HALDOL DECANOAS
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

HALDOL DECANOAS

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Un ml di soluzione contiene: Principio attivo: Aloperidolo decanoato 70,52 mg (pari ad aloperidolo 50 mg) Per gli eccipienti vedere sez.
6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Soluzione iniettabile.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Trattamento di mantenimento delle psicosi.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

L'uso del prodotto � limitato a pazienti psicotici cronici, adulti che richiedano un trattamento antipsicotico parenterale, di lunga durata.
Questi pazienti dovrebbero essere precedentemente stabilizzati con una terapia antipsicotica prima di considerare una conversione ad HALDOL DECANOAS.
HALDOL DECANOAS permette di offrire alla maggior parte dei pazienti un mese di terapia con una sola somministrazione per iniezione i.m.
profonda. HALDOL DECANOAS non va somministrato per via e.v..
Poich� somministrazioni i.m.
di volumi superiori a 3 ml possono provocare disagio nel paziente, si sconsiglia l�impiego di tali volumi. Poich� la risposta individuale ai neurolettici � variabile il dosaggio deve essere determinato individualmente sotto stretta osservazione medica.
La dose individuale iniziale dipender� sia dalla gravit� della sintomatologia, siadalla dose orale che era necessaria al mantenimento del paziente prima di iniziare il trattamento depot.
Si raccomanda che la dose iniziale di HALDOL DECANOAS corrisponda a 10.15 volte la precedente dose giornaliera orale di aloperidolo.
Per la maggior parte dei pazienti la dose iniziale � compresa tra 25 e 75 mg di aloperidolo decanoato.
Si consiglia di non superare la dose iniziale di 100 mg.
A seconda della risposta individuale del paziente la dose pu� essere gradualmente aumentata di 50 mg fino ad ottenere l'effetto terapeutico ottimale.Durante l 'aggiustamento della dose o in corso di episodi di esacerbazione dei sintomi psicotici, la terapia con HALDOL DECANOAS pu� essere completata con Haldol.
La dose mensile pi� appropriata di aloperidolo decanoato � circa pari a 20 volte quella quotidiana orale di aloperidolo.
Nei casi di media gravit� � di solito sufficiente una dose di 1.3 ml di HALDOL DECANOAS (= 50 - 150 mg di aloperidolo) ogni 4 settimane; nei casi gravi � spesso necessario iniettare dosi superiori (fino a 6 ml = 300 mg di aloperidolo).
Nei rari casi in cui si riveli necessaria una dose superiore a 6 ml, � possibile o aumentare la dose o ridurre l�intervallo tr a le somministrazioni.
Uso in pazienti anziani ed in pazienti debilitati La posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovr� valutare un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
E' consigliabile una dose iniziale di 12,5.25 mg ogni 4 settimane, da aumentare solamente in accordo alla risposta del paziente.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Stati comatosi, pazienti fortemente depressi dall'alcool o da altre sostanze attive sul sistema nervoso centrale, depressioni endogene senza agitazione, morbo di Parkinson.
Ipersensibilit� al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Astenie, nevrosi e stati spastici dovuti a lesioni dei gangli della base (emiplegia, sclerosi a placche, ecc.).Gravidanza e allattamento. Malattie cardiache clinicamente significative (ad es: recente infarto acuto del miocardio, insufficienza cardiaca scompensata, aritmie trattate con medicinali antiaritmici appartenenti alle classi Ia e III). Prolungamento intervallo QTc. Soggetti con storia famigliare di aritmia o torsione di punta. Ipopotassemia non corretta. Concomitante uso di farmaci che prolungano il QTc.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Sono stati riportati rari casi di morte improvvisa in pazienti psichiatrici trattati con farmaci antipsicotici, tra cui HALDOL DECANOAS. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia famigliare di prolungamento QT. Effettuare un ECG di base prima di iniziare il trattamento (vedi sezione 4.3). Effettuare un monitoraggio dell'ECG nel corso dellaterapia, sulla base delle condizioni cliniche del paziente. Nel corso della terapia, ridurre il dosaggio se si osserva un prolungamento del QT e interrompere se il QTc � >500ms. Si raccomanda un controllo periodico degli elettroliti. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Si raccomanda che i pazienti potenzialmente idonei ad essere trattati con HALDOL DECANOAS vengano prima trattati con aloperidolo per via orale, al fine di escludere la possibilit� di una inaspettata reazione di ipersensibilit� all'Aloperidolo. In corso di trattamento con farmaci antipsicotici � stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (S.N.M.).
Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidit� muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarit� del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie); alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma.
Il trattamento della S.N.M.
consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione di farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l'ipertermia e nel correggerela disidratazione).
Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Con l'impiego di alcuni neurolettici maggiori, incluso HALDOL DECANOAS � stata segnalata la comparsa di casi di broncopolmonite, favoriti probabilmente dalla disidratazione per ridotta sensazione di sete, dalla emoconcentrazione e dalla ridotta ventilazione polmonare; la comparsa di tali sintomi, specie nell'anziano, richiede pronta ed adeguata terapia. In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici � stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari.
Il meccanismo di tale aumento del rischio non � noto.
Non pu� essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti.
HALDOL DECANOS deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. HALDOL DECANOAS deve essere somministrato con prudenza nei seguenti casi: pazienti cardiopatici gravi, per possibile transitoria ipotensione arteriosa e/o comparsa di dolore anginoso, (non usare in tal caso adrenalina in quanto HALDOL DECANOAS pu� bloccare l'attivit� ipertensiva con ulteriore riduzione paradossa della pressione) e, comunque, in soggetti anziani o depressi; pazienti in trattamento anticonvulsivante.
Poich� sono stati riferiti casi in cui HALDOL DECANOAS pu� provocare attacchi epilettici, si raccomanda prudenza in pazienti con storia pregressa di epilessia ed in condizioni predisponenti alle convulsioni (es.: astenia da alcool e lesioni cerebrali); pazienti con allergie note o con una storia di reazioni allergiche a farmaci o con affezioni leucopenizzanti; durante terapia anticoagulante per la segnalazione di un caso isolato di interferenza con gli effetti del fenindione; durante la fase maniacale delle psicosi cicliche per la possibilit� di un rapido cambiamento dell'umore verso la depressione; poich� l'Aloperidolo � metabolizzato nel fegato, si consiglia di somministrarlo con cautela in pazienti con insufficienza epatica; pazienti con ipertiroidismo, in quanto la tiroxina pu� aumentare la tossicit� di HALDOL DECANOAS.
Pertanto in questi ultimi la terapia antipsicotica dovrebbe sempre essere accompagnata da un adeguato trattamento tireostatico. In caso di contemporanea terapia antiparkinson, quest'ultima deve essere proseguita almeno un paio di settimane dopo la sospensione dell'HALDOLDECANOAS che ha un tempo di eliminazione molto lungo. Come tutti gli antipsicotici, HALDOL DECANOAS non dovrebbe essere usato in monoterapia nei casi in cui la depressione � predominante.
HALDOL DECANOAS pu� essere associato a farmaci antidepressivi nelle condizioni in cui coesistano depressione e psicosi. Il medicinale contiene olio di sesamo, sostanza che pu� causare reazioni allergiche. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderati da interazione.
Come tutti i neurolettici, HALDOL DECANOAS pu� potenziare l'azione depressiva sul SNC di altrifarmaci, compresi alcool, ipnotici, sedativi o forti analgesici. E' stato inoltre riferito un potenziamento ditali effetti in caso di associazione con metildopa. HALDOL DECANOAS pu� antagonizzare l'azione dell'adrenalina e di altri agenti simpaticomimetici ed invertire l'effetto ipotensivodegli agenti di blocco adrenergico, quale, per es., la guanetidina. HALDOL DECANOAS pu� diminuire gli effetti antiparkinsoniani della levodopa. Non somministrare in concomitanza con farmaci che prolungano il QT come ad esempio alcuni antiaritmici della classe Ia (es.
chinidina, disopiramide e procainamide) e della classe III (es.
amiodarone, sotalolo), alcuni antistaminici, altri antipsicotici e alcuni antimalarici (es.
chinina e meflochina) ed inoltre la moxifloxacina. Questa lista � da considerarsi solo indicativa e non esaustiva. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti. Dovrebbe essere evitato l'uso concomitante di diuretici, in particolare di quelli che possono causare ipopotassiemia. HALDOL DECANOAS inibisce il metabolismo degli antidepressivi triciclici aumentandone i livelli plasmatici. In alcuni studi di farmacocinetica � stato riportato un moderato incremento dei livelli di aloperidolo decanoato quando viene somministrato in concomitanza con i seguenti farmaci: chinidina, buspirone, fluoxetina.
In questi casi, pu� essere necessario ridurre la dose di aloperidolo decanoato. Il trattamento cronico con attivatori enzimatici come carbamazepina, fenobarbital, rifampicina, in associazione con HALDOL DECANOAS causa una riduzione significativa dei livelli plasmatici di aloperidolo.
Pertanto in caso di trattamento concomitante, la dose o l'intervallo tra le somministrazioni di HALDOL DECANOAS dovrebbero essere adeguatamente corretti. Dopo interruzione di questi farmaci, pu� essere necessario ridurre il dosaggio di HALDOL DECANOAS. In rari casi, durante l'uso concomitante di litio e aloperidolo decanoato, sono stati riportati i seguenti sintomi: encefalopatia, sintomi extrapiramidali, discinesia tardiva, sindrome neurolettica maligna, disordini del tronco encefalico, sindrome cerebrale acuta e coma.
La maggior parte di questi sintomi erano reversibili.
Rimane controverso se tali sintomi siano correlabili alla co-somministrazione o se siano invece la manifestazione di un distinto episodio clinico. Non di meno, si raccomanda che, in pazienti in trattamento contemporaneo con aloperidolo e litio, la terapia venga immediatamente interrotta qualora compaiano i suddetti sintomi.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Da non impiegarsi in caso di gravidanza accertata o presunta, n� durante l'allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

HALDOL DECANOAS pu� determinare sedazione e ridotta attenzione, soprattutto con le dosi pi� alte e all'inizio del trattamento; questi effetti possono essere potenziati dall'alcool. I pazienti dovrebbero essere avvisati di non guidare autoveicoli o usare macchinari durante il trattamento, fino a che non sia stata accertata la loro reattivit� al farmaco.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Le eventuali reazioni avverse che possono verificarsi in seguito alla somministrazione di HALDOL DECANOAS sono generalmente le stesse rilevabili con HALDOL. Come per tutti i farmaci iniettabili, anche per HALDOL DECANOAS sono state segnalate reazioni tissutali locali. Effetti sul S.N.C.: Sindrome Neurolettica Maligna (vedere sez.
4.4). Reazioni extrapiramidali: Come per tutti i neurolettici si possono avere reazioni di tipo extrapiramidale come tremore, rigidit�, ipersalivazione, bradicinesia, acatisia,distonia acuta.
I farmaci antiparkinson di tipo anticolinergico non dovrebbero essere prescritti routinariamente. Discinesie persistenti tardive: Come per tutti i neurolettici, in pazienti trattati a lungo o in seguito ad interruzione del trattamento pu� comparire discinesia tardiva.
La sindrome � principalmente caratterizzata da movimenti ritmici involontari della lingua, della faccia, della bocca o della mandibola (ad es.
protrusione della lingua, gonfiamento delle guance, masticazione).
Queste manifestazioni possono diventare permanenti in alcuni pazienti.
La sindrome pu� essere mascherata riprendendo il trattamento, aumentando la dose o quando si passa ad un antipsicotico diverso.
Il trattamento deve essere sospeso appena possibile. Altri effetti sul S.N.C.: Tali effetti sono stati riferiti solo occasionalmente ed includono insonnia, agitazione, sonnolenza, depressione, sedazione, cefalea, confusione, vertigini, attacchi epilettici, apparente esacerbazione di sintomi psicotici. Effetti cardiovascolari: Sono stati osservati con HALDOL DECANOAS e altri farmaci della stessa classe casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco. Casi molto rari di morte improvvisa. Effetti ematologici: Sono stati segnalati casi di lieve e transitoria riduzione nel numero delle cellule ematiche. Sono stati inoltre riportati rari casi di agranulocitosi e di trombocitopenia, generalmente in associazione con altri medicamenti. Effetti sul fegato: Sono stati segnalati casi isolati di insufficienza epatica e di epatite spesso colestatica. Reazioni dermatologiche: Eccezionalmente sono stati riferiti episodi di rash cutaneo, di orticaria, di reazioni anafilattiche, casi di fotosensibilit� e di alopecia. Disturbi endocrini: Gli effetti ormonali dei neurolettici includono l'iperprolattinemia che pu� causare galattorrea, ginecomastia e oligo- o amenorrea. Sono stati riferiti, inoltre, rari casi di ipoglicemia e di sindrome da inadeguata secrezione di ADH. Effetti gastrointestinali: Anoressia, nausea e vomito.
Si possono verificare variazioni del peso corporeo. Reazioni vegetative: Bocca arida, stipsi, turbe visive, ritenzione urinaria, priapismo, disfunzione erettile, edema periferico, ipersudorazione e ipersalivazione e alterazione della temperatura corporea. Effetti respiratori: Laringo e broncospasmo, aumento della profondit� del respiro.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Sebbene il sovradosaggio sia pi� improbabile con le forme parenterali rispetto a quelle orali, vengono fornite le informazioni relative ad Haldol orale, modificate in modo tale da tener conto della durata d'azione prolungata di HALDOL DECANOAS. Sintomi: Le manifestazioni da sovradosaggio sono una esagerazione degli effetti farmacologici noti e delle reazioni avverse. I sintomi principali sono: intense reazioni extrapiramidali, ipotensione e sedazione.
Una reazione extrapiramidale si manifesta con rigidit� muscolare e tremore generalizzato o localizzato.
E' anche possibile ipertensione piuttosto che ipotensione. In casi estremi, il paziente pu� manifestare uno stato comatoso con depressione respiratoria ed ipotensione arteriosa grave, tale da indurre uno stato simile allo shock. Da considerare, inoltre, il rischio di aritmie ventricolari possibilmente associate a prolungamento dell'intervallo QT dell'elettrocardiogramma. Trattamento: Poich� non esiste un antidoto specifico, il trattamento � principalmente di sostegno.
Nei pazienti in stato comatoso deve essere stabilita la perviet� delle vie aeree mediante tracheotomia o intubazione.
La depressione respiratoria pu� richiedere la respirazione artificiale. L'ipotensione e il collasso circolatorio possono essere trattati mediante l'infusione endovenosa di liquidi, plasma o albumina concentrata o l'uso di agenti vasopressori quali dopamina o noradrenalina.
Non si deve usare adrenalina. In caso di reazioni extrapiramidali gravi devono essere somministrati, per alcune settimane, farmaci antiparkinson di tipo anticolinergico.
Questi farmaci devono poi essere interrotti con molta cautela per il rischio di ricomparsa dei sintomi extrapiramidali. L'ECG e i segni vitali devono essere monitoratifino al ripristino della normalit� dell'ECG. Aritmie gravi devono essere trattate con appropriate misure antiaritmiche. Il farmaco deve essere somministrato sotto il controllo del medico psichiatra.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Codice ATC: N05AD01 Categoria Farmacoterapeutica: Antipsicotico derivato del butirrofenone. L'aloperidolo decanoato � un estere dell'aloperidolo e dell'acido decanoico e, come tale, un neurolettico depot appartenente al gruppo dei butirrofenoni. Dopo iniezione intramuscolare, l'aloperidolo decanoato viene gradualmente rilasciato dal tessuto muscolare e lentamente idrolizzato in aloperidolo libero che entra nella circolazione sistemica.
L'aloperidolo decanoato � un potente antagonista della dopamina e, perci�, � un neurolettico con azione molto marcata. Nel cervello, l'aloperidolo ha un'azione marcata sul delirio e sulle allucinazioni (probabilmente attraverso l'interazione con i recettori della dopamina nei tessuti mesocorticali e limbici) e un effetto inibitorio dovuto alla sua attivit� sui gangli basali, ad esempio i fasci nigrostriatali, che � causa anche degli effetti collaterali motori di tipo extrapiramidale (distonia, acatisia e parkinsonismo). L'aloperidolo presenta un efficace effetto sedativo psicomotorio, che spiega anche l'azione favorevole sulla mania e altre sindromi da agitazione. Un effetto risocializzante � stato osservato in pazienti con ritiro emozionale. Gli effetti antidopaminergici pi� periferici spiegano l'attivit� contro nausea e vomito (tramite la zona di innesco del chemiorecettore), il rilasciamento degli sfinteri gastrointestinali e l'aumentato rilascio di prolattina (attraverso una inibizione dell'attivit� del fattore inibente la prolattina, PIF, a livello dell'adenoipofisi).

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

La somministrazione di HALDOL DECANOAS per iniezione i.m.
porta al rilascio lento e progressivo di aloperidolo libero.
Le concentrazioni plasmatiche aumentano gradualmente: il raggiungimento dei livelli di picco si verifica generalmente da 3 a 9 giorni dopo l'iniezione per decadere successivamente con un'apparente emivita di circa 3 settimane.
I livelli plasmatici di equilibrio (steady-state), in pazienti trattati mensilmente, sono raggiunti entro 2.4 mesi dalla prima iniezione.
I parametri farmacocinetici di HALDOL DECANOAS sono legati alla dose somministrata.
La relazione tra dose somministrata e livelli plasmatici di aloperidolo � all'incirca lineare per dosi al di sotto dei 450 mg. Nella maggior parte dei casi la risposta terapeutica si ottiene con concentrazioni plasmatiche di aloperidolo comprese tra 4 �g/l fino ad un limite massimo di 20-25 mcg/l. L'aloperidolo attraversa facilmente la barriera emato-encefalica.
Il farmaco si lega alle proteine plasmatiche in ragione del 92%.
L'aloperidolo vienemetabolizzato nel fegato e l'escrezione avviene per via sia fecale (60%) che urinaria (40%).
Circa l'1% della dose � escreta immodificata con le urine. I metaboliti non hanno attivit� neurolettica.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Per somministrazione acuta: DL 50 (ratto e topo, os): 800 mg/kg. Per somministrazione prolungata: ratto, IM 2,25 mg/kg/mese per 3 mesi: non evidenziabili segni di tossicit�, presenza di stato di sedazione. Tossicit� fetale: assenza di tossicit� relativa a fertilit�, riproduzione e di embriotossicit� e teratogenesi.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Alcool benzilico, olio di sesamo.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Nessuna.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

Fiale 1 ml 50 mg/ml: 3 anni Fiale 3 ml 50 mg/ml: 3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare a temperatura compresa tra 15 e 30 �C. Tenere al riparo dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

HALDOL DECANOAS 50 mg/ ml soluzione iniettabile : 3 fiale da 1 ml HALDOL DECANOAS 50 mg/ ml soluzione iniettabile : 1 fiala da 3 ml

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Somministrare per via intramuscolare profonda. Non somministrare per via endovenosa.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

JANSSEN - CILAG SpA Via M.
Buonarroti, 23 20093 COLOGNO MONZESE (Milano)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

HALDOL DECANOAS 50 mg/ ml soluzione iniettabile : 3 fiale 1 ml AIC 025333016 HALDOL DECANOAS 50 mg/ ml soluzione iniettabile : 1 fiala 3 ml AIC 025333028

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Giugno 1984/Giugno 2005.

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

01/03/2007

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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