Enalapril Ratiopharm 20mg
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

ENALAPRIL RATIOPHARM 20 mg

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Ogni compressa contiene Enalapril maleato 20 mg.
Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compresse circolari, piatte, color arancio chiaro, del diametro di 9 mm con linea di frattura su entrambi i lati e senza incisioni.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Ipertensione arteriosa: Come terapia aggiuntiva nell’insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco) ai diuretici non risparmiatori di potassio e, laddove appropriato, con digitale. Prevenzione dell’insufficienza cardiaca sintomatica nei pazienti asintomatici con funzionalità ridotta del ventricolo sinistro (frazione di eiezione ventricolare sinistra.
LVEF £ 35%).
Prova della disfunzione sistolica del ventricolo sinistro deve essere ottenuta attraverso appropriate tecniche diagnostiche prima di iniziare un trattamento preventivo.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Nota Precauzionale: All’inizio della terapia con enalapril maleato, può verificarsi un’eccessiva diminuzione della pressione sanguigna soprattutto nei pazienti con carenza di sali e/o di liquidi (ad es.
come conseguenza di dialisi, vomito/diarrea, terapia diuretica), insufficienza cardiaca, ipertensione grave o ipertensione renale. Se possibile, l’equilibrio elettrolitico e/o e dei fluidi deve essere ristabilito e l’esistente terapia diuretica ridotta o sospesa (se ritenuto necessario) 2.
3 giorni prima dell’inizio della terapia con enalapril maleato. Tali pazienti devono iniziare con la dose singola più bassa, pari a 2,5 mg di enalapril maleato al mattino. I pazienti a rischio elevato di ipotensione acuta grave devono essere monitorati dal medico, preferibilmente in ospedale. Dopo la somministrazione della prima dose, così come ogni volta che si aumenti il dosaggio con enalapril maleato e/o con un diuretico dell’ansa, questi pazienti devono essere monitorati dal medico per almeno 8 ore per evitare una reazione ipotensiva incontrollata.
Ciò vale anche per i pazienti affetti da angina pectoris o patologie cerebrovascolari nei quali l’ipotensione eccessiva può causare infarto del miocardio o un evento cerebrovascolare. Per i pazienti affetti da ipertensione maligna e per quelli con insufficienza cardiaca grave la dose di enalapril maleato deve essere aggiustata in ospedale. In mancanza di altre prescrizioni, viene raccomandato il seguente regime posologico: Ipertensione arteriosa: Il trattamento deve essere iniziato con 5 mg al giorno (2,5 mg in caso di concomitante terapia diuretica).
La dose deve essere aggiustata in modo da controllare in maniera ottimale la pressione sanguigna.
La dose usuale di mantenimento è di 10.20 mg al giorno (somministrata una volta al giorno o in più dosi) ma possono essere somministrate dosi fino a 40 mg in una sola volta al giorno o 20 mg due volte al giorno. Insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco)/ Disfunzione asintomatica del ventricolo sinistro: Enalapril maleato può essere prescritto come aggiunta alla terapia diuretica e digitale già in atto. L’usuale dose iniziale è di 2,5 mg di enalapril maleato al mattino.
Eventuali aumenti del dosaggio devono essere graduali e devono riflettere la risposta individuale del paziente alla terapia.
Il range di dosaggio raccomandato va da 2,5 mg a 20 mg al giorno somministrato in dosi ripartite; non si deve superare la dose massima di 20 mg di enalapril maleato al giorno. Posologia in caso di insufficienza renale: Clearance della creatinina tra 30 e 80 ml/ min e pazienti anziani: La dose iniziale è di 2,5 mg di enalapril maleato al mattino, e la dose usuale di mantenimento è di 5.
10 mg di enalapril maleato al giorno.
Non deve essere superata la dose massima di 20 mg di enalapril maleato al giorno. Clearance della creatinina < 30 ml/min e pazienti in dialisi: La dose iniziale è 2,5 mg di enalapril maleato al giorno.
La dose usuale di mantenimento è 5 mg di enalapril maleato al giorno.
Non deve essere superata la dose massima di 10 mg di enalapril maleato al giorno. Enalapril è dializzabile.
I pazienti in dialisi possono assumere la dose usuale di Enalapril nei giorni in cui sono sottoposti a dialisi e nei giorni successivi (vedi sezione 4.4 Pazienti emodializzati).
Nei giorni in cui i pazienti non sono sottoposti a dialisi la dose deve essere regolata alla risposta della pressione sanguigna. Enalapril maleato può essere assunto lontano dai pasti, ma con una quantità sufficiente di liquido. La dose giornaliera è di solito assunta come dose singola al mattino, ma può essere presa anche in due dosi separate, mattina e sera.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilità all’enalapril maleato o ad altri ACE inibitori o ad uno qualunque degli eccipienti. In pazienti con anamnesi di edema angioneurotico o con edema angioneurotico dovuta alla precedente terapia con ACE inibitori, o edema angioneurotico ereditario/idiopatico. In pazienti con stenosi arteriosa renale bilaterale o unilaterale con un solo rene. In pazienti con stenosi della valvola mitralica o aortica significativa dal punto di vista emodinamico e in quelli con cardiomiopatia ipertrofica. In gravidanza (donne in età fertile prima di iniziare il trattamento devono presentare un test di gravidanza negativo e far uso di un’adeguata contraccezione durante il trattamento) Durante l’allattamento. L’uso concomitante di enalapril maleato e di membrane ad alto flusso in poli (acrilonitrile, sodio-bi- metillallilsulfonato) (ad es.
AN 69’) per la dialisi comporta il rischio di reazioni anafilattoidi (reazioni di ipersensibilità compreso lo shock anafilattico).
Questa combinazione deve essere pertanto evitata sia con l’uso di altri farmaci (non ACE inibitori) per il trattamento dell’ipertensione e/o insufficienza cardiaca, sia con l’uso di altre membrane per la dialisi (vedi paragrafo 4.4).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Pazienti trattati con dosi multiple o elevate di diuretici (> 80 mg di furosemide) affetti da ipovolemia, iponatremia (sodio sierico < 130 micromoli/ l), ipotensione preesistente, insufficienza cardiaca instabile, alterazione della funzionalità renale, (creatinina sierica > 150 micromoli/ l).
Si raccomanda ai pazienti sottoposti a terapia con vasodilatatori ad alto dosaggio e ai pazienti di 70 anni o più, di iniziare la terapia con Enalapril in ospedale. Ipotensione: Soprattutto dopo la dose iniziale, l’enalapril maleato può produrre una significativa diminuzione della pressione sanguigna.
L’ipotensione sintomatica è rara nei pazienti ipertesi che non presentano ulteriori complicazioni.
L’insorgenza di ipotensione è più probabile nei pazienti con deficienza di elettroliti o fluidi (es: dovuta a terapia diuretica, a dieta iposodica, a vomito o diarrea, o dopo la dialisi) ed è stata osservata principalmente nei pazienti con insufficienza cardiaca significativa associata o meno a compromissione della funzionalità renale.
Questo è più probabile in pazienti trattati con alti dosaggi di diuretici dell’ansa, o in quelli affetti da iponatremia o alterazione della funzionalità renale.
In questi pazienti la terapia con enalapril maleato deve essere iniziata sotto stretto controllo medico, preferibilmente in ospedale, a bassi dosaggi ed un attento aggiustamento della dose con controllo simultaneo della funzionalità renale nonché dei livelli sierici di potassio. Se possibile, si deve temporaneamente interrompere la terapia diuretica.
Tali considerazioni si applicano anche ai pazienti con cardiopatia ischemica o malattia occlusiva cerebrovascolare, nei quali un eccessiva diminuzione della pressione sanguigna può causare infarto del miocardio o ictus. In pazienti con insufficienza cardiaca che hanno pressione sanguigna normale o bassa, può manifestarsi un’ulteriore diminuzione della pressione sanguigna sistemica.
Tale effetto è previsto, e di solito non è motivo valido per la sospensione del trattamento, tuttavia se l’ipotensione diviene sintomatica, può essere necessaria una riduzione della dose e/o la sospensione del diuretico e/o di Enalapril. Ipertensione renovascolare/ Stenosi dell’arteria renale: I pazienti con ipertensione renovascolare e esistente stenosi dell’arteria renale bilaterale o unilaterale (nei pazienti con un solo rene) sono a più elevato rischio di eccessiva diminuzione della pressione sanguigna e di disfunzione renale durante l’assunzione di enalapril maleato.
Il trattamento con diuretici può essere un fattore scatenante.
La perdita della funzionalità renale può essere accompagnata da variazioni solo di minore entità nella creatinina sierica, anche in pazienti con stenosi dell’arteria renale unilaterale.
Il trattamento dei pazienti con ipertensione renovascolare e/o stenosi dell’arteria renale unilaterale deve perciò iniziare sotto stretto controllo medico in un ospedale, con un basso dosaggio ed un attento adeguamento della dose.
Il trattamento in corso con diuretici deve essere interrotto e la funzione renale deve essere strettamente monitorata durante le prime settimane di terapia. Insufficienza renale: L’inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone può produrre cambiamenti della funzione renale in pazienti predisposti.
Pertanto, enalapril maleato deve essere aggiustato con attenzione nei pazienti con insufficienza renale perché può essere necessaria una riduzione del dosaggio (vedi paragrafo 4.2, Posologia e metodo di somministrazione). In pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/ min) e in quelli sottoposti a dialisi (vedi paragrafo 4.2, Posologia e metodo di somministrazione), enalapril maleato deve essere usato solo dopo aver considerato molto attentamente il peso dei benefici attesi rispetto ai potenziali rischi, e sotto stretto controllo della funzione renale prima e durante la terapia.
Sono stati riportati casi di insufficienza renale associata alle terapia con ACE inibitori soprattutto in pazienti con grave insufficienza cardiaca o patologia renale (compresa la stenosi dell’arteria renale).
Alcuni pazienti che non mostravano patologia renale hanno sviluppato elevate concentrazioni di urea e creatinina nel sangue, in concomitanza con l’assunzione di diuretici.
Può essere necessario ridurre il dosaggio degli inibitori ACE e/o interrompere la somministrazione del diuretico e deve essere considerata la possibilità di stenosi dell’arteria renale latente. Trapianto di rene: Non ci sono dati relativi alla somministrazione di enalapril maleato in pazienti sottoposti di recente a trapianto di rene.
Non è raccomandato pertanto il trattamento con Enalapril. Emodialisi: L’uso concomitante di enalapril maleato e di membrane ad alto flusso in poli (acrilonitrile, sodio-bi- metillallilsulfonato) (ad es.
AN 69’) per la dialisi comporta il rischio di reazioni anafilattoidi (reazioni di ipersensibilità compreso lo shock anafilattico).
Primi sintomi di questa anafilassi sono gonfiore del volto, rossore, ipotensione e dispnea.
Normalmente i sintomi insorgono entro pochi minuti dall’inizio dell’emodialisi.
Questa combinazione deve pertanto essere evitata sia con l’uso di una membrana diversa per la dialisi sia con un farmaco differente (non un ACE inibitore) per il trattamento dell’ipertensione o dell’insufficienza cardiaca.
(vedi paragrafo 4.3, Controindicazioni). Iperkaliemia: Il trattamento con enalapril maleato può provocare iperkaliemia, specialmente in presenza di insufficienza renale e/o cardiaca.
L’impiego di diuretici risparmiatori di potassio o di integratori di potassio, quindi, non è generalmente raccomandato poiché questi possono indurre un aumento significativo nei livelli sierici di potassio.
Tuttavia l’uso concomitante dei suddetti farmaci è comunque prescritto, la concentrazione di potassio nel siero deve essere monitorata regolarmente nel corso del trattamento. Iperaldosteronismo primario: I pazienti affetti da iperaldosteronismo primario generalmente non rispondono agli antipertensivi i cui effetti si basano sull’inibizione del sistema renina-angiotensina.
Non si raccomanda pertanto l’uso di enalapril maleato Proteinuria: I pazienti affetti da alterazione della funzionalità renale preesistente o a cui sono state somministrate delle elevate dosi di ACE inibitore possono raramente soffrire di proteinuria.
In pazienti con proteinuria clinicamente rilevante (superiore a 1 g/ die), l’Enalapril può essere somministrato solo dopo aver valutato, in modo molto critico, i benefici attesi con i rischi potenziali e con un regolare controllo dei parametri clinici e di laboratorio. Pazienti anziani: Nei pazienti anziani si può verificare una risposta superiore a quella dei pazienti più giovani.
Ai pazienti dai 65 anni di età in sù si raccomanda di iniziare la terapia con una dose iniziale di 2.5 mg di enalapril maleato, e di monitorare, nella fase iniziale della terapia, la pressione sanguigna e/o i parametri di laboratorio rappresentativi. Bambini: Poiché l’efficacia e la sicurezza della somministrazione di questo farmaco nei bambini non sono state stabilite, non si raccomanda il trattamento dei bambini con l’enalapril maleato. Aferesi lipidica LDL/ Terapia di desensibilizzazione: I pazienti sottoposti ad aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destrano solfato possono sviluppare delle reazioni anafilattiche letali quando assumono un ACE inibitore.
I pazienti che assumono degli ACE inibitori durante una immunoterapia specifica (desensibilizzazione) contro i veleni degli insetti (per esempio punture di api e/o vespe) possono presentare reazioni anafilattiche (ad esempio abbassamento della pressione sanguigna, dispnea, vomito, reazioni allergiche di tipo cutaneo), alcune delle quali possono essere letali. Deve essere prescritta l’aferesi per le LDL o un’immunoterapia specifica (desensibilizzazione) contro i veleni degli insetti, l’ACE inibitore deve essere temporaneamente sostituito con un altro farmaco per l’ipertensione o per l’insufficienza cardiaca. Edema angioneurotico (vedere paragrafo 4.3, Controindicazioni): I pazienti trattati con gli ACE inibitori, compreso l’enalapril maleato, hanno raramente manifestato edema angioneurotico del volto, delle estremità, delle labbra, della lingua, dell’epiglottide e/o della laringe.
L’edema angioneurotico si può verificare in qualsiasi momento durante la terapia.
I pazienti che presentano edema angioneurotico devono immediatamente interrompere la terapia con l’enalapril maleato, e deve essere prontamente istituito un monitoraggio appropriato del paziente.
Il gonfiore limitato al volto e alle labbra di solito scompare senza trattamento, sebbene gli antistaminici si siano dimostrati efficaci per eliminare i sintomi. I pazienti con anamnesi di angioedema a seguito dell’assunzione di una terapia a base di ACE inibitori possono essere più a rischio di sviluppare angioedema dopo aver assunto un ACE inibitore. L’angioedema alla lingua, all’epiglottide e/o alla laringe può essere fatale, deve essere disposto quindi un trattamento di emergenza, che preveda le seguenti misure: un’immediata iniezione sottocutanea di 0.3 fino a 0.5 mg di epinefrina o una lenta applicazione endovenosa da 0.1 mg di epinefrina (vanno osservate le indicazioni per la diluizione) con ECG e monitoraggio della pressione sanguigna.
I pazienti devono essere ospedalizzati.
Deve essere effettuato un monitoraggio adeguato per un minimo di 12.24 ore per assicurare la completa risoluzione dei sintomi prima che il paziente venga dimesso dall’ospedale. Neutropenia/ Agranulocitosi: La terapia con gli ACE inibitori è stata raramente associata alla neutropenia di agranulocitosi in pazienti affetti da ipertensione, ma può essere più frequente in pazienti con alterazione della funzionalità renale, specialmente se associata a collagenopatia vascolare (per esempio lupus eritematoso sistemico o sclerodermia) oppure a un concomitante trattamento con immunosoppressori.
In questi pazienti deve essere effettuata regolarmente la conta dei globuli bianchi. La neutropenia e l’agranulocitosi sono reversibili dopo l’interruzione della terapia a base di ACE inibitori. Stenosi aortica/ Cardiomiopatia ipertrofica: Gli ACE inibitori devono essere assunti con cautela in pazienti con ostruzioni del tratto di flusso ventricolare sinistro.
Se l’ostruzione è emodinamicamente rilevante, l’uso di enalapril maleato è controindicato (vedere paragrafo 4.3, Controindicazioni). Alterazione della funzionalità epatica: Non ci sono esperienze relative alla somministrazione dell’enalapril maleato in pazienti affetti da epatopatia primaria o da insufficienza epatica.
Il trattamento con l’enalapril maleato non è pertanto raccomandato. Tosse: Durante l’uso degli ACE inibitori sono stati riportati casi di tosse.
Di solito si tratta di tosse secca, persistente che si risolve dopo l’interruzione del trattamento. Chirurgia/ Anestesia: L’Enalapril blocca la formazione dell’angiotensina II secondaria al rilascio compensatorio della renina in pazienti sottoposti ad intervento chirurgico o ad anestesia con agenti che causano ipotensione.
L’ipotensione risultante può essere corretta con un aumento del volume (vedere paragrafo 4.5). I pazienti afro-caraibici possono mostrare una risposta terapeutica ridotta all’Enalapril.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Per l’enalapril maleato o per gli altri ACE inibitori sono state descritte le seguenti interazioni quando utilizzati contemporaneamente con: Cloruro di sodio.
Un’elevata assunzione di sodio con la dieta può ridurre l’abbassamento della pressione arteriosa e gli effetti benefici dell’Enalapril sui sintomi dell’insufficienza cardiaca. Antipertensivi.
Aumentano l’effetto dell’abbassamento della pressione sanguigna dell’enalapril maleato, specialmente i diuretici. Farmaci antinfiammatori non steroidei.
Possono ridurre l’effetto dell’abbassamento della pressione sanguigna dell’enalapril maleato.
Questi agenti possono condurre anche ad un aumento del potassio sierico e ad una diminuzione della funzione renale.
Questi effetti sono, in linea di principio, reversibili e si verificano specialmente in pazienti con una funzione renale compromessa. Potassio, diuretici risparmiatori di potassio (e.g.
spironolattone, amiloride, triamterene) e altri farmaci che provocano un aumento della concentrazione sierica del potassio (e.g.
eparina).
Maggiore aumento della concentrazione sierica del potassio.
Se si ritiene opportuno l’uso concomitante, a causa di una ipokaliemia conclamata, tali farmaci devono essere assunti con cautela e con un frequente monitoraggio del potassio sierico. Litio.
Aumento della concentrazione sierica del litio (si raccomanda pertanto un monitoraggio regolare). Alcool.
Gli ACE inibitori aumentano l’effetto dell’alcool.
L’alcool accentua gli effetti ipotensivi degli ACE inibitori. Ipnotici, narcotici, anestetici.
Superiore abbassamento della pressione sanguigna (pertanto l’anestesista deve essere informato dell’uso dell’enalapril maleato).
Si può verificare un effetto ipotensivo potenziato con la concomitante somministrazione di agenti antipsicotici. Allopurinolo, agenti citotossici antineoplastici, agenti immunosoppressori, corticosteroidi sistemici e procainamide.
Aumentato rischio di neutropenia e agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4). Antidiabetici orali (sulfaniluree/ biguanidi), insulina.
Accrescimento dell’effetto ipoglicemico dovuto all’enalapril maleato, in modo particolare, durante le prime settimane di terapia combinata e in pazienti con alterazione della funzionalità renale. Antiacidi.
Inducono una diminuzione della biodisponibilità degli ACE inibitori. Simpaticomimetici.
Possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE inibitori.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Uso in gravidanza: L’uso degli ACE inibitori, incluso l’enalapril maleato è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.3, Controindicazioni).
Le donne in età fertile devono aver avuto un test di gravidanza con esito negativo prima di iniziare una terapia con un ACE inibitore.
Non sono stati condotti studi appropriati e ben controllati negli uomini.
Pertanto la sicurezza dell’Enalapril sulle donne in stato di gravidanza non può essere dimostrata.
Gli ACE inibitori, incluso l’enalapril maleato, attraversano la placenta.
Negli uomini, l’esposizione agli ACE inibitori è stata associata a morbilità e mortalità fetale e neonatale. Nell’uomo l’esposizione fetale durante il secondo e il terzo trimestre è stata associata a ipotensione neonatale, alterazione della funzionalità renale, deformità cranio-facciale e/o morte.
E’ stato riportato anche oligoidramnios materno come riflesso di una diminuzione della funzione renale nel feto.
In associazione con oligoidramnios sono state osservate contratture degli arti, deformazioni cranio-facciali, ipoplasia dello sviluppo polmonare e ritardo nella crescita intrauterina.
I neonati esposti in utero agli ACE inibitori devono essere strettamente posti sotto controllo per accertare eventuali sintomi di ipotensione, oliguria e l’iperkaliemia.
Questi eventi avversi sull’embrione e sul feto non sembrano essere stati causati da un’esposizione intrauterina ad ACE inibitori limitata al primo trimestre.
Tuttavia, poiché non è noto se l’esposizione durante il primo trimestre può influenzare negativamente il feto, le donne entrate in gravidanza durante l’assunzione di un ACE inibitore devono essere informate del potenziale rischio per il feto.
Sono stati riportati anche casi di ritardi nella crescita intrauterina, di nascite premature, dotto arterioso pervio e morte fetale intrauterina ma non è chiaro se sono correlate con gli ACE inibitori o a malattie già presenti nella madre. Uso durante l’allattamento: Gli ACE inibitori possono essere escreti nel latte materno e il loro effetto sui neonati non è stato determinato.
Si raccomanda alle madri di non allattare durante l’assunzione degli ACE inibitori.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non ci sono studi sull’effetto dell’Enalapril sulla capacità di guidare.
Durante la guida di veicoli o durante l’utilizzo di macchinari deve essere presa in considerazione la possibilità che si verifichino occasionalmente vertigini, disturbi visivi o stanchezza specialmente all’inizio della terapia.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

L’enalapril maleato e gli altri ACE inibitori sono stati associati ai seguenti effetti collaterali: Sistema cardiovascolare: Soprattutto all’inizio della terapia a base di enalapril maleato, in presenza di sali e/o dosi di diuretico, il paziente occasionale può presentare un’eccessiva riduzione della pressione sanguigna (ipotensione, ipotensione ortostatica) accompagnata da sintomi quali vertigini, debolezza, disturbi visivi, e in rari casi, perdita di conoscenza (sincope). Per gli ACE inibitori sono stati riportati casi isolati dei seguenti effetti collaterali in associazione con un abbassamento pronunciato della pressione sanguigna: tachicardia, palpitazioni, aritmia cardiaca, dolore al petto, angina pectoris, infarto del miocardio, attacchi ischemici transitori (TIA’s), ictus. Reni: Si può verificare o intensificare l’insufficienza renale.
Sono stati riportati casi di insufficienza renale acuta, sono stati riportati rari casi di proteinuria, accompagnata, in alcuni casi, dal deterioramento della funzione renale. Vie aeree: La tosse secca è comune.
Sono stati riportati casi occasionali di mal di gola, raucedine e bronchite, rari casi di dispnea, sinusiti, riniti, e casi isolati di broncospasmi/ asma, infiltrazioni polmonari, stomatite, glossite e secchezza delle fauci.
L’edema angioneurotico indotto da ACE inibitori ha coinvolto in casi isolati la laringe, la faringe e/o la lingua. Tratto gastrointestinale/ Fegato: Occasionalmente, sono stati osservati casi di nausea, disturbi gastrici e indigestione.
Raramente sono stati riportati vomito, diarrea, stitichezza e anoressia. La terapia a base di ACE inibitori raramente è stata associata ad una sindrome che inizia con ittero colestatico e progredisce fino ad arrivare alla necrosi epatica (con un esito fatale in alcuni casi). Non è chiaro se ci sia una relazione casuale. Se i pazienti sottoposti a terapia con ACE inibitori presentano ittero o un aumento significativo degli enzimi epatici, l’ACE inibitore deve essere interrotto e il paziente deve essere monitorato da un medico. Sono stati riportati casi isolati di terapie a base di ACE inibitori associati ad una compromissione della funzionalità epatica, epatite, insufficienza epatica, pancreatite e ileo. Cute e vasi sanguigni: Sono stati riportati casi occasionali di reazioni allergiche cutanee come esantema e rari casi di orticaria, prurito e edema angioneurotico che coinvolge le labbra, la lingua, il viso e/o arti, glottide e la laringe. Reazioni cutanee gravi incluso il pemfigo, l’eritema multiforme, la dermatite esfoliativa, la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi tossica epidermica sono stati descritti in casi isolati. Le modificazioni (alterazioni) cutanee possono essere associate a febbre, mialgia/ miosite, artralgia/ artrite, vasculite, sierosite, eosinoflia, leucocitosi, elevato tasso di sedimentazione eritrocitaria e/o elevati titoli ANA. Se si sospetta una grave reazione cutanea, deve essere consultato immediatamente il medico curante e la terapia con enalapril maleato deve essere interrotta. Sono stati riportati casi isolati di modificazioni cutanee di psoriasi, fotosensibilità, vampate, diaforesi, alopecia, onicolisi ed esacerbazione della malattia di Raynaud nel corso della terapia con un ACE inibitore. Sistema nervoso: Sono stati riportati casi occasionali di cefalea e affaticamento, e casi rari di sonnolenza, depressione, disturbi del sonno, impotenza, neuropatia periferica con parestesia, disordini dell’equilibrio, crampi muscolari, nervosismo, confusione, tinnito, offuscamento della vista, alterazioni o perdita temporanea del gusto Esami di laboratorio (sangue, urine): Nel paziente occasionale possono risultare diminuite l’emoglobina, l’ematocrito, la conta dei leucociti e delle piastrine.
Sono stati riportati casi rari di anemia, trombocitopenia, neutropenia o eosinofilia, e casi isolati di agranulocitosi o pancitopenia, in particolare in pazienti con alterazione della funzionalità renale, collagenopatia o trattamento concomitante con allopurinolo, procainamide e alcuni farmaci immunosoppressivi. Sono stati osservati casi isolati di emolisi /anemia emolitica, anche in associazione con un deficit del glucosio-6.fosfato deidrogenasi, ma una relazione causale con la terapia con gli ACE inibitori non si può stabilire. Sono stati osservati rari casi di elevate concentrazioni sieriche di urea, creatinina e potassio e ridotte concentrazioni sieriche di sodio.
Queste alterazioni sono state riscontrate principalmente in pazienti con funzionalità renale ridotta, insufficienza cardiaca grave e ipertensione renovascolare.
Sono stati osservati valori elevati di potassio sierico (iperkaliemia) in pazienti affetti da diabete mellito.
La proteinuria può essere aumentata. In casi isolati si possono verificare incrementi degli enzimi epatici e della bilirubina. Note precauzionali: I suddetti esami di laboratorio devono essere eseguiti prima di iniziare la terapia con enalapril maleato e poi regolarmente nel corso del trattamento. Le concentrazioni sieriche degli elettroliti e della creatinina e la conta totale del sangue devono essere monitorate a brevi intervalli in particolare nella fase iniziale della terapia e in pazienti ad alto rischio (ridotta funzionalità renale, collagenopatia) e in coloro che assumono un trattamento concomitante con immunosoppressori, farmaci antineoplastici citotossici, allopurinolo o procainamide. I pazienti che manifestino sintomi come febbre, rigonfiamento dei linfonodi e/o laringite nel corso della terapia con enalapril maleato devono eseguire immediatamente una conta leucocitaria.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Sintomi di sovradosaggio: A seconda dell’entità del sovradosaggio, i pazienti possono presentare i seguenti sintomi: ipotensione grave, bradicardia, shock circolatorio, squilibrio elettrolitico e insufficienza renale. Trattamento del sovradosaggio: L’azione in caso di sovradosaggio/intossicazione dipenderà dalla natura e dal tempo passato dall’ingestione del farmaco e dalla natura e gravità dei sintomi.
Oltre alle misure generali volte ad eliminare l’enalapril maleato (ad es.
vomito, lavanda gastrica, somministrazione di assorbenti, e solfato di sodio entro 30 minuti dall’ingestione dell’enalapril maleato), i segni vitali dovranno essere monitorati e corretti in un’unità di cura intensiva.
L’enalapril maleato è dializzabile.
L’uso di membrane ad alto flusso in poliacrilonitrile deve essere evitato. L’ipotensione deve essere corretta prima di tutto con il ripristino di liquidi e del cloruro di sodio.
In caso di mancata risposta, devono essere somministrate in aggiunta catecolamine per via intravenosa.
Può essere anche considerato l’uso di angiotensina II. Il pacemaker è indicato per la bradicardia resistente alla terapia. Occorre controllare continuamente le concentrazioni sieriche degli elettroliti e della creatinina.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Enalapril maleato viene idrolizzato nel fegato in enalaprilato, un inibitore dell’enzima che converte l’angiotensina (ACE).
L’ACE è un peptidildipeptidasi che catalizza la conversione dell’angiotensina I nel vasocostrittore angiotensina II. L’inibizione dell’ACE riduce la sintesi del vasocostrittore angiotensina II nel tessuto e nel plasma, riducendo così la secrezione di aldosterone.
Ciò può produrre un aumento dei livelli sierici di potassio.
L’eliminazione della retroazione negativa dell’angiotensina II con secrezione di renina porta ad un aumento dell’attività della renina plasmatica. Poiché l’ACE disgrega il peptide vasodepressore bradichinina, l’inibizione ACE produce una aumentata attività dei sistemi callicreina-chinina in circolo e locali (attivando così il sistema della prostaglandina).
Questo meccanismo può avere un ruolo nell’attività antipertensiva degli ACE inibitori così come in vari effetti collaterali di questi farmaci. Mentre il meccanismo attraverso il quale l’enalapril riduce la pressione sanguigna è ritenuto principalmente essere la soppressione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, che gioca un ruolo fondamentale nella regolazione della pressione sanguigna, l’enalapril è un antipertensivo anche in pazienti con ipertensione a bassi livelli di renina.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

L’enalapril somministrato per via orale viene rapidamente assorbito, con un picco sierico delle concentrazioni di Enalapril che avviene entro un’ora.
Il grado di assorbimento dell’enalapril maleato è approssimativamente del 50/ 70 % e non è influenzato dalla concomitante assunzione di cibo. L’enalapril maleato è un pro-farmaco e viene convertito nella forma attiva - enalaprilato - nel fegato.
Il grado di assorbimento e dell’idrolisi dell’Enalapril sono simili per i vari dosaggi nel range terapeutico consigliato. Il tempo per innalzare la concentrazione plasmatici dell’enalaprilato è di 3.4 ore dopo la somministrazione orale [dell’enalapril maleato].
Il legame alle proteine plasmatiche è del 50-60%. Ad eccezione della conversione in enalaprilato, non ci sono prove di un metabolismo significativo dell’Enalapril. L’enalaprilato è eliminato principalmente per via renale.
I componenti principali nell’urina sono l’enalaprilato, che rende conto del 40% della dose, ed Enalapril intatto.
L’emivita di accumulazione ( = emivita effettiva) dell’enalaprilato in seguito a dosi multiple dell’enalapril maleato è di 11 ore.
L’emivita di eliminazione è di 35 ore.
In soggetti con funzionalità renale normale, le concentrazioni sieriche di enalaprilato allo stato stazionario sono state raggiunte dal quarto giorno di somministrazione di enalapril maleato. L’enalaprilato è dializzabile.
L’emodialisi riduce la concentrazione plasmatica di enalaprilato del 46% circa.
L’enalaprilato può essere eliminato dal plasma con dialisi peritoneale.
L’Enalapril attraversa la barriera placentare.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

I dati preclinici non evidenziano particolari rischi per l’uomo, in base agli studi convenzionali di farmacologia della sicurezza, sulla tossicità a dosi ripetute, sulla genotossicità e potenziale cancerogeno.
Gli studi di tossicità sulla funzione riproduttiva suggeriscono che Enalapril non produce effetti avversi gravi sulla fertilità e sulla capacità riproduttiva nei ratti, e non è teratogeno.
Attraversa la placenta e si è dimostrato fetotossico nei conigli nelle fasi intermedie e finali della gravidanza (per gli effetti sul feto vedere 4.6).

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

La compressa contiene: croscarmellosa sodica, lattosio monoidrato, magnesio stearato, amido di mais pregelatinizzato, sodio bicarbonato, ferro ossido rosso (E 172) e ferro ossido giallo (E 172).

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

30 mesi.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Tenere il contenitore ben chiuso (contenitore PP).

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Contenitore PP con disseccante e chiusura PE. da 10, 14, 20, 28, 30, 49, 50, 60, 98 e 100 compresse.
Blister alluminio/alluminio in astuccio esterno di cartone.
da 10, 14, 20, 28, 30, 49, 50, 60, 98 e 100 compresse.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

ratiopharm GmbH, Graf-Arco Strasse 3 – Ulm (Germania)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

IN COMMERCIO    
 10 compresse in flacone  AIC n.  036316216/M
 14 compresse in flacone  AIC n.  036316228/M
 20 compresse in flacone  AIC n.  036316230/M

  28 compresse in flacone   AIC n.         036316242/M  

30 compresse in flacone AIC n. 036316255/M
 49 compresse in flacone  AIC n.  036316267/M
 50 compresse in flacone  AIC n.  036316279/M
 60 compresse in flacone  AIC n.  036316281/M

  

98 compresse in flacone AIC n. 036316293/M
 100 compresse in flacone  AIC n.  036316305/M

  10 compresse in blister    AIC n.         036316317/M  

14 compresse in blister AIC n. 036316329/M
 20 compresse in blister  AIC n.  036316331/M
 28 compresse in blister  AIC n.  036316343/M
 30 compresse in blister  AIC n.  036316356/M
 49 compresse in blister  AIC n.  036316368/M
 50 compresse in blister  AIC n.  036316370/M
 60 compresse in blister  AIC n.  036316382/M
 98 compresse in blister  AIC n.  036316394/M
 100 compresse in blister  AIC n.  036316406/M

 

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

ND

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Decreto n.
1018/2004 del 28.07.2004 – G.U.
n.
266 del 12.11.2004

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

01/12/2005

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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