Kogenate Bayer 250UI
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

KOGENATE Bayer 250 UI

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- Fattore VIII della coagulazione ricombinante, 250 UI/flaconcino INN: octocog alfa Il fattore VIII della coagulazione ricombinante viene prodotto con tecniche di ingegneria genetica da cellule renali di criceti neonati contenenti il gene del fattore VIII umano.
Solvente: acqua per preparazioni iniettabili. Il prodotto ricostituito con i 2,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili che lo accompagnano contiene approssimativamente 100 UI di octocog alfa/ml. La potenza (UI) viene determinata utilizzando il saggio di coagulazione ad uno stadio con lo standard FDA Mega che è stato calibrato con lo standard WHO in UI. L’attività specifica è approssimativamente di 4000 UI/mg di proteina.
Per gli eccipienti, vedere 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Polvere e solvente per soluzione iniettabile.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Trattamento e profilassi dell‘emorragia nei pazienti con emofilia A (carenza congenita di fattore VIII). Questa preparazione non contiene il fattore di von Willebrand e perciò non è indicata nella malattia di von Willebrand.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

 Il trattamento dovrà essere iniziato sotto il controllo di un medico esperto nel trattamento dell’emofilia. Posologia Il numero di unità di fattore VIII somministrate viene espresso in Unità Internazionali (UI), chesono riferite allo standard attuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per i prodotti a base di fattore VIII. L’attività del fattore VIII nel plasma si esprime o come percentuale (riferita al plasma umano normale) o in Unità Internazionali (riferita ad uno standard internazionale per ilfattore VIII nel plasma).
Un’Unità Internazionale (UI) di attività di fattore VIII è equivalente alla quantità di fattore VIII presente in un ml di plasma umano normale.
Il calcolo del dosaggio necessario di fattore VIII si basa sull’osservazione empirica che 1 Unità Internazionale (UI) di fattore VIII per Kg di peso corporeo eleva l’attività plasmatica del fattore VIII dall’1,5% al 2,5%dell’attività normale.
Il dosaggio necessario è determinato utilizzando le seguenti formule: I.       UI necessarie = peso corporeo (kg) x aumento desiderato di fattore VIII (% della norma) x 0,5 II.     Aumento di fattore VIII atteso (% della norma) =   2 x UI somministrate  peso corporeo (kg) Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva devono essere regolati in base alle necessità individuali del paziente (peso, gravità dell'alterazione della funzione emostatica, localizzazione ed entità dell'emorragia, titolo degli inibitori e livello desiderato di fattore VIII). La tabella seguente fornisce una guida per i livelli ematici minimi di fattore VIII.
Nel caso deglieventi emorragici sottoelencati l'attività del fattore VIII non dovrebbe scendere al di sotto del livello indicato (in % della norma) nel periodo corrispondente:  

Grado dell’emorragia/ Tipo di procedura chirurgica Livello di fattoreVIII necessario(%) (UI/dl) Frequenza di somministrazione (ore)/ Durata della terapia (giorni)
Emorragia Emartri o emorragie muscolari iniziali, o emorragie della cavità orale 20 - 40 Ripetere ogni 12-24 ore.
Per almeno 1 giorno,fino a quando si è risolto l’episodio emorragico come indicato dal dolore o si è raggiunta la guarigione
Emartri o emorragie muscolari piùestesi, o ematomi 30 - 60 Ripetere l’infusione ogni 12-24 ore per 3-4giorni o più fino a scomparsa del dolore e dell’invalidità
Emorragie pericolose per la vitacome emorragie intracraniche, emorragie della gola, gravi emorragie addominali 60 - 100 Ripetere l’infusione ogni 8-24 ore fino ascomparsa del pericolo
Chirurgia Minoreinclusa l’estrazione dentaria 30 - 60 Ogni 24 ore, per almeno 1 giorno fino araggiungimento della guarigione

Maggiore     80 - 100 (pre- e post- operatorio)
 Ripetere l’infusione ogni 8-24 ore fino a guarigione adeguata della ferita, quindi terapia per almeno altri 7 giorni per mantenerel’attività di fattore VIII al 30-60%  La quantità da somministrare e la frequenza di somministrazione devono sempre essere regolati inbase all'efficacia clinica nel singolo caso.
In determinate circostanze possono essere necessarie quantità maggiori di quelle calcolate, in particolare per quanto riguarda la dose iniziale. Durante il trattamento, si consiglia un‘adeguata determinazione dei livelli di fattore VIII in modo da stabilire la dose da somministrare e la frequenza alla quale ripetere le infusioni.
In particolare, nelcaso di interventi di chirurgia maggiore è indispensabile l’attento controllo della terapia sostitutiva tramite l’analisi della coagulazione (attività plasmatica del fattore VIII). La risposta al fattore VIII può variare nei singoli pazienti, raggiungendo valori differenti di recuperoin vivo e dimostrando emivite diverse. Per la profilassi programmata contro sanguinamenti in pazienti affetti da grave emofilia A, devono essere somministrate ad intervalli di 2-3 giorni dosi da 20 a 60 UI di KOGENATE Bayer per kg di peso corporeo.
In alcuni casi, specialmente nei pazienti più giovani, possono essere necessari intervalli di dosaggio più brevi o dosi più elevate.
I dati sono stati ottenuti in 61 bambini sotto i 6anni di età. Pazienti con inibitori Nei pazienti dev’essere controllato lo sviluppo degli inibitori del fattore VIII.
Se non si raggiungonogli attesi livelli di attività plasmatica del fattore VIII, o se l’emorragia non è controllata da una dose idonea, dev’essere condotta un’analisi per determinare la presenza di inibitori del fattore VIII.
Sesono presenti inibitori a livelli inferiori a 10 Unità Bethesda (UB) per ml, una somministrazione aggiuntiva di fattore VIII della coagulazione ricombinante può neutralizzare l’inibitore e permetterela continuazione di una terapia clinicamente efficace con KOGENATE Bayer.
Tuttavia, in presenzadi inibitori, le dosi necessarie sono variabili e devono essere aggiustate in base alla risposta clinica eal controllo dell’attività plasmatica del fattore VIII.
Nei pazienti con titoli di inibitori superiori a10 UB o con elevata risposta anamnestica, si deve considerare l'uso di un concentrato (attivato) del complesso della protrombina (PCC) o di preparazioni di fattore VII ricombinante attivato (rFVIIa).
Queste terapie devono essere condotte da medici con esperienza nella cura dei pazienti conemofilia. Somministrazione Dissolvere la preparazione come descritto al paragrafo 6-6 KOGENATE Bayer dev’essere iniettato per via endovenosa per parecchi minuti.
La velocità di somministrazione dev’essere determinata in base al grado di benessere del paziente (velocità massima di infusione: 2 ml/min).
 

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilità nota al principio attivo, alle proteine di topo o di criceto o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

I pazienti devono essere informati che la potenziale comparsa di senso di oppressione toracica, senso di instabilità, ipotensione lieve e nausea durante l’infusione possono essere segni precoci di reazioni di ipersensibilità e anafilattiche.
Devono essere istituiti un appropriato trattamento sintomatico e una terapia per l’ipersensibilità.
In caso si verifichino reazioni allergiche o anafilattiche l’iniezione/infusione dev’essere immediatamente sospesa.
In caso di shock, si devono osservare le attuali misure cliniche per il trattamento dello shock. La formazione di anticorpi neutralizzanti (inibitori) il fattore VIII è una nota complicanza nel trattamento di soggetti con emofilia A.
Questi inibitori sono, invariabilmente, immunoglobuline IgG dirette contro l’attività procoagulante del fattore VIII, che sono quantificate in Unità Bethesda Modificate (UB) per ml di plasma.
Il rischio di sviluppo di inibitori è correlato all’esposizione al fattore VIII antiemofilico e questo rischio è massimo nei primi 20 giorni di esposizione.
Raramente gli inibitori possono svilupparsi dopo i primi 100 giorni di esposizione.
I pazienti trattati con il fattore VIII della coagulazione ricombinante devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo di inibitori attraverso appropriate osservazioni cliniche ed esami di laboratorio.
Vedere anche 4.8 “Effetti indesiderati”.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Non sono note interazioni di KOGENATE Bayer con altri medicinali.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con KOGENATE Bayer. A causa della scarsa incidenza dell'emofilia A nelle donne, non sono disponibili informazioni sull'uso di KOGENATE Bayer durante la gravidanza e l’allattamento.
Quindi durante la gravidanza e l’allattamento KOGENATE Bayer dev’essere usato solo se chiaramente indicato.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchine.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Dopo somministrazione di KOGENATE Bayer, in rari casi sono stati osservati eventi avversi da lievi a moderati.
Questi comprendono eruzione cutanea/prurito, reazioni locali nel sito d’iniezione (ad es.
bruciore, eritema transitorio), reazioni di ipersensibilità (ad es.
senso di instabilità, nausea, dolore/malessere toracico, lieve riduzione della pressione sanguigna), alterazione del gusto e febbre.
Inoltre non può essere esclusa completamente la possibilità di shock anafilattico. Lo sviluppo di anticorpi neutralizzanti nei confronti del fattore VIII (inibitori) è una complicanza nota nel trattamento dei pazienti con emofilia A.
In studi con preparazioni di FVIII ricombinante, lo sviluppo di inibitori è stato prevalentemente osservato in emofilici precedentemente non trattati.
I pazienti devono essere attentamente controllati per lo sviluppo di inibitori mediante idonee osservazioni cliniche e indagini di laboratorio. Nel corso di studi clinici, condotti in pazienti precedentemente non trattati o minimamente trattati, hanno sviluppato inibitori 9 pazienti su 60 (15%) trattati con KOGENATE Bayer, 6 dei quali (10%) con un titolo superiore a 10 UB e 3 (5%) con un titolo inferiore a 10 UB.
In questi pazienti, la mediana dei giorni di trattamento al momento del riscontro degli inibitori era di 9 giorni (intervallo 3 - 18 giorni). Durante gli studi, nessun paziente ha sviluppato titoli anticorpali clinicamente rilevanti nei confronti delle quantità in tracce di proteine murine e proteine di criceto presenti nella preparazione.
Sussiste tuttavia, in pazienti particolarmente predisposti, la possibilità di reazioni allergiche ai componenti, ad es.
alle quantità in tracce di proteine murine e di criceto presenti nella preparazione.
(vedere 4.3.
e 4.4.)

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non sono stati riportati sintomi di sovradosaggio con il fattore VIII della coagulazione ricombinante.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: fattore VIII della coagulazione del sangue, Codice ATC: B02B D02. Il complesso fattore VIII/fattore di von Willebrand (FvW) è costituito da due molecole (fattore VIII e FvW) con differenti funzioni fisiologiche.
Quando viene infuso in un paziente emofilico, il fattore VIII si lega al FvW nella circolazione del paziente.
Il fattore VIII attivato agisce come cofattore per il fattore IX attivato, accelerando la conversione del fattore X a fattore X attivato.
Il fattore X attivato converte la protrombina in trombina.
Quindi la trombina converte il fibrinogeno in fibrina e si può formare il coagulo.
L’emofilia A è un disordine della coagulazione ematica ereditario legato al sesso dovuto a diminuiti livelli di fattore VIII: C e si manifesta con emorragie diffuse nelle articolazioni, nei muscoli o negli organi interni, sia spontaneamente sia come risultato di un trauma accidentale o chirurgico.
Con la terapia sostitutiva si elevano i livelli plasmatici di fattore VIII, permettendo quindi una temporanea correzione della carenza del fattore stesso e una correzione della tendenza al sanguinamento. La determinazione del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) è un metodo analitico convenzionalein vitro per l'attività biologica del fattore VIII.
L'aPTT è allungato in tutti gli emofilici.
Il grado e la durata di normalizzazione dell'aPTT osservati dopo somministrazione di KOGENATE Bayer sono simili a quelli raggiunti con il fattore VIII derivato dal plasma.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

L’analisi di tutti i recuperi registratiin vivo nei pazienti precedentemente trattati ha dimostrato un innalzamento medio del 2% per UI/kg di peso corporeo per KOGENATE Bayer.
Questo risultato è simile ai valori riportati per il fattore VIII derivato dal plasma umano. Dopo somministrazione di KOGENATE Bayer, l’attività di picco del fattore VIII diminuisce, secondo un decadimento esponenziale a due fasi con un'emivita terminale media di circa 15 ore.
Questa è simile a quella del fattore VIII derivato dal plasma che ha un’emivita di circa 13 ore.
Ulteriori parametri farmacocinetici per KOGENATE Bayer sono: tempo medio di permanenza [MRT (0 - 48)] di circa 22 ore e clearance di circa 160 ml/h.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Anche dosi diverse volte più elevate della dose clinica raccomandata (riferita al peso corporeo) non hanno dimostrato alcun effetto tossico acuto o subacuto per KOGENATE Bayer negli animali di laboratorio (topo, ratto, coniglio e cane). Con octocog alfa non sono stati condotti studi specifici per somministrazione ripetuta come la tossicità sulla riproduzione, la tossicità cronica e la carcinogenesi a causa della risposta immunitaria alle proteine eterologhe in tutte le specie non-umane di mammifero. Non sono stati condotti studi sul potenziale mutageno di KOGENATE Bayer, dal momento che non è stato possibile rilevare alcun potenziale mutagenoin vitro oin vivo per il prodotto predecessore di KOGENATE Bayer.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Polvere Glicina Sodio cloruro Calcio cloruro Istidina Saccarosio Solvente Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Questo medicinale non dev’essere miscelato con altri medicinali o solventi. Possono essere utilizzati solo i set di somministrazione forniti poiché si possono verificare fallimenti del trattamento legati all’adsorbimento del fattore VIII della coagulazione umano alle superfici interne di alcuni dispositivi per infusione.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

23 mesi. La soluzione ricostituita dev’essere utilizzata immediatamente.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare a temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C.
Non congelare.
Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno. Non refrigerare dopo ricostituzione.
Da utilizzarsi una volta sola.
La soluzione non utilizzata dev’essere eliminata.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Ogni confezione di KOGENATE Bayer contiene: • un flaconcino di polvere (flaconcino da 10 ml di vetro trasparente di tipo 1 con tappo grigio di miscela di gomma bromobutilica priva di lattice e sigillo in alluminio) • un flaconcino di solvente (flaconcino da 10 ml di vetro trasparente di tipo 2 con tappo grigio di miscela di gomma clorobutilica priva di lattice e sigillo in alluminio) • un’ulteriore confezione contenente: - 1 dispositivo di collegamento - 1 ago-filtro - 1 set per l'iniezione in vena - 1 siringa di plastica (5 ml) - 2 tamponi alcolici sterili monouso

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Le istruzioni dettagliate per la preparazione e la somministrazione sono contenute nel foglio illustrativo fornito con KOGENATE Bayer. La polvere di KOGENATE Bayer dev’essere ricostituita solo con il solvente fornito (2,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili) utilizzando il dispositivo di collegamento sterile inserito.
Ruotare delicatamente il flaconcino fino a completa dissoluzione della polvere.
Non utilizzare KOGENATE Bayer se si riscontrano particelle visibili o torbidità. Dopo ricostituzione, la soluzione viene trasferita attraverso l’ago-filtro sterile nella siringa sterile monouso (entrambi forniti con la confezione). Il prodotto non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità ai requisiti di legge locali.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Bayer AG D-51368 Leverkusen Germania

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

EU/1/00/143/001 A.I.C.
N.
034955017

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

4 agosto 2000

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Ottobre 2002

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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