Fluconazolo Teva 100mg
torna all'INDICE farmaci


Google  CERCA FARMACI NEL SITO

  www.carloanibaldi.com

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

Fluconazolo Teva 100 mg capsule rigide

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Ogni capsula rigida contiene 100 mg di fluconazolo.
Per gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 Elenco degli eccipienti.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Capsule di gelatina con un cappuccio blu opaco e un corpo bianco opaco.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

La terapia può essere iniziata prima che i risultati delle colture o di altri esami di laboratorio siano noti; però, una volta che tali risultati si rendono disponibili, bisogna modificare la terapia di conseguenza.
Fluconazolo è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni causate da funghi che notoriamente o verosimilmente sono sensibili a fluconazolo: 1.
Candidosi genitale.
Candidosi vaginale, acuta o ricorrente se la terapia locale è considerata inadeguata.
2.
Candidosi delle mucose.
A tale gruppo appartengono le infezioni orofaringee, esofagee, broncopolmonari non invasive, la candiduria, la candidosi mucocutanea e la candidosi orale atrofica cronica (lesione causata da protesi dentarie non trattate in modo adeguato con misure igieniche o locali).
3.
Dermatomicosi. Tinea unguium, tinea pedis (come tentativo terapeutico), tinea corporis, tinea cruris, tinea (pitiriasi) versicolor e infezioni dermatologiche da Candida.
4.
Candidosi sistemica, comprese candidemia, candidosi disseminata altre forme di infezione invasiva da Candida.
5.
Meningite criptococcica.
Gli ospiti normali e i pazienti con AIDS, pazienti sottoposti a trapianto d’organi o immunocompromessi per altre cause, possono essere trattati con tale farmaco.
Fluconazolo può essere usato come terapia di mantenimento per prevenire eventuali recidive della malattia criptococcica nei pazienti con AIDS.
6.
Per la prevenzione di infezioni fungine in pazienti immunodepressi considerati a rischio in conseguenza di neutropenia dovuta a chemioterapia citotossica o radioterapia, compresi i pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo.
Bisogna tenere in considerazione le direttive per l’uso appropriato di agenti antimicotici.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Fluconazolo può essere somministrato per via orale o per infusione endovenosa.
Qualora si passi dalla via endovenosa a quella orale, o viceversa, non è necessario modificare la dose giornaliera.
La dose giornaliera di fluconazolo deve essere calcolata in base alla natura e alla gravità dell’infezione micotica.
La maggior parte dei casi di candidosi vaginale risponde alla terapia con singola somministrazione.
Il trattamento delle infezioni che richiedono la somministrazione di dosi multiple deve essere continuato finché i parametri clinici o i tests di laboratorio non indichino la scomparsa dell’infezione fungina attiva.
Un periodo inadeguato di trattamento può causare la ricorrenza dell’infezione attiva.
Di solito, i pazienti con AIDS e meningite criptococcica richiedono una terapia di mantenimento per prevenire ricadute.
Somministrazione nell’adulto 1.
Vaginite da Candida: 150 mg in dose singola orale.
2.
Candidosi della mucosa: Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 Candidosi orofaringea: la dose usuale è di 50 mg una volta al giorno per 7.14 giorni.
Normalmente, il trattamento non dovrebbe superare la durata di 14 giorni, tranne nei pazienti immunodepressi. Candidosi orale atrofica associata con protesi dentarie: la dose usuale è 50 mg una volta al giorno per 14 giorni, somministrata insieme a misure antisettiche locali alla protesi.
Per le altre infezioni da Candida delle mucose (ad eccezione della candidosi genitale, vedere sopra), per es.
esofagite, infezioni broncopolmonari non invasive, candiduria, candidosi mucocutanea, ecc.
la dose efficace usuale è di 50 mg al giorno da somministrarsi per 14 - 30 giorni.
In casi gravi e ricorrenti particolari la dose può essere aumentata fino a 100 mg di fluconazolo al giorno.
3.
Per tinea pedis, tinea corporis, tinea cruris, tinea (pitiriasi) versicolor e infezioni dermatologiche da Candida la dose raccomandata è di 50 mg una volta al giorno.
La durata del trattamento è normalmente di 2.4 settimane, ma la tinea pedis può richiedere un trattamento fino a 6 settimane.
La durata del trattamento non deve superare le 6 settimane.
Per la tinea unguium, devono essere somministrati 150 mg una volta alla settimana.
Il trattamento deve continuare fino a che l’unghia infetta non è stata sostituita.
Ciò può richiedere 3–6 mesi per le unghie della mano e 6.12 mesi per le unghie dei piedi.
4.
Per la candidemia, la candidosi disseminata e altre infezioni invasive da Candida la dose usuale è di 400 mg per il primo giorno, e in seguito di 200 mg/die.
A seconda della risposta clinica la dose può essere aumentata fino a 400 mg al giorno.
La durata del trattamento dipende dalla risposta clinica.
5.a Per la meningite criptococcica la dose usuale è di 400 mg per il primo giorno seguita da 200-400 mg una volta al giorno.
Per le infezioni criptococciche la durata del trattamento dipende dalla risposta clinica e micologica ma, di solito, per la meningite criptococcica è di solito di almeno 6.8 settimane.
5b.
Per prevenire eventuali recidive della meningite criptococcica nei pazienti affetti da AIDS, dopo un ciclo intero di terapia primaria, fluconazolo può essere somministrato per un tempo indefinito alla dose giornaliera di 200 mg.
In alcuni casi possono essere efficaci anche 100 mg. 6.
Per prevenire le infezioni fungine nei pazienti immunodepressi considerati a rischio in conseguenza di neutropenia dovuta a chemioterapia citotossica o radioterapia, la dose deve essere 50-400 mg una volta al giorno, in base al rischio del paziente di sviluppare infezioni fungine.
Nei pazienti ad alto rischio di infezione sistemica, per esempio pazienti che si prevede possano avere neutropenia intensa o prolungata, come durante un trapianto di midollo osseo, la dose raccomandata è 400 mg una volta al giorno.
Nei pazienti con AIDS e nei pazienti con neutropenia da chemioterapia citotossica o radioterapia, la dose è 50 mg al giorno, ma può essere utilizzata una dose più alta di 100 mg al giorno nei pazienti considerati a rischio di gravi infezioni ricorrenti.
La somministrazione di fluconazolo deve iniziare numerosi giorni prima dell’insorgenza prevista della neutropenia e continuare per 7 giorni dopo che la conta dei neutrofili ha superato 1000 cellule per mm3.
Fluconazolo non deve essere somministrato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni in quanto non sono state sufficientemente dimostrate efficacia e sicurezza.
In mancanza di alternativa terapeutica, utilizzare il dosaggio raccomandato sotto riportato.
Somministrazione nei bambini di 6 anni e oltre Nota: nei bambini di età inferiore a 6 anni, per i quali le capsule risultino non adatte, è possibile ricorrere ad altre forme di somministrazione.
Come per le infezioni dell’adulto, la durata del trattamento si basa sulla risposta clinica e micologica.
Fluconazolo viene somministrato in dose singola giornaliera. Per i bambini con funzionalità renale compromessa, vedere il dosaggio in “Uso nei pazienti con funzionalità renale compromessa”.
Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 2 Per la candidosi della mucosa la dose raccomandata di fluconazolo è di 3 mg/kg al giorno.
Una dose di carico di 6 mg/kg può essere somministrata il primo giorno per ottenere più rapidamente lo stato stazionario. Per il trattamento della candidosi sistemica e dell’infezione criptococcica la dose raccomandata è di 6.12 mg/kg al giorno, a seconda della gravità della malattia.
Per prevenire le infezioni fungine nei bambini immunodepressi considerati a rischio in conseguenza di neutropenia dovuta a chemioterapia citotossica o radioterapia, la dose deve essere di 3.12 mg/kg al giorno, a seconda dell’entità e della durata della neutropenia indotta (vedere dosaggio per adulti).
Nei bambini non superare la dose massima giornaliera di 400 mg.
Sebbene molti dati sostengano l’uso del flucon azolo nei bambini, i dati disponibili sull’uso del fluconazolo per la candidosi genitale nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 16 anni sono limitati.
Attualmente, l’uso non è raccomandato a meno che non sia indispensabile un trattamento antifungino e non esista un altro agente adatto.
Somministrazione negli anziani Se non c’è evidenza di compromissione rena le, si somministra la dose normale.
Nei pazienti con funzionalità renale compromessa (clearance della creatinina inferiore a 50 ml/min) la posologia deve essere adattata come segue: Somministrazione nei pazienti con funzionalità renale compromessa Fluconazolo viene escreto prevalentemente nelle urine sottoforma di sostanza attiva immodificata.
Non si richiedono adattamenti della terapia a dose singola.
Nei pazienti con funzionalità renale compromessa che assumono dosi multiple di fluconazolo, la dose normale raccomandata (in base alle indicazioni) deve essere somministrata il primo giorno e seguita da una dose giornaliera in base alla seguente tabella: Clearance della creatinina Dose raccomandata in percentuale (ml/min) >50 100% <50 50% Dialisi regolare 100% dopo ogni dialisi

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Fluconazolo non deve essere impiegato nei pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo, ad altri composti azolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Fluconazolo non deve essere utilizzato durante la gravidanza (tranne che in caso di pericolo di vita) e l’allattamento (vedere anche 4.6 Gravidanza e allattamento).
Fluconazolo non deve essere utilizzato in pazienti con prolungamento dell’intervallo QT congenito o acquisito.
Fluconazolo non deve essere utilizzato insieme ad altri medicinali che prolungano l’intervallo QT come gli antiaritmici di classe IA e III.
Fluconazolo non deve essere utilizzato in pazienti con disturbi elettrolitici, in particolare in caso di ipokaliemia e ipomagnesiemia.
Fluconazolo non deve essere utilizzato in pazienti con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca.
La somministrazione concomitante di astemizolo, terfenadina o cisapride è controindicata nei pazienti trattati con fluconazolo (vedere 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

La somministrazione di cisapride, terfenadina e astemizolo può causare gravi effetti cardiovascolari come torsioni di punta (vedere 4.3 Controindicazioni).
Pazienti trattati contemporaneamente con medicinali non controindicati che possono indurre prolungamento dell’intervallo QT devono essere tenuti strettamente sottocontrollo mediante ECG (vedere 4.3 Controindicazioni e 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione).
Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 3 In alcuni pazienti, in particolare in quelli con gravi malattie sottostanti come AIDS e tumori, durante il trattamento con fluconazolo sono state osservate anormalità nei risultati dei test ematologi, epatici, renali e di altre funzioni biochimiche ma la loro rilevanza clinica e la relazione con il trattamento è incerta.
Molto raramente, pazienti deceduti per gravi malattie sottostanti e che avevano ricevuto dosi ripetute di fluconazolo, hanno mostrato risultanze post mortem comprendenti necrosi epatica.
Tali pazienti avevano ricevuto contemporaneamente più medicinali, alcuni noti come potenzialmente epatotossici, e/o avevano malattie sottostanti che potrebbero avere causato la necrosi epatica.
In casi di epatotossicità non è stata osservata alcuna relazione evidente con la dose giornaliera totale di fluconazolo, con la durata della terapia, il sesso o l’età del paziente; di solito, le anormalità si sono dimostrate reversibili interrompendo la terapia con fluconazolo.
Poiché non può essere esclusa una relazione causale col fluconazolo, i pazienti che sviluppano valori anormali nei test epatici devono essere tenuti sotto controllo per il possibile sviluppo di un danno epatico più grave.
Il trattamento con fluconazolo deve essere interrotto se si sviluppano, durante il trattamento stesso, segni o sintomi clinici compatibili con epatopatia.
Durante la terapia con fluconazolo i pazienti hanno di rado sviluppato reazioni cutanee di tipo esfoliativo, quali la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.
I pazienti con AIDS sono più soggetti a sviluppare reazioni cutanee gravi a numerosi farmaci.
Se un paziente trattato per un’infe zione micotica superficiale sviluppa una eruzione cutanea attribuibile al fluconazolo, la terapia a base di tale farmaco deve essere interrotta.
In rari casi è stata riportata anafilassi.
Pazienti con problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo farmaco.
Deve essere preso in considerazione il trattamento dei partner di pazienti con candidosi vaginale che presentano candidosi genitale sintomatica.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Le seguenti interazioni sono associate all’uso di dosi ripetute di fluconazolo e la rilevanza rispetto alla singola dose di 150 mg di fluconazolo non è ancora stata determinata.
Associazioni controindicate Cisapride Sono stati segnalati casi di manifestazioni cardiache, tra cui torsioni di punta, nei pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di fluconazolo e cisapride.
Nella maggior parte di questi casi, i pazienti potevano essere predisposti alle aritmie o avevano gravi malattie sottostanti, e la relazione tra gli eventi riportati e una possibile interazione fluconazolo-cisapride non è chiara.
Data la potenziale gravità di una tale interazione, la somministrazione concomitante di cisapride nei pazienti che assumono fluconazolo è controindicata (vedere 4.3 Controindicazioni).
Terfenadina Sono stati condotti studi sull’interazione con tale farmaco in seguito all’insorgenza di disritmie gravi secondarie all’allungamen to dell’intervallo QTc nei pazienti che assumevano altri antimicotici azolici in concomitanza con terfenadina.
Uno studio in cui è stata somministrata una dose di fluconazolo da 200 mg/die non ha dimostrato alcun allungamento dell’intervallo QTc.
Un altro stud io basato su dosi giornaliere da 400 mg e 800 mg ha dimostrato che il fluconazolo assunto in dosi ripetute pari o superiori a 400 mg/die ha aumentato significativamente i livelli plasmatici di terfenadina in seguito a somministrazione contemporanea.
Ci sono stati casi di segnalazione spontanea di palpitazioni, tachicardia, vertigini e dolore toracico in pazienti che assumevano contemporaneamente fluconazolo e terfenadina, in cui la relazione tra eventi avversi segnalati e terapia con farmaci o sottostanti condizioni mediche non era chiara.
Data la potenziale gravità di una tale interazione, si raccomanda di non somministrare terfenadina in associazione con fluconazolo (vedere 4.3 Controindicazioni).
Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 4 Astemizolo Il sovradosaggio di astemizolo ha causato prolungamento dell’intervallo QT e aritmia ventricolare grave, torsioni di punta e arresto cardiaco.
La somministrazione contemporanea di astemizolo e fluconazolo è controindicata a causa dei possibili effetti cardiaci seri e potenzialmente fatali.
Farmaci che influenzano il metabolismo di fluconazolo Idroclorotiazide In uno studio di cinetica sulle interazioni, la somministrazione concomitante di idroclorotiazide in dosi multiple e di fluconazolo a volontari sani ha aumentato le concentrazioni plasmatiche di quest’ultimo de l 40%.
Un effetto di tale entità, anche se deve essere tenuto presente dal medico curante, non richiede variazioni del dosaggio di fluconazolo nei soggetti che assumono contemporaneamente diuretici.
Rifampicina La somministrazione concomitante di fluconazolo e rifampicina ha determinato una diminuzione del 25% dell’AUC e ridotto del 20% l’emivita del fluconazolo.
In caso di pazienti che assumano in concomitanza rifampicina è opportuno considerare la possibilità di aumentare la dose di fluconazolo.
Metabolismo di altri farmaci influenzato da fluconazolo Fluconazolo è un potente inibitore del citocromo P450 (CYP) isoenzima 2C9 e un moderato inibitore di CYP3A4.
Oltre alle interazioni osservate/documentate sotto riportate esiste un rischio di aumento delle concentrazioni plasmatiche di altri farmaci metabolizzati da CYP2C9 o CYP3A4 (per es.
alcaloidi della segale cornuta, chinidina) se somministrati contemporaneamente a fluconazolo.
Pertanto prestare sempre attenzione quando si usano queste combinazioni e tenere attentamente sotto controllo i pazienti.
L’effetto di inibizione enzimatica di fluconazolo può persistere per 4.5 giorni dopo la fine del trattamento con fluconazolo a causa del suo tempo di dimezzamento di lunga durata.
Rifabutina È stata segnalata un’interazione nei casi in cui il fluconazolo venga somministrato in concomitanza con rifabutina, con conseguente aumento dei livelli sierici di rifabutina.
Nei pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di fluconazolo e rifabutina sono stati segnalati episodi di uveite.
Bisogna tenere attentamente sotto controllo i pazienti che assumono contemporaneamente rifabutina e fluconazolo.
Anticoagulanti In uno studio sulle interazioni, il fluconazolo ha provocato aumento del tempo di protrombina (12%) dopo la somministrazione di warfarin in maschi sani.
Nell’esperienza post-marketing, sono stati segnalati eventi emorragici (contusioni, epistassi, sanguinamento gastrointestinale, ematuria e melena) in associazione con aumenti del tempo di protrombina in pazienti che hanno ricevuto fluconazolo contemporaneamente a warfarin.
Nei pazienti che assumono anticoagulanti cumarinici il tempo di protrombina deve essere tenuto attentamente sotto controllo.
Fenitoina La somministrazione concomitante di fluconazolo 200 mg e fenitoina 250 mg può provocare aumento dei livelli di fenitoina ad un grado clinicamente rilevante.
Se è necessario somministrare ambedue i farmaci in concomitanza, bisogna controllare i livelli di fenitoina e adattare la dose di fenitoina per mantenere i livelli terapeutici.
Alfentanil (substrato CYP3A4) La somministrazione concomitante di fluconazolo 400 mg e alfentanil 20 g/kg per via endovenosa in volontari sani ha raddoppiato circa il valore di AUC10 di alfentanil e ha diminuito la clearance del 55% probabilmente attraverso l’inibizione del CYP3A4.
Queste associazioni richiedono un aggiustamento del dosaggio.
Benzodiazepine (durata d’azione breve ) Dopo la somministrazione orale di midazolam, il fluconazolo ha provocato notevoli aumenti delle concentrazioni di midazolam e effetti psicomotori.
Questo effetto sul Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 5 midazolam sembra essere più pronunciato con la somministrazione orale di fluconazolo piuttosto che con la sua somministrazione endovenosa.
Se nei pazienti trattati con fluconazolo è necessario istituire in concomitanza una terapia con benzodiazepine, bisogna prendere in considerazione l’eventualità di diminuire il dosaggio di benzodiazepine e i pazienti devono essere controllati in modo appropriato.
Inibitori della HMG-CoA riduttasi Il rischio di miopatia o rabdomiolisi aumenta quando gli antimicotici azolici vengono somministrati contemporaneamente a inibitori della HMG-CoA riduttasi come l’atorvastatina.
Se è necessario somministrare questi farmaci insieme al fluconazolo, i pazienti devono essere tenuti sotto controllo per i segni e i sintomi di miopatia o rabdomiolisi (dolore muscolare, dolorabilità al tatto o debolezza) e per i livelli di creatina chinasi (CK).
La terapia con HMG-CoA deve essere interrotta se i livelli di CK mostrano un aumento marcato o se viene diagnosticata o sospettata miopatia o rabdomiolisi.
Trimetrexato Farmaci come il fluconazolo che inibiscono il sistema enzimatico P450 possono provocare interazioni che fanno aumentare le concentrazioni plasmatiche di trimetrexato.
Se non fosse possibile evitare la somministrazione concomitante di trimetrexato e fluconazolo, bisogna controllare attentamente i livelli sierici di trimetrexato e la sua tossicità (mielosoppressione, disfunzione renale ed epatica e ulcera gastrointestinale).
Zidovudina Due studi di cinetica hanno mostrato un aumento dei livelli di zidovudina dovuti con maggiore probabilità alla diminuzione della trasformazione della zidovudina nel suo metabolita principale.
Uno studio ha determinato i livelli di zidovudina in pazienti con AIDS o ARC prima e dopo il trattamento con 200 mg al giorno di fluconazolo per 15 giorni.
Si è verificato un aumento significativo dell’AUC (20%).
Un secondo studio randomizzato con disegno cross-over su due periodi e due trattamenti ha esaminato i livelli di zidovudina in pazienti infetti da HIV.
In due momenti, a distanza di 21 giorni, i pazienti hanno ricevuto 200 mg di zidovudina ogni 8 ore con o senza 400 mg di fluconazolo al giorno per 7 giorni.
L’AUC della zidovudina è aumentata significativamente (74%) durante la co-somministrazione con fluconazolo.
I pazienti sottoposti a terapia combinata devono essere controllati per l’eventuale sviluppo di reazioni avverse correlate alla zidovudina.
Ciclosporina Uno studio di cinetica condotto su pazienti sottoposti a trapianto renale ha dimostrato che la somministrazione di 200 mg/die di fa aumentare lentamente le concentrazioni di ciclosporina.
Però in un altro studio con somministrazione ripetuta di 100 mg al giorno, il fluconazolo non ha influenzato i livelli di ciclosporina in pazienti con trapianto di midollo osseo.Si raccomanda di tenere sotto controllo la concentrazione plasmatica di ciclosporina nei pazienti che assumono fluconazolo.
Prednisone Un paziente trapiantato di fegato in trattamento con prednisone ha avuto una crisi di Addison dopo l’interruzione di un ciclo terapeutico di tre mesi con fluconazolo.
L’interruzione del trattamento con fluconazolo ha causato un aumento dell’attività di CYP3A4 portando ad un aumento nella degradazione del prednisone e allo scatenamento di una crisi Addisoniana.
Pazienti sottoposti a trattamento a lungo termine con fluconazolo e prednisone devono essere attentamente controllati per i segni di insufficienza corticosurrenalica dopo l’interruzione del fluconazolo.
Tacrolimus e sirolimus (substrati CYP3A4) La somministrazione concomitante di fluconazolo e tacrolimus 0,15 mg/kg due volte al giorno ha fatto aumentare il Cmin di tacrolimus di 1,4 e 3,1 volte con dosi di fluconazolo di 100 e 200 mg rispettivamente.
Nei pazienti sottoposti a somministrazione concomitante di fluconazolo e tacrolimus sono stati rilevati casi di nefrotossicità.
Sebbene non siano stati condotti studi di interazione con fluconazolo e sirolimus, si raccomanda di controllare i livelli di sirolimus perché può Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 6 essere necessario un aggiustamento della dose.
Pazienti trattati contemporaneamente con tacrolimus o sirolimus e fluconazolo devono essere attentamente controllati per un aumento della tossicità di tacrolimus/sirolimus (anemia, leucopenia, trombocitopenia, ipokaliemia, diarrea).
Sulfaniluree Fluconazolo ha dimostrato di prolungare il tempo di dimezzamento sierico delle sulfaniluree somministrate per via orale in concomitanza (clorpropamide, glibenclamide, glipizide e tolbutamide) in volontari sani.
Fluconazolo e sulfaniluree orali possono essere somministrati in concomitanza a pazienti diabetici, ma in tal caso bisogna considerare l’eventuale insorgenza di episodi ipoglicemici.
Contraccettivi orali Sono stati condotti due studi di cinetica somministrando contraccettivi orali associati e usando dosi multiple di fluconazolo.
Nello studio in cui è stata impiegata una dose di fluconazolo da 50 mg, non si sono riscontrati effetti rilevanti sui livelli ormonali, mentre in quello in cui è stata somministrata una dose da 200 mg/die l’AUC di etinilestradiolo e levonorgestrel è aumentata, rispettivamente, del 40% e del 24%.
Perciò, la somministrazione ripetuta di fluconazolo a queste dosi non pare influenzare l’efficacia dei contraccettivi orali associati.
Amitriptilina Diversi case report hanno descritto lo sviluppo di aumentate concentrazioni di amitriptilina e segni di tossicità da triciclici quando viene somministrata amitriptilina in associazione a fluconazolo.
È stato segnalato che la somministrazione concomitante di fluconazolo con nortriptilina, il metabolita attivo dell’amitriptilina, ha ca usato aumento dei livelli di nortriptilina.
A causa del rischio di tossicità da amitriptilina, è opportuno controllare i livelli di amitriptilina e fare adeguamenti della dose se necessario.
Celecoxib Uno studio clinico con celecoxib ha dimostrato un raddoppio delle concentrazioni plasmatiche di celecoxib se esso viene somministrato contemporaneamente a fluconazolo 200 mg.
Si ritiene che questa interazione sia dovuta all'inibizione del metabolismo di celecoxib mediato dal citocromo P450 2C9.
La terapia con celecoxib deve essere iniziata con la dose raccomandata più bassa nei pazienti trattati anche con fluconazolo.
Losartan A causa della inibizione di CYP2C9 da parte del fluconazolo, si verifica una diminuita conversione di losartan al suo metabolita attivo (E-3174) che è responsabile per la maggior parte dell’antagonismo del recettore dell’angiotensina II che si verifica durante la terapia con losartan.
Bisogna eseguire un controllo continuo dell’ipertensione del paziente.
Teofillina In uno studio sulle interazioni controllato con placebo, la somministrazione di fluconazolo in dosi da 200 mg per 14 giorni ha causato una diminuzione del 18% della clearance plasmatica media della teofillina.
È necessario sottoporre a osservazione per i segni di tossicità da teofillina i pazienti che assumono dosi elevate di teofillina, o che siano altrimenti a maggior rischio di tossicità da tale farmaco, durante la terapia con fluconazolo, nonché modificare opportunamente la dose di teofillina qualora insorgano segni di tossicità.
Calcioantagonisti (substrati CYP3A4) Alcuni calcioantagonisti diidropiridinici, comprendenti nifedipina, isradipina, nicardipina, amlodipina e felodipina vengono metabolizzati attraverso CYP3A4.
In letteratura sono documentati edema periferico resistente e/o elevate concentrazioni seriche di calcio-antagonisti durante la somministrazione concomitante di itraconazolo e felodipina, isradipina o nifedipina.
Può verificarsi interazione anche con fluconazolo.
Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 7 Didanosina La somministrazione concomitante di didanosina e fluconazolo sembra essere sicura ed ha poco effetto sulla farmacocinetica o l’effica cia di didanosina.
Comunque è importante controllare la risposta al fluconazolo.
Può essere utile distribuire nel tempo le somministrazioni di fluconazolo prima della somministrazione di didanosina.
Altre interazioni Amfotericina B Studi condotti su animali in vivo e in vitro hanno evidenziato antagonismo tra l’amfotericina B e derivati azolici.
Il meccanismo d’azione degli imidazoli consiste nell’inibizione della sintesi di ergoster olo nelle membrane cellulari fungine.
L’amfotericina B agisce legandosi agli steroli nella membrana cellulare e cambiando la permeabilità della membrana.
Gli effetti clinici di questo antagonismo sono tuttora sconosciuti ed un simile effetto può verificarsi con il complesso amfotericina B colesteril solfato.
Gli studi sulle interazioni hanno dimostrato che, quando il fluconazolo viene somministrato per via orale in concomitanza con cibo, cimetidina, antiacidi o in seguito a irradiazione corporea totale in conseguenza di un trapianto di midollo osseo, non si verifica alcuna compromissione clinicamente significativa nell’assorbimento del fluconazolo.
I medici devono essere consapevoli che non sono stati condotti studi di interazione con altri prodotti medicinali, ma tali interazioni possono verificarsi.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non ci sono dati provenienti da adeguati studi condotti nelle donne in gravidanza.
Sono stati segnalati casi di anomalie congenite multiple nei bambini le cui madri avevano assunto per 3 mesi o più dosi elevate di fluconazolo (400-800 mg/die) per coccidioidomicosi.
Non è chiaro se c’è una relazione tra questi effetti e la somministrazione di fluconazolo.
Il fluconazolo è controindicato durante la gravidanza (vedere 4.3 Controindicazioni).
L’unica eccezione a questa controindicazione è il caso in cui la vita della paziente sia in immediato pericolo.
Se il trattamento ha avuto luogo durante l’organogenesi, è raccomandato un approfondito esame ecografico.
Prima di iniziare la terapia con fluconazolo, deve essere esclusa la gravidanza (test di gravidanza eseguito da un medico).
Nelle donne in età fertile bisogna prevenire la gravidanza per mezzo di adeguate misure contraccettive per 7 giorni dopo la fine del trattamento.
Uso durante l’allattamento Il fluconazolo non deve essere somministrato alle donne che allattano perché raggiunge nel latte materno le stesse concentrazioni del plasma.
L’allattamento va interrotto prima di assumere fluconazolo.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Il fluconazolo non influenza o influenza in maniera trascurabile la capacità di guidare e di usare macchinari.
Comunque bisogna tenere in considerazione la possibile insorgenza di vertigini e convulsioni.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati associati al trattamento in 4.048 pazienti ai quali è stato somministrato fluconazolo per 7 o più giorni in studi clinici: Sistemi di Molto Comuni Non comuni Rari Molto rari organi comun >1/100, >1/1.000; <1/10.000 i < 1/10 <1/100 >1/10.000; incluse >1/10 <1/1.000 segnalazio ni isolate Generale Affaticamento, malessere, Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 8 astenia, febbre Sistema Nervoso Cefalea Convulsioni, Centrale e (1,9%) capogiri, Periferico parestesia, tremore, vertigini Cute e annessi Eruzioni Prurito Dermatite cutanee esfoliativa (1,8%) (sindrome di Stevens- Johson) Gastrointestinale Nausea Anoressia, (3,7%) e stipsi, vomito dispepsia, (1,7%).
flatulenza Dolore addominale (1,7%), diarrea (1,5%) Muscolo -    Mialgia scheletrico Sistema Nervoso Secchezza delle Autonomo fauci, aumentata sudorazione Psichiatrico Insonnia, sonnolenza Sistema epatico Aumenti Colestasi, Necrosi e biliare clinicament danno epato -   epatica e cellulare, significativi ittero.
di AST (1%), Aumenti ALT (1,2%) clinicamente e fosfatasi significativi alcalina della bilirubina (1,2%).
totale (0,3%) Sensi Alterazione del gusto Ematopoietico e Anemia linfatico Immunologico Anafilassi Sono stati riportati più frequentemente effetti clinici indesiderati in pazienti affetti da HIV (21%) rispetto ai pazienti non affetti da HIV (13%).
Comunque i tipi di effetti indesiderati tra le due tipologie di pazienti erano simili.
Inoltre non è certo se i seguenti effetti collaterali verificatisi in alcune condizioni siano casuali (per es.
studi aperti, durante l’esperienza post-marketing): Sistemi di Molto Comuni Non Rari Molto rari organi comun >1/100, comuni >1/10.000; <1/10.000 i < 1/10 >1/1.000; <1/1.000 incluse >1/10 <1/100 segnalazioni isolate Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 9 Sistema Attacchi epilettici Nervoso Centrale e Periferico Cute e Alopecia Disturbi annessi esfoliativi (sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica) Sistema Insufficienza epatico e epatica, epatite, biliare necrosi epatica Immunologico Anafilassi compreso angioedema, edema e prurito facciali Ematopoietico Leucopenia, e linfatico compresa neutropenia e agranulocitosi, trombocitopenia Metabolico Ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipocaliemia

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Esistono segnalazioni di sovradosaggio di fluconazolo.
Un paziente di 42 anni infetto dal virus dell’immunodeficienza umana ha sviluppato allucinazioni e mostrato un comportamento paranoide dopo avere ingerito, come egli ha riferito, 8200 mg di fluconazolo, cosa non verificata dal suo medico.
Il paziente è stato ricoverato in ospedale e la situazione si è risolta entro 48 ore.
In caso di sovradosaggio può essere adeguato istituire misure di sostegno e un trattamento sintomatico con lavanda gastrica, se necessario.
Dato che il fluconazolo viene escreto principalmente nelle urine, una diuresi forzata di volume aumenta con tutta probabilità il tasso di eliminazione.
Una seduta di emodialisi di tre ore diminuisce i livelli plasmatici approssimativamente del 50%.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: antimicotico per uso sistemico, derivati triazolici.
Codice ATC: J02AC01.
Il fluconazolo, appartenente alla classe degli antimicotici triazolici, è un inibitore potente e selettivo degli enzimi fungini necessari alla sintesi dell’ergosterolo.
Il fluconazolo mostra scarsa attività farmacologica in un’ampia gamma di studi su animali.
Si sono verificati un certo prolungamento del tempo di sonno indotto da pentobarbitone nei topi (per os), un aumento della pressione arteriosa media e della pressione ventricolare sinistra e un aumento della frequenza cardiaca in gatti anestetizzati (per via endovenosa).
Ad alte concentrazioni, è stata osservata inibizione dell’aromatasi ovarica nei ratti.
Il fluconazolo, somministrato sia per via orale sia endovena, si è dimostrato attivo in svariati modelli animali di infezione fungina.
È stata dimostrata attività contro micosi Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 10 opportunistiche, come infezioni da Candida spp.
comprese le candidosi sistemiche negli animali immunodepressi; da Cryptococcus neoformans, comprese le infezioni intracraniche; da Microsporum spp.
e da Trichophyton spp.
Il fluconazolo si è dimostrato attivo anche in modelli animali di micose endemiche, comprese le infezioni da Blastomyces dermatitides; da Coccidioides immitis comprese le infezioni intracraniche e da Histoplasma capsulatum in animali normali e immunodepressi.
Sono stati segnalati casi di superinfezione da specie di Candida diverse da C.
albicans, le quali sono spesso intrinsecamente insensibili al fluconazolo (per esempio Candida krusei).
Alcuni casi possono richiedere una terapia antifungina alternativa.
Il fluconazolo è altamente specifico per gli enzimi micotici dipendenti dal citocromo P450.
È stato dimostrato che una dose giornaliera di fluconazolo da 50 mg, somministrata anche per 28 giorni, non influenza le concentrazioni plasmatiche di testosterone nell’uomo né quelle di steroidi nelle donne in età fertile.
Il fluconazolo alla dose giornaliera di 200-400 mg non ha effetti clinicamente significativi sui livelli di steroidi endogeni o sulla risposta stimolata da ACTH in volontari sani di sesso maschile.
Studi di interazioni con fenazone indicano che somministrazioni singole o ripetute di fluconazolo 50 mg non influenzano il suo metabolismo.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Assorbimento Le proprietà farmacocinetiche del fluconazolo sono simili dopo somministrazione per via endovenosa o per via orale.
La somministrazione orale garantisce un buon assorbimento del farmaco e i livelli plasmatici (e la biodisponibilità sistemica) sono maggiori del 90% rispetto a quelli raggiunti con la somministrazione endovenosa.
L’assorbimento orale non è influenzato dall’ingestione concomitante di cibo.
Il picco di concentrazione plasmatica a digiuno si verifica 30-90 minuti dopo l’assunzione con un tempo di dimezzamento plasmatico per l’eliminazione di circa 30 ore.
Le concentr azioni plasmatiche sono proporzionali alla dose.
Il 90% dei livelli allo stato stazionario viene raggiunto entro 4.5 giorni con somministrazioni ripetute una volta al giorno.
Se si somministra una dose di carico (il giorno 1) doppia rispetto a quella giornaliera usuale, si possono ottenere livelli plasmatici prossimi al 90% dello stato stazionario nel giorno 2.
Distribuzione Il volume apparente di distribuzione si avvicina all’acqua corporea totale.
Il legame con le proteine plasmatiche è basso (11.12%).
Il fluconazolo penetra bene in tutti i liquidi dell’organismo studiati.
Il livelli di fluconazolo nella saliva e nell’espettorato sono simili a quelli plasmatici.
Nei pazienti con meningite micotica i livelli di fluconazolo nel liquor sono approssimativamente pari all’80% di quelli plasmatici corrispondenti.
Nello strato corneo, nell’epidermide-derma e nel sudore prodotto dalle ghiandole esocrine si rilevano concentrazioni elevate di fluconazolo, superiori a quelle sieriche.
Il fluconazolo si accumula nello strato corneo.
Alla dose di 150 mg una volta alla settimana la concentrazione di fluconazolo dopo 12 giorni era di 73 µg/g e 7 giorni dopo l’interruzione del trattamento la conc entrazione era ancora di 5,8 µg/g.
Eliminazione La principale via di escrezione è quella renale; e circa l’80% della dose somministrata compare nelle urine come principio attivo immodificato.
La clearance del fluconazolo è proporzionale a quella della creatinina.
Non si è riscontrata la presenza di metaboliti circolanti.
Il lungo tempo di dimezzamento per l’eliminazione dal plasma pone la base per la terapia della candidosi genitale con unica somministrazione e per la somministrazione una volta al giorno per altre indicazioni.
Uno studio ha confrontato le concentrazioni nella saliva e nel plasma dopo una singola somministrazione di 100 mg di fluconazolo in capsula o in sospensione orale, quest’ultima gargarizzata e trattenuta in bocca per 2 minuti e deglutita.
La concentrazione massima di Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 11 fluconazolo nella saliva ottenuta con la sospensione è stata osservata 5 minuti dopo l’ingestione ed è stata 182 volte più alta ri spetto alla concentrazione massima nella saliva ottenuta con la capsula che si è verificata 4 ore dopo l’ingestione.
Dopo circa 4 ore, le concentrazioni di fluconazolo nella saliva erano simili.
L’AUC media (0-96) nella saliva è stata maggiore con la sospensione che con la capsula.
Tra le due formulazioni, non c’è stata differenza significativa nel tempo di eliminazione dalla saliva o nei parametri farmacocinetici plasmatici.
Farmacocinetica nei bambini Nei bambini, sono stati riportati i seguenti dati farmacocinetici: Età studiata Dose (mg/kg) Tempo di AUC (G.h/ml) dimezzamento (ore) 11 giorni – 11 mesi EV singola 23 110,1 3 mg/kg 9 mesi – 13 anni Orale singola 25 94,7 2 mg/kg 9 mesi – 13 anni Orale singola 19,5 362,5 8 mg/kg 5 anni – 15 anni Orale ripetuta 17,4* 67,4 2 mg/kg 5 anni – 15 anni Orale ripetuta 15,2* 139,1 4 mg/kg 5 anni – 15 anni Orale ripetuta 17,6* 196,1 8 mg/kg 5 anni – 15 anni EV ripetuta 15,5 41,6 4 mg/kg *Si riferisce al giorno finale In un neonato prematuro (età gestazionale intorno a 28 settimane), sono stati somministrati 6 mg/kg di fluconazolo endovena ogni tre giorni per un massimo di cinque giorni, mentre il neonato prematuro era presso il reparto di terapia intensiva.
Il tempo di dimezzamento medio (ore) è stato 74 (intervallo 44.185) il giorno 1 ed è diminuito nel tempo con una media di 53 (intervallo 30-131) il giorno 7 e di 47 (intervallo 27.68) il giorno 13.
L’area sotto la curva ( g.h/ml) è stata 271 (intervallo 173.385) il giorno 1, è aumentata con un valore medio di 490 (intervallo 292.734) il giorno 7 e diminuita con un valore medio di 360 (intervallo 167.566) il giorno 13, Il volume di distribuzione (ml/kg) è stato 1183 (intervallo 1070-1470) il giorno 1, ed è diminuito nel tempo con un valore medio di 1184 (intervallo 510.2130) il giorno 7 e 1328 (intervallo 1040-1680) il giorno 13.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

La tossicità dopo somministrazione acuta orale o endovenosa è stata molto bassa.
In studi di tossicità dopo somministrazione orale cronica nei topi, ratti e cani l’organo bersaglio è stato il fegato.
Ad alte dosi di fluconazolo, si potevano osservare aumento di peso del fegato e ipertrofia epatocellulare.
L’infiltrazione grassa epatica è risultata reversibile.
Ad alte dosi, sono aumentate le transaminasi mentre sono diminuiti il colesterolo e i trigliceridi plasmatici.
Nei ratti, dopo somministrazione di alte dosi di fluconazolo, è aumentato il peso delle ghiandole surrenali, degli ovari e dei testicoli, mentre è diminuito il peso dell’utero.
Carcinogenesi Fino ad ora, gli studi di lungo periodo su topi e ratti non hanno mostrato alcuna indicazione di rischio di carcinogenesi da fluconazolo per la specie umana.
Mutagenesi Gli studi di mutagenesi non hanno fornito alcun risultato positivo.
Rischio riproduttivo Fluconazolo Teva 100 mg – commercio – G.U.
Maggio 2007 12 In studi sulla riproduzione, il fluconazolo ha mostrato un’influenza sullo sviluppo del feto degli animali, nonché sul parto nella madre.
Nei ratti, la gravidanza è stata prolungata da dosi di 10 e 25 mg/kg e il parto è diventato più difficile.
Con dosi fino a 50 mg/kg, il feto ha mostrato un aumento di anomalie morfologiche.
A iniziare da 100 mg/kg, sono state osservate malformazioni che potrebbero essere attribuite a compressione dell’utero dovuta a un effetto anti-estrogeno nei ratti.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Contenuto della capsula Lattosio monoidrato Amido di mais Silice colloidale anidra Sodio laurilsolfato Magnesio stearato Involucro della capsula Titanio diossido (E171) Blu brillante FCF (E133) Gelatina

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Non applicabile.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Non conservare a temperatura superiore a 30° C.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Blister in PVC/PVdC/Al trasparente o bianco-opaco contenente 10 capsule.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Non applicabile.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Teva Pharma Italia S.r.l.
- Viale G.
Richard, 7 - 20143 Milano

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

100 mg capsule rigide 10 capsule – AIC 037394095/M

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Maggio 2007

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

…………………………………..
F

 

home

 


Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
carloanibaldi.com - Copyright © 2000-2012 - Anibaldi.it@Network - Tutti i diritti riservati.
[http://www.carloanibaldi.com/terapia/schede/summary.htm]