FAMVIR
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

FAMVIR 500 mg FAMVIR 250 mg FAMVIR 125 mg

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- Ogni compressa da 500 mg contiene: famciclovir 500 mg Ogni compressa da 250 mg contiene: famciclovir 250 mg Ogni compressa da 125 mg contiene: famciclovir 125 mg

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compresse rivestite con film per somministrazione orale.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

FAMVIR (famciclovir) è indicato per il trattamento delle infezioni da Herpes zoster. FAMVIR (famciclovir) è indicato per il trattamento delle infezioni da Herpes genitalis primario e ricorrente e per la soppressione delle recidive da Herpes genitalis. FAMVIR (famciclovir) è indicato nel trattamento di pazienti immunocompromessi affetti da infezioni da Herpes zoster o Herpes simplex.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Adulti: Infezioni da Herpes zoster in pazienti immunocompetenti 250 mg (1 compressa di FAMVIR 250 mg) 3 volte al giorno per 7 giorni. 500 mg (1 compressa di FAMVIR 500 mg o 2 compresse di FAMVIR 250 mg) 3 volte al giorno per 7 giorni per il trattamento dello Zoster oftalmico. I risultati del trattamento sono migliori se questo è iniziato entro 48 ore dalla comparsa del rash cutaneo, alla comparsa delle prime lesioni cutanee. Nei pazienti a rischio di neuralgia post-erpetica lo schema consigliato è di 500 mg (1 compressa di FAMVIR 500 mg o 2 compresse di FAMVIR 250 mg) 3 volte al giorno per 7 giorni nella fase acuta dell’infezione.
Tale regime posologico è risultato il più efficace nel ridurre l’incidenza e la durata della neuralgia post-erpetica. Infezioni da Herpes zoster in pazienti immunocompromessi 500 mg (1 compressa di FAMVIR 500 mg o 2 compresse di FAMVIR 250 mg) 3 volte al giorno per 10 giorni.
Si consiglia di iniziare il trattamento al più presto, alla comparsa delle prime lesioni cutanee. Infezioni da Herpes simplex in pazienti immunocompetenti Herpes genitalis primario: 250 mg (1 compressa di FAMVIR 250 mg) tre volte al giorno per 5 giorni.
Si consiglia di iniziare il trattamento non appena possibile alla comparsa delle prime lesioni. Herpes genitalis ricorrente: 125 mg (1 compressa di FAMVIR 125 mg) due volte al giorno per 5 giorni.
Si consiglia di iniziare il trattamento durante il periodo prodromico o non appena possibile alla comparsa delle prime lesioni. Infezioni da Herpes simplex in pazienti immunocompromessi 500 mg (1 compressa di FAMVIR 500 mg o 2 compresse di FAMVIR 250 mg) 2 volte al giorno per 7 giorni.
Si consiglia di iniziare il trattamento al più presto, alla comparsa delle prime lesioni. Soppressione delle recidive di infezioni da Herpes genitalis 250 mg (1 compressa di FAMVIR 250 mg) due volte al giorno.
La durata del trattamento è in funzione della gravità della patologia.
La terapia dovrebbe essere rivalutata dopo 12 mesi, allo scopo di rilevare possibili cambiamenti nell’evoluzione naturale della malattia.
Nei pazienti affetti da HIV si è dimostrata efficace la dose di 500 mg due volte al giorno (vedere Sezione 5.1). Pazienti con funzionalità renale ridotta: poichè una ridotta funzione renale comporta una riduzione della clearance del penciclovir, metabolita attivo di famciclovir, è opportuno modificare il dosaggio di famciclovir in funzione della clearance della creatinina.
Si consigliano le seguenti modifiche nel dosaggio: Infezioni da Herpes zoster in pazienti immunocompetenti e immunocompromessi Clearance della creatinina (ml/min/1,73m2) Dose superiore o uguale a 40 250° mg ogni 8 ore 500* mg ogni 8 ore compresa tra 39 e 30 250^ mg ogni 8 ore compresa tra 29 e 10 125^ mg ogni 8 ore ° dose consigliata nei pazienti immunocompetenti * dose consigliata nei pazienti immunocompromessi ^ dose adeguata in entrambe le tipologie di pazienti Infezioni da Herpes simplex in pazienti immunocompetenti Herpes genitalis primario Clearance della creatinina (ml/min/1,73m2) Dose superiore o uguale a 30 250 mg ogni 8 ore compresa tra 29 e 10 125 mg ogni 8 ore Herpes genitalis ricorrente Clearance della creatinina (ml/min/1,73m2) Dose superiore o uguale a 10 125 mg ogni 12 ore Infezioni da Herpes simplex in pazienti immunocompromessi Clearance della creatinina (ml/min/1,73m2) Dose superiore o uguale a 40 500 mg ogni 12 ore compresa tra 39 e 30 250 mg ogni 12 ore compresa tra 29 e 10 125 mg ogni 12 ore Soppressione delle recidive di infezioni da Herpes genitalis Clearance della creatinina (ml/min/1,73m2) Dose superiore o uguale a 30 250 mg ogni 12 ore compresa tra 29 e 10 125 mg ogni 12 ore Quando sia disponibile soltanto il dato della creatininemia, al fine di stimare la clearance della creatinina dovrebbe essere utilizzato un nomogramma o la formula seguente (Cockcroft e Gault): [140-eta’ in anni] x peso (Kg) Clearance della creatinina: ____________________________________ x 88,5 (maschi) o 75,2 (femmine) (ml/min/1,73 m2) 72 x creatinina sierica (micromoli/L) Pazienti con compromissione renale in emodialisi: poichè un’emodialisi di 4 ore determina una riduzione di circa il 75% delle concentrazioni plasmatiche di penciclovir, subito dopo la dialisi si dovrebbe somministrare una dose di famciclovir.
La dose consigliata è di 250 mg (pazienti affetti da Herpes zoster) o 125 mg (pazienti affetti da Herpes genitalis). Pazienti con funzionalità epatica ridotta: non sono richiesti cambiamenti della posologia in pazienti con epatopatia cronica ben compensata.
Non sono invece disponibili dati su pazienti con epatopatia cronica scompensata; pertanto non e’ possibile fornire alcuna raccomandazione sulla posologia in questo gruppo di pazienti. Anziani: non sono richiesti aggiustamenti del dosaggio, eccetto in caso di compromissione della funzionalità renale. Bambini: non sono disponibili dati sulla sicurezza ed efficacia di FAMVIR nei bambini.
Pertanto l’utilizzo del prodotto non e’ consigliato in eta’ pediatrica. Modalità di somministrazione In alcuni pazienti può essere più opportuno somministrare penciclovir per via endovenosa invece di famciclovir (FAMVIR), profarmaco orale di penciclovir. La decisione del trattamento ottimale in un paziente e la scelta della modalità di somministrazione del farmaco rimane di competenza del medico; tuttavia in pazienti gravi si dovrebbe valutare l’opportunità di iniziare il trattamento con penciclovir e.v.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilità al famciclovir o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto.
FAMVIR è controindicato anche nei soggetti con ipersensibilità nota a penciclovir (metabolita attivo di famciclovir). Il rischio di effetti dannosi a carico del feto e/o del lattante a seguito della assunzione di FAMVIR, non e’ escluso; pertanto l’uso del prodotto in gravidanza e nell’allattamento e’ da riservare, a giudizio del medico, ai casi di assoluta necessita’.
Poiche’, inoltre, non sono disponibili dati clinici sulla sicurezza e l’efficacia di FAMVIR nei bambini, l’uso del prodotto non e’ consigliato in eta’ pediatrica.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Si deve prestare particolare attenzione ai pazienti con funzionalità renale compromessa, nei quali il dosaggio deve essere adeguato come indicato nelle Sezioni 4.2 e 4.9.
Non sono richieste particolari precauzioni per i pazienti anziani con normale funzione renale e nei pazienti con epatopatia cronica ben compensata (cfr.
“Posologia e modo di somministrazione”). L’Herpes genitalis è una patologia a trasmissione sessuale.
Il rischio di trasmissione aumenta durante gli episodi acuti.
I pazienti dovrebbero essere informati di evitare i rapporti sessuali in presenza dei sintomi, anche se è stato iniziato il trattamento con un antivirale. Durante la terapia soppressiva con agenti antivirali, la frequenza della diffusione virale è ridotta in maniera significativa.
Tuttavia il rischio di trasmissione è ancora teoricamente possibile.
Pertanto i pazienti dovrebbero adottare le misure adeguate per permettere rapporti sessuali protetti. Tenere fuori della portata dei bambini

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Non sono state identificate interazioni clinicamente significative.
I risultati degli studi preclinici non hanno dimostrato alcun potenziale d’induzione del citocromo P450.
Il probenecid e altri farmaci che agiscono sulla funzione renale potrebbero influire sui livelli plasmatici di penciclovir. In uno studio clinico di Fase I non si sono osservate interazioni tra farmaci, dopo cosomministrazione di zidovudina e famciclovir.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Sebbene gli studi preclinici non abbiano evidenziato alcun effetto embriotossico o teratogeno con famciclovir o penciclovir, non si dispone di dati clinici sull'uso di famciclovir in gravidanza. Studi nei ratti mostrano che penciclovir è escreto nel latte degli animali trattati con famciclovir per via orale.
Non esistono tuttavia informazioni sull'escrezione nel latte umano.
Pertanto famciclovir non dovrebbe essere utilizzato in gravidanza o in allattamento, salvo che i benefici attesi siano considerati superiori ai potenziali rischi del trattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Nessuno.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Negli studi clinici sono stati segnalati cefalea e nausea, generalmente di intensità lieve o moderata, con incidenza simile a quella osservata nei pazienti trattati con placebo. Oltre agli effetti sopra citati, osservati nell’ambito di studi clinici, dopo la commercializzazione del prodotto sono stati segnalati, raramente, i seguenti effetti collaterali: Apparato gastro-intestinale: vomito. Sistema nervoso centrale e periferico: confusione (prevalentemente nell’anziano), allucinazioni, vertigini. Pelle e annessi: rash. Il profilo di tollerabilità di famciclovir è risultato analogo nei pazienti immunocompromessi.
Gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici sono risultati, infatti, comparabili a quelli riportati nella popolazione immunocompetente.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Sono stati segnalati solo alcuni casi di sovradosaggio con famciclovir.
Un caso di sovradosaggio acuto accidentale (10,5 g) è risultato asintomatico; in un caso di sovradosaggio cronico (10 g/die per 2 anni) famciclovir è risultato ben tollerato. In presenza di sovradosaggio, si dovrebbe istituire la terapia sintomatica e di supporto del caso.
Raramente è stata segnalata insufficienza renale acuta in pazienti con patologia renale latente nei quali la posologia di famciclovir non era stata adeguatamente ridotta, in relazione al livello di funzionalità renale. Penciclovir è dializzabile; le concentrazioni plasmatiche sono ridotte di circa il 75% dopo 4 ore di emodialisi.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Famciclovir è la forma orale di penciclovir.
L'effetto antivirale del famciclovir somministrato per via orale è stato dimostrato in diversi modelli animali: questo effetto è dovuto alla conversione "in vivo" a penciclovir, che è attivo in vitro contro i virus Herpes Simplex (tipo 1 e 2), Varicella Zoster, Epstein-Barr e Cytomegalovirus.
Penciclovir agisce selettivamente nelle cellule infettate dal virus, dove è rapidamenteconvertito in un derivato trifosfato (conversione mediata da una timidina chinasi codificata dal virus).
Penciclovir trifosfato viene incorporato nel DNA virale al posto di molecole di deossiguanosinatrifosfato ad opera della DNA polimerasi virale ed in questo modo inibisce la replicazione virale bloccando l’allungamento della catena del DNA, permanendo nelle cellule infettate per piu' di 12 ore.
Al contrario, nelle cellule non infettate dal virus la concentrazione di penciclovir trifosfato è al limite della soglia di determinazione.
Pertanto la probabilità di tossicità per le cellule ospiti di mammifero è bassa ed è improbabile che concentrazioni terapeutiche di penciclovir possano determinare effetti farmacologici sulle cellule non infette. La forma più comune di resistenza osservata con aciclovir nei ceppi di Herpes simplex virus (HSV) è stata una carenza nella produzione dell’enzima timidina chinasi (TK).
Si potrebbe supporre che tali ceppi manifestino resistenza crociata sia ad aciclovir che a penciclovir.
Tuttavia è stato dimostrato che penciclovir è attivo nei confronti di un ceppo di HSV resistente ad aciclovir, di recente isolamento e caratterizzato da una DNA polimerasi alterata. Uno studio clinico della durata di un anno condotto in pazienti con epatite B cronica con famciclovir 500 mg tre volte/die verso placebo ha dimostrato che famciclovir è in grado di sopprimere la replicazione virale migliorando significativamente il quadro istologico della patologia. Uno studio clinico condotto in pazienti immunocompetenti con Herpes Zoster con famciclovir a dosaggi 250, 500 e 750 mg tre volte/die somministrato entro 48 ore dalla comparsa delle manifestazioni cutanee verso aciclovir ha dimostrato che il tempo alla risoluzione del dolore associato con lo Zoster si è ridotto più velocemente con famciclovir rispetto ad aciclovir. Famciclovir al dosaggio di 250 mg tre volte/die o 125 mg due volte/die si è dimostrato efficace e ben tollerato nel trattamento dell’Herpes Genitalis primario e ricorrente. In uno studio clinico nella soppressione dell’Herpes genitalis nel quale pazienti immunocompetenti sono stati trattati con famciclovir per 4 mesi, l’analisi dei ceppi virali ottenuti da 71 pazienti non ha documentato l’insorgenza di alcuna resistenza a penciclovir. Uno studio controllato contro placebo, nella soppressione dell’Herpes genitalis, in pazienti con immunodeficienza dovuta ad HIV, ha dimostrato che famciclovir, alla posologia di 500 mg due volte al giorno, ha ridotto significativamente i giorni di diffusione, sia sintomatica che asintomatica, del virus Herpes simplex (HSV). Uno studio controllato contro placebo, in pazienti affetti da Herpes zoster, ha dimostrato che famciclovir, alla dose di 500 mg 3 volte al giorno, riduce l’incidenza e la durata della neuralgia post-erpetica in maniera statisticamente significativa.
In pazienti sopra i 50 anni, l’incidenza della neuralgia post-erpetica tre mesi dopo l’inizio del trattamento si è ridotta, in maniera statisticamente significativa, al 27% nel gruppo trattato con famciclovir, rispetto al 51% osservato nel gruppo trattato con placebo, e il tempo mediano alla scomparsa della neuralgia post-erpetica è risultato di 100 giorni più breve con famciclovir 500 mg 3 volte al giorno rispetto al placebo (63 giorni con famciclovir 500 mg 3 volte al giorno rispetto a 163 giorni con placebo). In un ampio studio clinico, famciclovir 500 mg tre volte/die si è dimostrato efficace e ben tollerato nel trattamento dello Zoster oftalmico. Massima dose tollerata/die: Famciclovir è risultato ben tollerato in pazienti affetti da Herpes zoster trattati con 750 mg tre volte al giorno per 7 giorni.
Allo stesso modo famciclovir è risultato ben tollerato in pazienti affetti da Herpes genitalis che hanno ricevuto fino a 750 mg tre volte al giorno per 5 giorni, e fino a 500 mg tre volte al giorno per 10 giorni.
Si è osservata una buona tollerabilità anche in 2 studi della durata di 12 mesi, in cui pazienti affetti da Herpes genitalis sono stati trattati con dosi fino a 250 mg tre volte al giorno. Un risultato di tollerabilità paragonabile a quello sopra descritto è stato osservato in pazienti immunocompromessi affetti da Herpes zoster, che hanno ricevuto fino a 500 mg 3 volte al giorno per 10 giorni, e in pazienti immunocompromessi affetti da Herpes simplex, ai quali sono stati somministrati fino a 500 mg 2 volte al giorno per 7 giorni e 500 mg 2 volte al giorno per 8 settimane.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

a) Caratteristiche generali Dopo somministrazione orale, famciclovir è rapidamente ed ampiamente assorbito e convertito a livello intestinale ed epatico nel suo metabolita attivo penciclovir.
L’enzima epatico che catalizza la reazione ossidativa è indipendente dal Citocromo C450.
La biodisponibilità di penciclovir dopo somministrazione orale di famciclovir è del 77% e la relativa variabilità tra pazienti è bassa.
Il picco della concentrazione plasmatica di penciclovir dopo dosi orali di 125 mg, 250 mg e 500 mg di famciclovir è stato di 0,8 mcg/ml, 1,6 mcg/ml e 3,3 mcg/ml rispettivamente e si ottiene circa 45 minuti dopo la somministrazione.
Le curve delle concentrazioni plasmatiche in funzione del tempo sono simili sia dopo somministrazione singola che ripetuta (tre volte al giorno e due volte al giorno).
L'emivita plasmatica di eliminazione di penciclovir, sia dopo somministrazione singola, che dopo somministrazione ripetuta di famciclovir, è di circa 2 ore.
Non c'è accumulo di penciclovir dopo somministrazione ripetuta di famciclovir.
Penciclovir ed il suo desossi precursore sono scarsamente legati alle proteine plasmatiche (meno del 20%). Famciclovir è eliminato principalmente come penciclovir e desossi-penciclovir, entrambi escreti nelle urine, ove non si rilevano concentrazioni di famciclovir immodificato.
La secrezione tubulare contribuisce all' eliminazione renale. b) Caratteristiche nei pazienti L’infezione non complicata da Herpes zoster non altera in maniera significativa la farmacocinetica di penciclovir dopo somministrazione orale di famciclovir.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Tossicologia generale Negli studi di tossicologia famciclovir è risultato ben tollerato. Negli animali da laboratorio è stata osservata una modificazione degenerativa dell'epitelio testicolare ed una diminuzione della fertilità (nel ratto maschio), reperto comune per i farmaci di questa classe.
Tuttavia tali effetti, riscontrati a dosi di gran lunga superiori a quelle terapeutiche impiegate in clinica, sono risultati reversibili alla sospensione del trattamento. Nell'uomo è stato dimostrato che famciclovir non ha effetti significativi sul numero, la morfologia o la motilità degli spermatozoi.
Carcinogenesi In studi della durata di 2 anni, alla dose di 200 mg/kg/die, non si sono osservati cambiamenti.
Alla dose massima tollerata, pari a 600 mg/kg/die, in ratti femmine, è stato riportato un incremento dell’incidenza di adenocarcinomi mammari, reperto ritenuto privo di significato clinico.
Tale effetto non e’ stato riscontrato ne’ in ratti maschi e nemmeno in topi di entrambi i sessi.
Genotossicità Famciclovir è risultato non genotossico in una serie completa di tests in vitro e in vivo, in grado di rivelare mutazione genica, danno cromosomico e danno riparabile al DNA. Penciclovir, analogamente ad altri farmaci della stessa classe, ha causato danno cromosomico, ma non ha indotto ne’ mutazione genica in sistemi cellulari batterici o di mammiferi, ne’ incremento della riparazione di DNA in vitro.
Pertanto il reperto e’ ritenuto privo di significato clinico.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

FAMVIR 500 mg compresse rivestite con film: idrossipropilcellulosa, sodiocarbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, titanio biossido (E 171), polietilenglicole 4000, polietilenglicole 6000. FAMVIR 250 mg e 125 mg compresse rivestite con film: idrossipropilcellulosa, lattosio anidro, sodiocarbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, titanio biossido (E 171), polietilenglicole 4000, polietilenglicole 6000.

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Non sono note incompatibilità con altri farmaci.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

500 mg e 125 mg: 36 mesi 250 mg: 24 mesi

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Compresse 500 mg: per proteggere dall’umidità conservare le compresse nei blister fino al momento dell’uso.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Blister di 14 compresse da 500 mg FAMVIR 250 mg compresse rivestite con film Blister di 21 compresse da 250 mg Blister di 15 compresse da 250 mg FAMVIR 125 mg compresse rivestite con film Blister di 10 compresse da 125 mg

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Vedere Sez.
4.2 “Posologia e modo di somministrazione”

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Novartis Farma S.p.A. S.S.
233 (Varesina) Km 20,5 – 21040 Origgio (VA)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

21 compresse rivestite con film da 500 mg A.I.C.
n.
029172057 14 compresse rivestite con film da 500 mg A.I.C.
n.
029172069 21 compresse rivestite con film da 250 mg A.I.C.
n.
029172018 15 compresse rivestite con film da 250 mg A.I.C.
n.
029172032 10 compresse rivestite con film da 125 mg A.I.C.
n.
029172044

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

FAMVIR 21 compresse 250 mg: Prima autorizzazione: 01.06.1995 Rinnovo: 01.06.2000 FAMVIR 15 compresse 250 mg, 10 compresse 125 mg, 14 e 21 compresse 500 mg: Prima autorizzazione: 07.05.2002

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Aprile 2002

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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