisi � inutile in quanto la nifedipina non � dializzabile, ma � consigliabile la plasmaferesi (per l�elevato legame proteico ed il relativamente basso volume di distribuzione). I disturbi bradicardici del ritmo cardiaco possono essere trattati con - simpaticomimetici, mentre per le alterazioni di questo tipo pericolose per la vita dev�essere preso in considerazione l�impiego di un �pacemaker� temporaneo.
L�ipotensione, come risultato dello shock cardiogeno e della vasodilatazione arteriosa pu� essere trattata con il calcio (10.20 ml di soluzione di calcio gluconato al 10% da somministrarsi lentamente per via endovenosa, eventualmente da ripetersi). Come risultato, la calcemia pu� raggiungere i valori alti della norma o superarli di poco. - 5 - Qualora l�effetto del calcio sulla pressione dovesse rivelarsi insufficiente dovranno essere somministrati anche dei vasocostrittori simpaticomimetici, quali la dopamina o la noradrenalina, il cui dosaggio dovr� essere determinato esclusivamente dal risultato ottenuto. Infusioni di liquidi o plasma expander andranno effettuate con cautela a causa del rischio di sovraccaricare il cuore.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: calcioantagonisti, derivati diidropiridinici, codice ATC: C08CA05. La nifedipina � un calcio-antagonista della classe delle 1,4.diidropiridine.
I calcio-antagonisti riducono il flusso intracellulare trans-membrana degli ioni calcio attraverso i canali lenti del calcio.
La nifedipina � particolarmente attiva sulle cellule miocardiche e sulle cellule muscolari lisce delle arterie coronarie e dei vasi di resistenza periferici.
A livello cardiaco, la nifedipina dilata le arterie coronarie, in particolar modo i vasi di conduttanza di grosso calibro, perfino nei segmenti normali di aree stenotiche.
Inoltre, la nifedipina riduce il tono della muscolatura liscia vascolare delle coronarie e ne previene il vasospasmo. Il risultato finale consiste nell�aumento del flusso ematico post-stenotico e l�incremento d�apporto di ossigeno.
Parallelamente a questo, la nifedipina riduce la richiesta di O2 diminuendo la resistenza periferica (post-carico).
Nell�impiego a lungo termine, la nifedipina si � dimostrata, anche, in grado di prevenire lo sviluppo di nuove lesioni aterosclerotiche a carico delle arterie coronarie. La nifedipina riduce il tono della muscolatura liscia vascolare anche delle arteriole, diminuendo, cos�, le resistenze periferiche e, quindi, la pressione arteriosa.
All�inizio del trattamento con la nifedipina si pu� verificare un transitorio aumento riflesso della frequenza e, quindi, della portata cardiaca: tale incremento non � in grado, tuttavia, di compensare la vasodilatazione.
Inoltre, la nifedipina aumenta l�escrezione di sodio ed acqua sia nell�uso a breve termine che in quello a lungo.
L�effetto ipotensivo della nifedipina risulta particolarmente spiccato nei pazienti ipertesi.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Le compresse di NIFEDIPINA DOC sono formulate in modo tale da poter rendere disponibile la nifedipina con un rapporto approssimativamente costante nel corso delle 24 ore. La nifedipina subisce un intenso metabolismo di I passaggio a carico del fegato dopo somministrazione orale; questo si traduce in biodisponibilit� compresa tra 50-77%. A seguito di somministrazione multipla protratta, la concentrazione plasmatica si mantiene relativamente costante intorno al plateau, esibendo delle minime fluttuazioni nell�arco delle 24 ore d�intervallo tra le dosi (Cmin 18.33 ng/ml, Cmax 59.30 ng/ml). I valori di Cmax e tmax sono rispettivamente per NIFEDIPINA DOC 60 mg 59.30 ng/ml e 5.46h e l�AUC allo stato stazionario, calcolata nelle 24 ore, � di 1194.04 ng●h/ml. Dopo somministrazione singola di NIFEDIPINA DOC 30 mg i valori di AUCo-t, Cmax, tmax sono stati di 319.70 ng●h/ml, 16.19 ng/ml e 16.42 h rispettivamente.
Studi condotti su NIFEDIPINA DOC 60 mg per valutare l�effetto cibo hanno dimostrato che i valori di Cmax ed AUCo-t aumentano quando il farmaco � somministrato assieme a concomitante assunzione di cibo ad alto contenuto lipidico. - 6 - Distribuzione La nifedipina risulta legata alle proteine plasmatiche (albumina) per il 95%.
L�emivita di distribuzione dopo somministrazione endovenosa � compresa tra i 5 ed i 6 minuti. Biotrasformazione Dopo somministrazione orale, la nifedipina viene metabolizzata nella parete enterica e nel fegato principalmente attraverso processi ossidativi; questi metabolici non mostrano alcuna attivit� farmacodinamica.
Viene, quindi, escreta come metabolici soprattutto per via renale e, per una quota variabile del 5.15%, attraverso la bile con le feci.
Il principio attivo immodificato si ritrova nelle urine soltanto in tracce (inferiore allo 0,1%). L�ossidazione iniziale nel fegato � a carico del sistema del citocromo P-450.
L�analogo nitropiridinico, uno dei metaboliti non farmacologicamente attivi maggiormente presenti in circolo, viene ritrovato in concentrazione vicina a quella del farmaco dopo assunzione orale, ma non endovenosa. Nell�uomo la nifedipina ha un�emivita di 2 ore; viene eliminata per via renale come metaboliti (il farmaco immodificato non viene praticamente ritrovato).
Pazienti affetti da cirrosi mostrano un�eliminazione sistemica inferiore ed una biodisponibilit� superiore in paragone a soggetti sani. L�insufficienza renale non altera in maniera sostanziale il profilo farmacocinetico della nifedipina.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

 Tossicit� acutaLa tossicit� acuta � stata studiata in diverse specie animali ed i singoli risultati sono riportati nella tabella seguente: 

  DL50  (mg/kg) orale endovenosa
Topo Ratto Coniglio Gatto Cane 494 (421 �  572)1.022 (950 �  1-087) *250 � 500circa 100maggiore di 250 4,2 (3,8 � 4,6) *15,5 (13,7 � 17,5) *2 � 30,5 �  82 - 3

* livello di confidenza al 95% Tossicit� subacuta e subcronicaLa somministrazione orale giornaliera ai ratti (50 mg/kg di peso corporeo) ed i cani  (100  mg/kg  di  peso  corporeo)  per  un  periodo,  rispettivamente,  di  13  e 4 settimane  �  risultata  tollerata  e  priva  di  effetti  tossici.  Dopo  somministrazione parenterale (endovenosa) i cani hanno tollerato, senza danni, fino a 0,1 mg/kgdi peso corporeo al giorno per 6 giorni, analogamente ai ratti (2,5 mg/kg di peso corporeo al giorno) per un periodo di 3 settimane. Tossicit� cronicaI cani hanno tollerato, senza danni tossici, fino a 100 mg/kg di peso corporeo al giorno, somministrati per via orale per oltre un anno.
Nei ratti gli effetti tossici sono insorti alle concentrazioni di oltre 100 parti per milione nell�alimentazione(corrispondenti a circa 5-7 mg/kg di peso corporeo). Carcinogenicit�Uno studio a lungo termine (2 anni) nel ratto non ha messo in evidenza effetti carcinogeni a carico della nifedipina. Mutagenicit� - 7 -Per valutare gli effetti mutageni sono stati eseguiti nel topo il test di Ames, il test Dominante-letale  ed  il  test  Micronucleo.  Non  si  �  messa  in  evidenza  la comparsa di effetti mutageni a carico della nifedipina. Tossicologia della riproduzioneConfrontare paragrafo �Gravidanza e allattamento�. 

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Povidone, Talco, Ipromellosa, Carbomer 974P, Silice colloidale anidra, Magnesio stearato, Lattosio monoidrato, Ossido ferrico (E172), Titanio diossido (E171), Macrogol 4000, Polimetacrilato (Eudragit �E�).

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Non pertinente.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

La sostanza fotosensibile contenuta nella compressa � sostanzialmente protetta dalla luce all�interno ed al di fuori della confezione.
Si consiglia tuttavia di non esporre a lungo le compresse alla luce solare diretta.
Conservare nella confezione originale.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Ogni confezione contiene due Blister 250 m PVC / 40 gm2 PVDC saldati con foglio 25 m alluminio / 20 gm2 PVDC, ciascuno da 7 compresse.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

DOC Generici S.r.l.
Via Manuzio, 7 20124 Milano

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Nifedipina DOC 30 mg compresse rivestite a rilascio prolungato in confezione da 14 cpr: AIC n.
036395022 Nifedipina DOC 60 mg compresse rivestite a rilascio prolungato in confezione da 14 cpr: AIC n.
036395010

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Gennaio 2006

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Dicembre 2006 -

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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