MILTEX
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

MILTEX

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- 10 ml di soluzione contengono: Principio attivo: Miltefosina 0,6 g

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Soluzione cutanea.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Trattamento topico di infiltrazioni cutanee maligne da carcinoma mammario (diffusione superficiale e/o piccole metastasi nodulari entro o all'esterno dell'area interessata dall'intervento primario) nei casi nei quali l'intervento chirurgico, la radioterapia, l'ormonoterapia o la chemioterapia non sono risultate efficaci sulle lesioni cutanee o non diano adito a speranze di successo o se questi trattamenti sono controindicati.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Applicare sulla parte interessata, una volta al giorno durante la prima settimana di medicazione, successivamente, due volte al giorno (mattino e sera). La quantit� di soluzione da impiegare, dipende dalle dimensioni dell'area da trattare: per piccoli noduli localizzati impiegare almeno 1.2 gocce/10 cm2.
La dose totale giornaliera, non dovrebbe superare 5 ml; alla posologia raccomandata, questo equivale ad un'area trattata di 500 cm2 ed a una dose totale di 300 mg di miltefosina al giorno.
Il prodotto deve essere applicato sulla cute, impiegando guanti di lattice e quindi massaggiato con una leggera pressione. Dopo assorbimento della soluzione l'area trattata pu� essere coperta con una garza. L'area trattata non deve essere lavata per parecchie ore dopo l'applicazione.
Per prevenire l'essiccamento della cute usare una crema grassa 2.3 ore dopo l'applicazione. Durata del trattamento: l'applicazione del prodotto, dovrebbe continuare per almeno 8 settimane consecutive.
Dopo completa scomparsa delle metastasi cutanee, il trattamento dovrebbe continuare per almeno 4 settimane.
Se non si notano miglioramenti, il trattamento dovrebbe continuare il pi� a lungo possibile. Monitoraggio del paziente: il paziente dovrebbe essere monitorato regolarmente, sopratutto dopo una settimana dall'inizio della terapia e dopo ogni modifica di quantit� di farmaco impiegato.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilit� verso i componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.
MILTEX non deve essere impiegato: -���se l'area cutanea interessata � cos� limitata che un intervento chirurgico o radioterapico possa essere eseguito o si ritenga possa essere efficace; -���se l'area cutanea interessata � contemporaneamente trattata con radioterapia; -���in caso di voluminose metastasi nodulari profonde interessanti la superficie cutanea. Il prodotto � controindicato anche in presenza di forme morbose o di circostanze nelle quali alcuni farmaci non vanno impiegati o vanno usati solo dopo accurato esame da parte del medico per valutare il rapporto rischio/beneficio. Non impiegare in gravidanza e durante l'allattamento.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

All'inizio del trattamento con MILTEX e successivamente ogni 6 mesi � opportuno eseguire un esame oftalmoscopico accompagnato da un test di acuit� visiva. Se MILTEX � applicato pi� spesso di quanto indicato nel paragrafo "Dose, modo e durata della somministrazione" possono insorgere reazioni cutanee assai intense: formazione di esfoliazione cutanea, rottura della cute al di sopra della metastasi tumorale o necrosi locale.
Trattamenti assai estesi e frequenti possono produrre acutamente sintomi simili a quelli consecutivi alla assunzione orale: irritazione del tratto digestivo con nausea e vomito. Nelle pazienti sessualmente mature devono essere prese, in accordo con il medico, misure contraccettive atte ad impedire una gravidanza sia nel corso del trattamento che nei 6 mesi successivi. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. In caso di aree di trattamento estese od ulcerate, pu� essere aumentata l'incidenza di effetti collaterali sistemici. Il prodotto deve essere applicato sulla cute, impiegando guanti di lattice e quindi massaggiato con una leggera pressione. Evitare il contatto con mucose, occhi ed aree cutanee da non sottoporre a trattamento (per esempio le mani). In caso di contatto accidentale sciacquare subito ed accuratamente la parte interessata. Prima di iniziare un trattamento in pazienti ambulatoriali, questi devono essere istruiti da personale medico all'uso di MILTEX. Dopo l'apertura il flacone deve essere mantenuto in posizione verticale e la soluzione va utilizzata entro 4 settimane.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Non sono note interazioni.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

MILTEX non dovrebbe essere somministrato durante la gravidanza e l'allattamento dato che non � disponibile una esperienza sufficiente nell'uomo e i risultati di studi effettuati su animali con somministrazione orale, suggeriscono potenziali effetti embriotossici/teratogeni. Non si pu� escludere un potenziale effetto della terapia sulla fertilit� dei pazienti di sesso maschile.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non riscontrati.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Reazioni cutanee locali quali eritema, prurito, secchezza della pelle, desquamazione e bruciore (soprattutto in lesioni di carattere ulceroso), di solito leggere; in questi casi pu� essere utile l'impiego associato di una crema grassa. In casi eccezionali si sono osservate reazioni locali pi� gravi (dermatite, atrofia, dolore dopo applicazione del prodotto, ulcerazioni o necrosi) che possono richiedere l'interruzione del trattamento.
In rari casi sono stati riportati sintomi a carico del tratto gastrointestinale come nausea, vomito.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non si conosce un antidoto specifico per miltefosina. In caso di sovradosaggio acuto, la sintomatologia � quella gastrointestinale (nausea, vomito, perdita dell'appetito); non si possono comunque escludere alterazioni funzionali a livello del fegato, reni e della retina. Considerata la bassa capacit� di assorbimento del farmaco, il rischio di un acuto iperdosaggio accidentale � molto basso. Dopo ripetuti episodi di sovradosaggio, si possono manifestare locali lesioni cutanee (secchezza della pelle, esfoliazione, atrofia, prurito, ispessimento della pelle) che possono portare ad ulcerazioni e necrosi. Dopo accidentale ingestione di MILTEX deve essere immediatamente attuato un trattamento sintomatico.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Miltefosina esercita una marcata azione citotossica su linee cellulari tumorali umane ed animali mentre cellule normali, come macrofagi e cellule terminali del midollo osseo non sono sensibili all'effetto della sostanza.
Per la sua somiglianza con i componenti fisiologici della membrane cellulari si pu� assumere che miltefosina eserciti la sua azione citotossica sulle membrane delle cellule tumorali attraverso una interazione con funzioni vitali delle membrane stesse.
Molti studi suggeriscono che una delle sue maggiori attivit� sia l'inibizione della proteinkinasi C, della fosfolipasi C e della biosintesi della fosfatidilcolina.
Pertanto, miltefosina differisce fondamentalmente da altri citostatici. In ratti femmine gravide la somministrazione orale di miltefosina ha indotto completa regressione del carcinoma mammario indotto sperimentalmente con DMBA (dimetilbenzantracene). Nel modello in vivo di carcinoma epiteliale umano KB trapiantato per via sottocutanea nel topo privo di pelo, � stata ottenuta una significativa inibizione tumorale mediante applicazione topica di MILTEX.
La miscela di gliceroleteri (solvente del MILTEX) come tale non ha mostrato particolare attivit� in questo modello sperimentale.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Dopo applicazione epicutanea di MILTEX nell'uomo, ciascun campione di siero o di plasma studiato ha mostrato quantit� dosabili di miltefosina (estremi di dose: fino a 8 ml/die pari a 480 mg di miltefosina/die; durata del trattamento: fino a 146 giorni; metodo di dosaggio: cromatografia ad alta pressione su strato sottile con limiti di sensibilit� di 1 nmol/ml pari a circa 0,4 �g/ml).
Pertanto, la biodisponibilit� sistemica di miltefosina � sostanzialmente inferiore dopo applicazione topica che dopo somministrazione orale; dosi orali di 150 mg/die portano ad un livello sierico medio di 67 nmol/ml. Dopo applicazione epicutanea nell'uomo di 3.10 ml di MILTEX/die sono stati controllati i livelli plasmatici dei 3 alchilossipropilenglicoli mediante gascromatografia e spettrometria di massa.
Le concentrazioni massime dopo il primo livello di dose sono variate tra 149 e 2042 ng/ml per il 3.
propilossiprolilenglicol, tra <16 e 223 ng/ml per il 3.esilossipropilenglicol e tra < 4 e 29 ng/ml per il 3.nonilossipropilenglicol rispettivamente.
Dopo applicazione giornaliera per 4 settimane i corrispondenti estremi sono risultati 567.3132 ng/ml, 74.288 ng/ml e 13.65 ng/ml.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Tossicit� Nel ratto l'applicazione epicutanea sotto occlusione di MILTEX ha indotto occasionalmente degenerazione locale e necrosi cutanea.
L'applicazione topica in dose singola � stata ben tollerata senza reazioni sistemiche sino alla dose massima applicabile (fattore di sicurezza > 150); ugualmente l'applicazione topica giornaliera nel maiale per un periodo di 4 settimane non ha indotto modificazioni sistemiche correlate al trattamento.
Applicato a cute scarificata di coniglio ha prodotto da lieve a moderata irritazione.
Nel ratto l�applicazione per 24 ore sotto occlusione di dosi molto elevate (5g/kg) ha indotto occasionale degenerazione locale e necrosi cutanea.
Nel maiale l'applicazione dermica di MILTEX su cute intatta per periodi di 4 settimane ha indotto le seguenti modificazioni cutanee dose-dipendenti: eritema, esfoliazione (iper-/paracheratosi) e modificazioni infiammatorie (dermatite) accompagnate da ispessimento cutaneo (iperplasia epidermica).
Nel maiale non sono stati osservati interessamenti sistemici dopo ripetute applicazioni dermiche di MILTEX o dei suoi eccipienti.
Non � stata evidenziata sensibilizzazione. Reperti rilevanti sotto l'aspetto tossicologico sono stati osservati solo nel corso degli studi nei quali miltefosina � stata somministrata cronicamente per 12 mesi per os. La somministrazione orale � risultata associata a lesioni regressive e/o progressive specie a livello dell'occhio (degenerazione retinica), del rene (nefropatia cronica) e degli organi con cellule in rapida moltiplicazione (atrofia/iperplasia) e degli organi riproduttivi (atrofia).
Queste alterazioni sono state osservate solo dopo dosi orali che hanno portato a livelli sierici tra 28 e 129 nmol/l.
Questi livelli di sostanza circolante superano di un fattore 28 i livelli consecutivi ad applicazione topica, compresi pazienti trattati su lesioni estese e/o ulcerate.
Perci� il rischio di tossicit� sistemica � accettabilmente basso ed il margine di sicurezza per applicazione topica � sufficientemente ampio dal punto di vista tossicologico. Tossicit� riproduttiva Miltefosina non � stata sottoposta a studi per verificare le sue propriet� tossicologiche di tipo riproduttivo (fertilit� e capacit� di allattamento).
Non sono disponibili dati relativi alla fase post- organogenetica.
Gli studi di tossicit� alla somministrazione prolungata, tuttavia, specie nel ratto maschio trattato per os a dosi di 10 mg/kg, hanno evidenziato atrofia degli organi riproduttivi, dati che portano alla possibilit� di deficit di fertilit� per questa via di somministrazione.
Nel ratto � stata evidenziata embriotossicit� (letalit�, malformazioni) dopo dosi orali di 2,4 mg/kg/die ed oltre. Effetti evidenti non sono stati rilevati fino a dosi di 1,2 mg/kg/die. Nel coniglio effetti embriotossici non sono stati evidenziati fino a dosi di 2,4 mg/kg/die.
Dosi pi� elevate (maggiori o uguali a 6 mg/kg/die) hanno portato a morte tutti gli embrioni. Mutagenicit� / Carcinogenicit� In entrambi i test eseguiti (test di AMES ed analisi cromosomica in vitro), i tre alchilossipropilenglicoli non sono risultati n� genotossici n� cromosomotossici.
Anche miltefosina non ha effetto sui cromosomi ed anche il test di AMES e quello di amplificazione del DNA non ha rivelato potenzialit� genotossiche.
Il test di mutazione genetica in cellule di mammifero V79 a concentrazioni a partire da 0,75 �g/ml senza attivazione microsomiale ed a partire da 50 �g/ml con attivazione microsomiale hanno messo in luce una riproducibile elevazione nella frequenza di mutanti.
Bench� in questa prova non si siano potuti dimostrare rapporti dose-effetto, l'aumento riproducibile della frequenza di mutanti suggerisce un potenziale genotossico per miltefosina. Non sono disponibili studi di carcinogenesi su miltefosina; pertanto un potenziale carcinogenico per la sostanza non pu� essere escluso.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Eccipienti: 3.propossipropilenglicole, 3.esilossipropilenglicole, 3.nonilossipropilenglicole, Acido citrico anidro, Sodio idrossido, Acqua depurata q.b.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Nessuna.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

A confezionamento integro: 36 mesi. La soluzione, una volta aperto il flacone, deve essere utilizzata entro 4 settimane.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Dopo l'apertura il flacone deve essere mantenuto in posizione verticale.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

�6% soluzione cutanea�, flacone in vetro da 10 ml, con pipetta contagocce di polipropilene chiusa da tappo in polipropilene.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Il prodotto deve essere applicato sulla cute, impiegando guanti di lattice e quindi massaggiato con una leggera pressione.
Fare riferimento anche ai paragrafi �4.2� e �4.4�.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Baxter Oncology GmbH - Francoforte (Germania) Concessionario per la vendita in Italia: Baxter S.p.A.
� Viale Tiziano, 25 � 00196 Roma.

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

A.I.C.
n.
032131017.

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Data di prima autorizzazione all�immissione in commercio: 28 marzo 2001.

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Giugno 2002.

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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