Naropina
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

NAROPINA

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Naropina 2 mg/ml: 1 ml di soluzione iniettabile contiene ropivacaina cloridrato monoidrato equivalente a 2 mg di ropivacaina cloridrato. 1 fiala da 10 ml di soluzione iniettabile contiene ropivacaina cloridrato monoidrato equivalente a 20 mg di ropivacaina cloridrato. 1 sacca da 100 ml o 200 ml di soluzione per infusione contiene ropivacaina cloridrato monoidrato equivalente rispettivamente a 200 mg e 400 mg di ropivacaina cloridrato. Naropina 7,5 mg/ml: 1 ml di soluzione iniettabile contiene ropivacaina cloridrato monoidrato equivalente a 7,5 mg di ropivacaina cloridrato. 1 fiala da 10 ml di soluzione iniettabile contiene ropivacaina cloridrato monoidrato equivalente a 75 mg di ropivacaina cloridrato. Naropina 10 mg/ml: 1 ml di soluzione iniettabile contiene ropivacaina cloridrato monoidrato equivalente a 10 mg di ropivacaina cloridrato. 1 fiala da 10 ml di soluzione iniettabile contiene ropivacaina cloridrato monoidrato equivalente a 100 mg di ropivacaina cloridrato. Per l�elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Soluzione iniettabile per somministrazione perineurale ed epidurale (10 ml). Soluzione per infusione per somministrazione perineurale ed epidurale (100 e 200 ml).
Soluzione chiara ed incolore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Naropina � indicata per: Anestesia chirurgica: blocchi epidurali, incluso parto cesareo; blocchi dei nervi maggiori; blocchi del campo chirurgico.
Trattamento del dolore acuto: infusione epidurale continua o somministrazione in bolo intermittente per dolore post-operatorio e nell�analgesia del parto; blocchi del campo chirurgico; blocco continuo dei nervi periferici per infusione continua o per iniezioni in bolo intermittenti, per esempio per il trattamento del dolore post-operatorio. Trattamento del dolore acuto in pediatria: Blocco epidurale caudale per il trattamento del dolore peri e post operatorio.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

 Naropina deve essere utilizzata solo da medici esperti in anestesia regionale o sotto la loro supervisione. Posologia: Adulti e bambini sopra i 12 anni di et�: La tabella seguente � una guida ai dosaggi nei tipi di blocco pi� comunemente usati.
La dose da utilizzare deve essere la pi� bassa richiesta per ottenere un blocco efficace.
La dose da somministrare deve essere scelta anche basandosi sull�esperienza del medico e sulla conoscenza dello stato fisico del paziente. 

  Conc. mg/ml Volume ml Dose mg Inizio attivit� minuti Durata ore
Aestesia chirurgica          
Somministrazione epidurale lombare          

 

Chirurgia 7,5 15-25 113-188 10-20 3-5
  10,0 15-20 150-200 10-20 4-6
Taglio cesareo 7,5 15-20 113-1501) 10-20 3-5
Somministrazione epidurale toracica          
Per determinare il blocco per il controllo del dolore post-operatorio 7,5 5-15 (dipende dal livello dell�iniezione) 38-113 10-20 n/a2)
Blocco dei nervi maggiori* Blocco del plesso brachiale    7,5    30-40    225-3003)    10.25    6.10
Blocco del campo chirurgico(es.: blocco dei nervi minori ed infiltrazione) 7,5 1-30 7,5-225 1-15 2-6
Trattamento del dolore acuto          
Somministrazione epidurale lombare          
Bolo 2,0 10-20 20-40 10-15 0,5-1,5
Iniezioni intermittenti (top-up) (es.: analgesia del travaglio e del parto) 2,0 10-15 (intervallo minimo30 min.) 20-30    
Infusione continua es.: - analgesia del travaglio e del parto - controllo del dolore post-operatorio    2,0 2,0    6.10 ml/h 6.14 ml/h    12.20mg/h 12.28mg/h    n/a n/a    n/a n/a
Somministrazione epidurale toracica          
Infusione continua (controllo del dolore post-operatorio) 2,0 6-14 ml/h 12-28mg/h n/a n/a
Blocco del campo chirurgico (es.: blocco dei nervi minori e infiltrazione) 2,0 1-100 2,0-200 1-5 2-6
Blocco dei nervi periferici (blocco femorale o interscalenico)          

 

Infusione continua o iniezioni intermittenti (es.: trattamento del dolore post-operatorio) 2,0 5-10 ml/h 10-20mg/h n/a n/a

  Le dosi riportate in tabella sono quelle ritenute necessarie per produrre un adeguato blocco edevono essere considerate come guida per l�uso negli adulti.
Possono tuttavia manifestarsivariazioni individuali relativamente ai tempi di inizio attivit� e durata.
Nella colonna �dose� sono riportati gli intervalli di dose mediamente necessari.
Testi di riferimento devono essere consultatisia riguardo gli aspetti che influiscono sulle tecniche specifiche di blocco, sia riguardo le esigenze individuali del paziente. In riferimento al blocco dei nervi maggiori, pu� essere consigliata una dose solo per il blocco del plesso brachiale. Per gli altri tipi di blocco dei nervi maggiori, possono essere richieste dosi pi� basse. Tuttavia, al momento, non esiste esperienza di specifiche dosi raccomandate per altri tipi di blocco. Si devono somministrare dosi crescenti partendo da una dose di circa 100 mg (97,5 mg = 13 ml;105 mg = 14 ml) nell�arco di 3-5 minuti.
Se necessario si possono utilizzare due dosi ulteriori perun totale di 50 mg addizionali.
n/a = non applicabile.La dose per il blocco dei nervi maggiori deve essere adattata in accordo al sito di somministrazionee allo stato del paziente. I blocchi dei plessi interscalenico e sopraclavicolare brachiale possono essere associati ad una maggiore frequenza di reazioni avverse serie, indipendentemente dall�anestetico locale utilizzato(vedi paragrafo Avvertenze speciali). In generale, l�anestesia chirurgica (per es.
per somministrazione epidurale) richiede l�uso di concentrazioni e dosaggi pi� elevati.
Si raccomanda l�utilizzo di Naropina 10 mg/ml per anestesie epidurali in interventi chirurgici ove sia richiesto un blocco motorio completo.
Sono raccomandate concentrazioni e dosaggi pi� bassi per l�analgesia (per es.
per somministrazione epidurale per il trattamento del dolore acuto). Modo di somministrazione: Per evitare l�iniezione intravascolare si raccomanda una accurata aspirazione prima e durante l�iniezione.
Quando deve essere iniettata una dose elevata si raccomanda di effettuare una dose testdi 3-5 ml di lidocaina (lignocaina) con adrenalina (epinefrina) (xylocaina 20 mg/ml con adrenalina(epinefrina) 1:200.000).
L�accidentale iniezione intravascolare pu� essere riconosciuta daltemporaneo aumento della frequenza cardiaca, mentre l�accidentale iniezione intratecale pu� essere riconosciuta dai segni di blocco spinale.
L�aspirazione deve essere effettuata prima e durante la somministrazione della dose principale, che deve essere iniettata lentamente o a dosi incrementali,alla velocit� di 25-50 mg/minuto, tenendo sotto stretta osservazione i parametri vitali del paziente e mantenendo il contatto verbale.
Se si manifestassero sintomi di tossicit� la somministrazione deve essere immediatamente interrotta. Nel blocco epidurale in chirurgia, sono state utilizzate e ben tollerate dosi singole fino a 250 mg di ropivacaina.Nel blocco del plesso brachiale una dose singola di 300 mg � stata somministrata in un numero limitato di pazienti.
Tale dosaggio � risultato essere ben tollerato. Quando si effettuano blocchi prolungati, sia mediante infusione continua, sia per somministrazionein bolo ripetuta, deve essere considerato il possibile rischio di raggiungere concentrazioniplasmatiche tossiche o di indurre danno neuronale a livello locale.
Dosi cumulative fino a 675 mg di ropivacaina somministrate nell�arco di 24 ore per analgesia chirurgica e nel periodo post-operatorio sono state ben tollerate negli adulti, cos� come infusioni epidurali continue fino a 28 mg/h per 72ore nel periodo post-operatorio.
In un numero limitato di pazienti sono state somministrate dosi pi� alte fino a 800 mg/die con un numero relativamente basso di reazioni avverse. Per il controllo del dolore post-operatorio si raccomanda la seguente tecnica: a meno che non sia gi� stato indotto prima dell�intervento, si effettua un blocco epidurale con Naropina 7,5 mg/ml somministrata mediante catetere epidurale. L�analgesia viene quindi mantenuta con infusione di Naropina 2 mg/ml: nella maggior parte dei casi di dolore post-operatorio, da moderato a severo, la velocit� di infusione di 6-14 ml (12-28 mg/h) mantiene un�analgesia adeguata, soltanto con unblocco motorio lieve e non progressivo.
La durata massima del blocco epidurale � di 3 giorni.
Inogni caso, deve essere effettuato un attento monitoraggio dell�effetto analgesico al fine di rimuovereil catetere non appena l�intensit� del dolore lo consenta.
Con questa tecnica si � osservata una significativa riduzione della necessit� di utilizzare oppioidi. Negli studi clinici � stata somministrata, per un periodo massimo di 72 ore, un�infusione epiduraledi Naropina 2 mg/ml, da sola o miscelata con fentanil 1-4 microgrammi/ml, per il controllo del dolore post-operatorio. La combinazione di Naropina con fentanil ha fornito un ulteriore controllo del dolore, ma � stata causa di effetti collaterali dovuti alla somministrazione dell�oppioide. La combinazione di Naropina e fentanil � stata studiata solo per Naropina 2 mg/ml. Quando si effettuano blocchi prolungati dei nervi periferici, sia attraverso infusione continua che attraverso iniezioni ripetute, devono essere valutati i rischi di raggiungere una concentrazione plasmatica tossica o di causare danni neuronali a livello locale.
Negli studi clinici effettuati, il blocco del nervo femorale � stato ottenuto con 300 mg di Naropina 7,5 mg/ml e il bloccointerscalenico con 225 mg di Naropina 7,5 mg/ml, rispettivamente, prima dell�intervento chirurgico.
L�analgesia � stata poi mantenuta con Naropina 2 mg/ml.
Le velocit� di infusione o le iniezioni intermittenti di 10-20 mg ogni ora per 48 ore hanno fornito una analgesia adeguata e sono state ben tollerate. Nel parto cesareo non � documentato l�uso di Naropina a concentrazioni superiori di 7,5 mg/ml.
Pazienti pediatrici da 1 a 12 anni: 

  Conc. mg/ml Volume ml/kg Dose mg/kg
Trattamento del dolore acuto (peri e post-operatorio)      
Somministrazione epidurale caudale Iniezione singola 2,0 1 2

 

Blocchi al di sotto del livello T12, in bambini con peso corporeo fino a 25 kg      

  La dose indicata in tabella deve essere considerata come guida per l�uso in pediatria.
Possonoverificarsi variazioni individuali.
In bambini con peso corporeo elevato � spesso necessaria una graduale riduzione del dosaggio che deve essere basata sul peso corporeo ideale.
I testi diriferimento devono essere consultati sia riguardo gli aspetti che influiscono sulle tecniche specifichedi blocco, sia riguardo le esigenze individuali del paziente. Modo di somministrazione: Per evitare l�iniezione intravascolare si raccomanda una accurata aspirazione prima e durante l�iniezione.
I parametri vitali del paziente devono essere tenuti sotto stretta osservazione durante l�iniezione.
Se si manifestassero sintomi di tossicit�, l�iniezione deve essere immediatamente interrotta. Nella maggioranza dei pazienti, una singola iniezione epidurale caudale di ropivacaina 2 mg/ml aldi sotto del livello T12 produce un�analgesia postoperatoria adeguata quando viene utilizzata una dose di 2 mg/kg in un volume di 1 ml/kg.
Il volume dell�iniezione epidurale caudale pu� essere adattato per raggiungere una diversa distribuzione del blocco sensoriale, come indicato nei testi di riferimento.
Sono state valutate dosi fino a 3 mg/kg per una concentrazione di ropivacaina pari a 3 mg/ml.
Comunque, a questa concentrazione si � associata un�elevata incidenza di blocco motorio. E� raccomandato il frazionamento della dose calcolata di anestetico locale, qualunque sia la via di somministrazione. Fino a che non saranno disponibili ulteriori dati clinici, non � raccomandato l�uso di Naropina in bambini al di sotto di un anno di et�.  

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilit� alla ropivacaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico. Bisogna tenere in considerazione le controindicazioni tipiche dell�anestesia epidurale, indipendentemente dall�anestetico locale usato. Anestesia endovenosa regionale.
Anestesia paracervicale ostetrica.
Ipovolemia.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Le procedure di anestesia regionale devono essere sempre effettuate in aree adeguatamente attrezzate e da personale qualificato. Inoltre devono essere a immediata disposizione gli strumenti e i farmaci necessari al monitoraggio e al trattamento d�emergenza.
I pazienti sottoposti a blocco maggiore devono essere in condizioni ottimali e avere un catetere endovenoso inserito prima della procedura di blocco.
Il clinico responsabile deve adottare le adeguate precauzioni per evitare una iniezione intravascolare (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) e deve avere esperienza e conoscenze adeguate relativamente a diagnosi e trattamento degli effetti collaterali, della tossicit� sistemica e di altre complicazioni (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati e 4.9 Sovradosaggio), come un�iniezione subaracnoidea accidentale che pu� portare ad un blocco spinale alto con apnea e ipotensione.
Convulsioni si sono verificate con maggiore frequenza dopo blocco del plesso brachiale e blocco epidurale.
Verosimilmente ci� deriva o da un�accidentale iniezione intravascolare o da un rapido assorbimento dal sito dell�iniezione. I blocchi dei nervi maggiori periferici possono comportare la somministrazione di un volume maggiore di anestetico locale in un�area altamente vascolarizzata, spesso in prossimit� di grandi vasi sanguigni, dove esiste un aumentato rischio di iniezione intravascolare e/o un rapido assorbimento sistemico, che pu� portare ad una elevata concentrazione plasmatica. Alcune procedure di anestesia locale, come le iniezione nelle regioni della testa e del collo, possono essere associate ad una pi� elevata frequenza di reazioni avverse serie, indipendentemente dall�anestetico locale utilizzato.
Usare cautela per evitare di praticare iniezioni in zone infiammate. Fino a che non saranno disponibili ulteriori dati clinici, non pu� essere raccomandato l�uso di Naropina nei bambini al di sotto di un anno di et�. I pazienti in condizioni generali precarie, a causa dell�et� o di altri fattori di compromissione quali blocco parziale o completo della conduzione cardiaca, patologie epatiche in stadio avanzato o gravi alterazioni della funzionalit� renale, richiedono una speciale attenzione, sebbene l�anestesia regionale sia frequentemente indicata in questi pazienti.
I pazienti trattati con farmaci antiaritmici di classe III (per es.
amiodarone) devono essere attentamente controllati e un monitoraggio ECG deve essere preso in considerazione poich� gli effetti cardiaci possono essere additivi. Sono stati riportati rari casi di arresto cardiaco durante l�uso di Naropina in anestesia epidurale o nel blocco dei nervi periferici, specialmente a seguito di una somministrazione intravascolare accidentale nei pazienti anziani e nei pazienti con concomitante malattia cardiaca.
In alcuni casi la rianimazione � stata difficile.
In caso di arresto cardiaco, pu� essere necessario un impegno di rianimazione protratto per aumentare le possibilit� di successo. La ropivacaina viene metabolizzata dal fegato e pertanto deve essere utilizzata con cautela in pazienti con grave malattia epatica; la somministrazione di dosi ripetute pu� dover essere ridotta a causa del ritardo nell�eliminazione.
Quando Naropina viene utilizzata in dose singola o per trattamenti a breve termine nei pazienti con funzionalit� renale compromessa, normalmente non � necessario modificarne la dose. L�acidosi e la diminuita concentrazione delle proteine plasmatiche, frequentemente osservate in pazienti con insufficienza renale cronica, possono aumentare il rischio di tossicit� sistemica. I pazienti affetti da ipovolemia, dovuta a qualsiasi causa, possono essere soggetti ad improvvisa e grave ipotensione durante l�anestesia epidurale, indipendentemente dall�anestetico locale usato. Una somministrazione prolungata di ropivacaina deve essere evitata in pazienti trattati contemporaneamente con forti inibitori di CYP1A2, quali fluvoxamina ed enoxacina (vedere paragrafo 4.5 Interazioni). Deve essere tenuta in considerazione la possibilit� di ipersensibilit� crociata con altri anestetici locali di tipo amidico. Questo medicinale contiene al massimo 3,7 mg di sodio per ml, ci� va tenuto in considerazione nei pazienti in dieta controllata per il sodio.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Naropina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti in trattamento con altri anestetici locali o sostanze strutturalmente correlate agli anestetici locali di tipo amidico, per esempio certi antiaritmici, come lidocaina e mexiletina, in quanto gli effetti tossici sistemici sono additivi. L�uso contemporaneo di Naropina con anestetici generali o oppiacei pu� determinare un reciproco potenziamento dei rispettivi effetti (avversi). Non sono stati condotti studi specifici di interazione con ropivacaina e farmaci antiaritmici di classe III (per es.
amiodarone), ma in questi casi si raccomanda cautela (vedere anche paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e Precauzioni d�impiego). Il citocromo P450 (CYP) 1�2 � coinvolto nella formazione del maggior metabolita della ropivacaina, 3.idrossi ropivacaina.
In vivo, la clearance plasmatica di ropivacaina viene ridotta fino al 77% durante la somministrazione contemporanea di fluvoxamina, un inibitore selettivo e potente di CYP1A2.
Di conseguenza, forti inibitori di CYP1A2, come fluvoxamina ed enoxacina, possono interagire con Naropina se dati in concomitanza a una sua prolungata somministrazione.
La somministrazione prolungata di ropivacaina deve essere evitata in pazienti trattati contemporaneamente con forti inibitori del CYP1A2 (vedere anche paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d�impiego). In vivo, la clearance plasmatica della ropivacaina viene ridotta del 15% durante la somministrazione contemporanea di ketoconazolo, un inibitore selettivo e potente di CYP3A4.
Tuttavia l�inibizione di questo isoenzima non sembra avere rilevanza clinica. In vitro la ropivacaina � un inibitore competitivo di CYP2D6, ma alle concentrazioni plasmatiche raggiunte in clinica non sembra inibire questo isoenzima.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Gravidanza: Tranne che per la somministrazione epidurale in ostetricia, non ci sono sufficienti dati sull�utilizzo di ropivacaina nella donna in gravidanza.
Gli studi sperimentali condotti negli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3 Dati preclinici di sicurezza). Allattamento: Non sono disponibili dati sull�escrezione di ropivacaina nel latte materno.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non ci sono dati disponibili in merito.
In relazione alla dose, gli anestetici locali possono avere una minore influenza sulla funzione mentale e sulla coordinazione, anche in assenza di evidente tossicit� del sistema nervoso centrale e possono temporaneamente influire in modo negativo su locomozione e vigilanza.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

 Generali: Il profilo delle reazioni avverse di Naropina � simile a quello degli altri anestetici locali di tipoamidico a lunga durata d�azione.
Le reazioni avverse da farmaco devono essere distinte dagli effetti fisiologici conseguenti al blocco del nervo, quali ad esempio una diminuzione della pressione sanguigna e bradicardia durante blocco spinale/epidurale. La percentuale di pazienti che ci si pu� aspettare abbia reazioni avverse da farmaco varia in dipendenza della via di somministrazione di Naropina. Reazioni avverse sistemiche e locali da Naropina solitamente si verificano a causa di un sovradosaggio, di un rapido assorbimento oppure di una somministrazione intravascolare accidentale.
Le reazioni avverse pi� frequentemente riportate, nausea ed ipotensione, sono molto frequenti durante l�anestesia e gli interventi chirurgici e non � possibile distinguere tra quelle causate dalla situazione clinica rispetto a quelle imputabili al farmaco o al blocco. Tabella delle reazioni avverse: All�interno della classificazione sistemica organica, le reazioni avverse al farmaco sono state classificate in base alla frequenza, riportando prima le pi� frequenti. 

Molto comune (>1/10) Patologie vascolari: ipotensione Patologie gastrointestinali: nausea
Comune (>1/100) Patologie del sistema nervoso: parestesia, capogiri, cefalea Patologie cardiache: bradicardia, tachicardia Patologie vascolari: ipertensione Patologie gastrointestinali: vomito

 

  Patologie renali e urinarie: ritenzione dell�urina Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: rialzo della temperatura, rigor, mal di schiena
Non comune (>1/1000) Disturbi psichiatrici: ansiet� Patologie del sistema nervoso: sintomi di tossicit� del sistema nervoso centrale(sindrome convulsivante, attacchi di grande male, convulsioni, leggera euforia, parestesia periorale, ipoestesia della lingua, iperacusia, tinnito, disturbi della vista, disartria, spasmo muscolare, tremori)*, ipoestesia Patologie vascolari: sincope Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: dispnea Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: ipotermia
Raro (>1/10000) Patologie cardiache: arresto cardiaco, aritmie cardiache Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: reazioni allergiche (reazioni anafilattiche, edema angioneurotico e orticaria)

  Questi sintomi si manifestano di solito a seguito di una somministrazione intravascolareaccidentale, di sovradosaggio o di rapido assorbimento (vedere paragrafo 4-9 Sovradosaggio) Nei bambini gli eventi avversi di importanza clinica pi� comunemente riportati sono: vomito, nausea, prurito e ritenzione urinaria. Reazioni avverse al farmaco correlate alla classe di appartenenza: Complicazioni neurologiche: Indipendentemente dall�anestetico locale utilizzato, sono state associate all�anestesia regionale neuropatie e alterazioni del midollo spinale (per es.
sindrome dell�arteria spinale anteriore, aracnoidite, sindrome della cauda equina), che in rari casi possono causare sequele permanenti. Blocco spinale totale. Il blocco spinale totale si pu� manifestare quando una dose epidurale viene accidentalmente somministrata per via intratecale.  

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Sintomi: Tossicit� acuta sistemica: Le reazioni sistemiche tossiche coinvolgono primariamente il sistema nervoso centrale (SNC) e il sistema cardiovascolare (SCV).
Queste reazioni sono causate da un�alta concentrazione ematica di anestetico locale che pu� essere provocata da un�iniezione intravascolare accidentale, da sovradosaggio o da un assorbimento eccezionalmente rapido da un�area molto vascolarizzata (vedere paragrafo 4.4).
Le reazioni del SNC sono simili per tutti gli anestetici locali di tipo amidico, mentre le reazioni cardiache sono maggiormente dipendenti dal farmaco, sia in termini quantitativi, sia qualitativi. L�iniezione intravascolare accidentale di anestetici locali pu� causare immediati effetti tossici sistemici (entro pochi secondi a pochi minuti).
Nei casi di sovradosaggio il picco di concentrazione plasmatica pu� non essere raggiunto tra la prima e la seconda ora, in relazione al sito di iniezione e pertanto i segni di tossicit� possono essere ritardati. Nei bambini, pu� essere difficile rilevare la comparsa di segni precoci di tossicit� da anestetico locale quando il blocco viene somministrato durante l�anestesia generale.
(vedere paragrafo 4.4). Sistema nervoso centrale: La tossicit� del sistema nervoso centrale si manifesta gradualmente con sintomi e segni di severit� crescente.
Inizialmente si rilevano sintomi quali: disturbi visivi o uditivi, ipoestesia periorale, capogiri, leggera euforia, ronzio e parestesia.
Gli effetti pi� severi sono disartria, rigidit� muscolare e spasmo muscolare e possono precedere l�instaurarsi di convulsioni generalizzate.
Questi segni non devono essere confusi con comportamenti eretistici.
Possono seguire incoscienza e crisi convulsive che possono durare da pochi secondi a diversi minuti.
Durante le convulsioni da grande male a causa dell�aumentata attivit� muscolare e di una interferenza con la respirazione, possono rapidamente insorgere ipossia e ipercapnia.
Nei casi gravi si pu� manifestare anche apnea.
L�acidosi respiratoria e metabolica aumenta e prolunga gli effetti tossici degli anestetici locali. Il ritorno del paziente alle condizioni cliniche iniziali � conseguente alla ridistribuzione degli anestetici locali dal sistema nervoso centrale e al successivo metabolismo ed escrezione.
Il recupero pu� essere rapido se non sono state somministrate grandi quantit� di farmaco. Tossicit� cardiovascolare: La tossicit� cardiovascolare � indice di una situazione pi� grave.
Come risultato di elevate concentrazioni sistemiche di anestetici locali si possono generare ipotensione, bradicardia, aritmia ed anche arresto cardiaco.
Nei volontari l�infusione endovenosa di ropivacaina ha indotto una diminuzione della conduttivit� e della contrattilit�. Gli effetti tossici cardiovascolari sono generalmente preceduti da segni di tossicit� del sistema nervoso centrale, a meno che il paziente non abbia ricevuto un anestetico generale o sia stato pesantemente sedato con benzodiazepine o barbiturici. Trattamento della tossicit� acuta: Devono essere ad immediata disposizione gli strumenti e i farmaci necessari al monitoraggio ed alla rianimazione d�emergenza. La somministrazione di anestetici locali deve essere immediatamente interrotta se compaiono sintomi di tossicit� sistemica acuta. In caso di convulsioni si render� necessario un trattamento allo scopo di mantenere l�ossigenazione, bloccare le convulsioni e supportare il circolo. Quando necessario deve essere somministrato ossigeno e la ventilazione deve essere assistita (maschera e pallone Ambu). Se le convulsioni non cessano spontaneamente in 15.20 secondi deve essere somministrato un anticonvulsivante per via endovenosa.
1.3 mg/kg di tiopentale sodico e.v.
pu� rapidamente bloccare le convulsioni.
In alternativa pu� essere utilizzato diazepam 0,1 mg/kg per via endovenosa anche se la sua azione � pi� lenta.
Le convulsioni muscolari possono essere rapidamente interrotte con succinilcolina, ma i pazienti dovranno essere sottoposti a ventilazione meccanica e ad intubazione tracheale.
Se � evidente la depressione cardiovascolare (ipotensione, bradicardia) deve essere somministrata efedrina 5.10 mg per via endovenosa e ripetuta se necessario dopo 2.3 minuti.
Ai bambini deve essere somministrato un dosaggio di efedrina adeguato all�et� e al peso. Se dovesse manifestarsi un arresto circolatorio deve essere immediatamente effettuata la rianimazione cardiopolmonare.
E� di vitale importanza garantire una ossigenazione ottimale, supportare la ventilazione e la circolazione e trattare l�acidosi. In caso di arresto cardiaco, pu� essere necessario un impegno di rianimazione protratto per aumentare le possibilit� di successo.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Propriet� farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: anestetici locali, amidi.
Codice ATC: N01B B09. Ropivacaina � un anestetico locale di tipo amidico a lunga durata d�azione, che presenta sia effetti anestetici, sia effetti analgesici.
Ad alte dosi Naropina produce anestesia chirurgica, mentre dosi pi� basse inducono un blocco sensitivo con limitato e non progressivo blocco motorio. Il meccanismo d�azione � ascrivibile ad una riduzione reversibile della permeabilit� della membrana delle fibre nervose agli ioni sodio.
Ne conseguono la diminuzione della velocit� di depolarizzazione e l�aumento della soglia di eccitabilit� che si traducono nel blocco degli impulsi nervosi a livello locale. La propriet� pi� caratteristica della ropivacaina � la lunga durata d�azione.
L�inizio dell�attivit� e la durata dell�efficacia anestetica a livello locale, dipendono dal sito di somministrazione e dal dosaggio e non sono influenzati dalla presenza di un vasocostrittore (es.
adrenalina (epinefrina)). Per i dettagli riguardanti l�inizio dell�attivit� e la durata dell�azione si rimanda alla tabella riportata nella �Posologia e modo di somministrazione�. In volontari sani la ropivacaina somministrata in infusione endovenosa � stata ben tollerata a basse dosi.
Alla dose massima tollerata si sono manifestati i sintomi attesi a carico del Sistema Nervoso Centrale.
Gli studi clinici con questo farmaco indicano un buon margine di sicurezza se usato in maniera adeguata alle dosi raccomandate. Ipotensione e bradicardia non sono comuni dopo blocco epidurale caudale nei bambini.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

La ropivacaina ha un centro chirale ed � disponibile come forma enantiomera levogira pura.
E� altamente liposolubile.
Tutti i suoi metaboliti hanno un effetto anestetico locale ma di potenza considerevolmente minore e durata pi� breve rispetto alla ropivacaina. La concentrazione plasmatica di ropivacaina dipende dal dosaggio, dalla via di somministrazione e dalla vascolarizzazione del sito di iniezione. La ropivacaina segue una cinetica lineare e la Cmax � proporzionale alla dose. La ropivacaina mostra, nell�adulto, un assorbimento dallo spazio epidurale completo e bifasico, con emivita delle due fasi dell�ordine rispettivamente di 14 minuti e 4 ore.
Il lento assorbimento � il fattore limitante nella eliminazione della ropivacaina; questo spiega perch� l�emivita apparente di eliminazione dopo somministrazione epidurale � pi� lunga di quella dopo somministrazione endovenosa. La ropivacaina presenta una clearance plasmatica media totale dell�ordine di 440 ml/minuto, una clearance renale di 1 ml/minuto, un volume di distribuzione allo stato stazionario di 47 litri ed un�emivita terminale di 1,8 ore dopo somministrazione ev.
La ropivacaina ha un rapporto di estrazione epatica intermedia pari a 0,4 e nel plasma � principalmente legata alla glicoproteina alfa1.
acida, con una frazione non legata pari a circa il 6%. Durante l�infusione epidurale continua e interscalenica � stato rilevato un aumento della concentrazione plasmatica totale correlabile ad un aumento post-operatorio di glicoproteina alfa1.
acida. Le variazioni della concentrazione della frazione non legata, farmacologicamente attiva, sono state minori di quelle della concentrazione plasmatica totale. Nei bambini tra 1 e 12 anni � stato dimostrato che la farmacocinetica di ropivacaina dopo anestesia locoregionale non � et� correlata.
In questi pazienti la ropivacaina ha una clearance plasmatica totale nell�ordine dei 7,5 ml/min/kg, una clearance della frazione plasmatica non legata di 0,15 l/min/kg, un volume di distribuzione allo stato stazionario di 2,4 l/kg, una frazione non legata del 5% e una emivita terminale di 3 ore.
Ropivacaina mostra un assorbimento bifasico dallo spazio caudale.
La clearance legata al peso corporeo in tale gruppo di et� � simile a quella degli adulti. La ropivacaina attraversa rapidamente la placenta e l�equilibrio fra la frazione legata con quella libera viene prontamente raggiunto.
Il grado del legame con le proteine plasmatiche nel feto � minore di quello osservabile nella madre; questo determina nel feto una concentrazione plasmatica totale inferiore rispetto alla madre. La ropivacaina � ampiamente metabolizzata principalmente mediante idrossilazione aromatica. Dopo somministrazione endovenosa l�86% della dose viene escreta nelle urine e di questo solo l�1% � relativo al farmaco immodificato.
Il maggior metabolita � la 3.idrossiropivacaina che per circa il 37% viene escreto nelle urine, principalmente come coniugato.
L�escrezione urinaria di 4.
idrossiropivacaina, del metabolita N-dealchilato (PPX) e del 4.idrossidealchilato � pari all�1.3%.
La 3.idrossiropivacaina, coniugata e non coniugata, mostra concentrazioni determinabili solo nel plasma. Un simile quadro metabolico � stato osservato nei bambini al di sopra di un anno.
Non ci sono evidenze di una racemizzazione in vivo di ropivacaina.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

In base agli studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, di tossicit� a dosi singole e ripetute, di tossicit� riproduttiva, di potenziale mutagenico e di tossicit� locale, non si sono evidenziati rischi per gli esseri umani, a parte quelli attesi in base all�azione farmacodinamica di alte dosi di ropivacaina (quali ad esempio segni a carico del SNC, comprese convulsioni e cardiotossicit�).

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Non sono state studiate compatibilit� con altre soluzioni diverse da quelle indicate al paragrafo 6.6.
Nelle soluzioni alcaline possono verificarsi precipitazioni in quanto la ropivacaina � scarsamente solubile a pH superiore a 6.0.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

Fiale (Polyamp�): 3 anni. Sacche per infusione (Polybag�): 2 anni. Periodo di validit� dopo la prima apertura: dal punto di vista microbiologico il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se ci� non avviene le condizioni e i tempi di conservazione prima dell�uso sono responsabilit� dell�utilizzatore e normalmente, non devono superare le 24 ore a temperatura compresa tra 2 e 8�C. Per le miscele vedere paragrafo 6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Non conservare a temperatura superiore ai 30�C.
Non congelare. Per la conservazione dopo l�apertura vedere paragrafo 6.3 Periodo di validit�.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Naropina 2 mg/ml: 5 fiale sterili in polipropilene (Polyamp�) da 10 ml in blister sterile 5 sacche sterili in polipropilene (Polybag�) da 100 ml in blister sterile 5 sacche sterili in polipropilene (Polybag�) da 200 ml in blister sterile Naropina 7,5 mg/ml: 5 fiale sterili in polipropilene (Polyamp�) da 10 ml in blister sterile Naropina 10 mg/ml: 5 fiale sterili in polipropilene (Polyamp�) da 10 ml in blister sterile Le fiale in polipropilene (Polyamp�) sono specificamente progettate per adattarsi a siringhe con attacco Luer Lock e Luer.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

 Naropina � priva di conservanti ed � monouso.
Eventuali residui di soluzione devono essere eliminati. Il contenitore primario integro (Polyamp� / Polybag�) non deve essere risterilizzato.
Laconfezione in blister sterile deve essere scelta nei casi in cui � richiesta una sterilit� anche della superficie esterna. La soluzione per infusione di Naropina contenuta nelle sacche per infusione di polipropilene(Polybag�) � compatibile dal punto di vista chimico e fisico con i seguenti farmaci: 

Concentrazione di Naropina: 1-2 mg/ml
   Farmaco    Concentrazione*
Fentanil citrato 1,0-10,0 microgrammi/ml
Sufentanil citrato 0,4-4,0 microgrammi/ml
Morfina solfato 20,0-100,0 microgrammi/ml
Clonidina cloridrato 5,0-50,0 microgrammi/ml

  L�intervallo di valori di concentrazione riportato in tabella � pi� ampio rispetto a quanto utilizzatonella pratica clinica.
Le infusioni epidurali di Naropina/sufentanil citrato, Naropina/morfina solfatoe Naropina/clonidina cloridrato non sono state valutate in studi clinici. Le miscele sono stabili dal punto di vista chimico e fisico per 30 giorni, se conservate a temperatura compresa tra 20 e 30�C.
Da un punto di vista microbiologico, le miscele devono essere utilizzate immediatamente.
Se ci� non avviene, le condizioni e i tempi di conservazione prima dell�uso sono responsabilit� dell�utilizzatore e normalmente non devono superare le 24 ore a temperaturacompresa tra 2 e 8�C.  

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

AstraZeneca S.p.A.
� Palazzo Volta - Via F.
Sforza - 2

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Basiglio (MI) 080 Naropina 2 mg/ml 5 fiale sterili in polipropilene (Polyamp�) da 10 ml in blister sterile - AIC n.
032248027/M 5 sacche sterili in polipropilene (Polybag�) da 100 ml in blister sterile - AIC n.032248078/M 5 sacche sterili in polipropilene (Polybag�) da 200 ml in blister sterile - AIC n.032248080/M Naropina 7,5 mg/ml 5 fiale sterili in polipropilene (Polyamp�) da 10 ml in blister sterile - AIC n.
032248104/M Naropina 10 mg/ml 5 fiale sterili in polipropilene (Polyamp�) da 10 ml in blister sterile - AIC n.
032248167/M

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Data di prima autorizzazione: 30.10.1996 Data dell�ultimo rinnovo: 15.09.2005.

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

01/02/2007

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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