EMEND
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

EMEND 40 mg capsule rigide

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Ogni capsula contiene 40 mg di aprepitant.
Eccipiente: saccarosio 40 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Capsule rigide Le capsule sono opache con corpo bianco e copertura giallo mostarda, con “464”e “40 mg” stampati radialmente sul corpo in inchiostro nero.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

EMEND è indicato nella prevenzione della nausea e del vomito postoperatori. EMEND è disponibile anche come capsule rigide da 80 mg e 125 mg per la prevenzione di nausea e vomito indotti da chemioterapia (vedere il riassunto delle caratteristiche specifico).

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Per stabilire la necessità del trattamento profilattico della nausea e del vomito postoperatori devono essere prese in considerazione linee guida per il trattamento clinico. Il dosaggio orale raccomandato di EMEND è di una dose singola da 40 mg entro le tre ore precedenti alla induzione dell’anestesia. Informazioni generali La capsula rigida deve essere deglutita intera.
Anziani Non è richiesto aggiustamento del dosaggio per gli anziani. Alterazione della funzione renale Non è necessario l’aggiustamento del dosaggio per i pazienti con insufficienza renale o per i pazienti con patologia renale allo stadio terminale sottoposti ad emodialisi (vedere paragrafo 5.2). Alterazione della funzione epatica Non è necessario aggiustamento del dosaggio per i pazienti con insufficienza epatica lieve.
Vi sono dati limitati nei pazienti con insufficienza epatica moderata e non vi è nessun dato nei pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Bambini e adolescenti L'uso di EMEND non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 18 anni in quanto i dati su sicurezza ed efficacia sono insufficienti (vedere paragrafo 5.2).

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Vi sono dati limitati nei pazienti con insufficienza epatica moderata e nessun dato nei pazienti con insufficienza epatica grave.
In questi pazienti, l’aprepitant deve essere utilizzato con cautela (vedere paragrafo 5.2). EMEND (40 mg) deve essere usato con cautela nei pazienti in somministrazione concomitante con pimozide, terfenadina, astemizolo, cisapride o alcaloidi derivati dalla ergot.
L’inibizione dell’isoenzima 3A4 del citocromo 450 (CYP3A4) da parte di aprepitant può dare luogo ad aumenti delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali, causando potenzialmente reazioni gravi (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di EMEND con i farmaci che inducono fortemente l’attività del CYP3A4 (es.: rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital) deve essere evitata in quanto l’associazione dà luogo ad una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di aprepitant (vedere paragrafo 4.5).
La somministrazione concomitante di EMEND con l’erba di S.
Giovanni non è raccomandata. La somministrazione concomitante di EMEND con i farmaci che inibiscono l’attività del CYP3A4 (es.: ritonavir, ketoconazolo, claritromicina, telitromicina) deve essere affrontata con cautela in quanto l’associazione dà luogo ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di aprepitant (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio- galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Per ulteriori informazioni sulle potenziali interazioni di EMEND a dosaggi più elevati e a dosi multiple, vedere le informazioni sul prodotto di EMEND 80 mg e 125 mg.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

L’aprepitant è un substrato ed un inibitore dose-dipendente del CYP3A4.
Durante il trattamento, la dose singola di 40 mg di aprepitant raccomandata per la PONV (nausea e vomito postoperatori) dà luogo ad una debole inibizione del CYP3A4.
L’aprepitant è stato studiato a dosaggi più elevati. Durante il trattamento per nausea e vomito indotti da chemioterapia (CINV), il regime terapeutico di 3 giorni di 125 mg/80 mg con aprepitant è un inibitore moderato del CYP3A4.
Dopo la fine del trattamento con il regime terapeutico di 3 giorni per il CINV, EMEND causa una transitoria, moderata induzione del CYP2C9 ed una transitoria, lieve induzione del CYP3A4 e della glucuronidazione.
Gli effetti dell’induzione con una dose singola da 40 mg di aprepitant non sono stati studiati, ma è improbabile che una dose singola da 40 mg possa causare induzioni clinicamente rilevanti.
Per ulteriori informazioni sulle possibili interazioni di EMEND a dosaggi più elevati e a dosi multiple, vedere le schede di EMEND 80 mg e 125 mg. Effetti di aprepitant sulla farmacocinetica di altri farmaci Inibizione del CYP3A4 Come inibitore moderato del CYP3A4, l’aprepitant (40 mg) può aumentare le concentrazioni plasmatiche dei farmaci metabolizzati dal CYP3A4 somministrati in concomitanza per via orale.
L’AUC dei substrati del CYP3A4 somministrati per via orale in concomitanza può aumentare fino a circa 1,5 volte dopo una dose singola di EMEND da 40 mg; l’effetto atteso dell’aprepitant sulle concentrazioni plasmatiche dei substrati del CYP3A4 somministrati per via endovenosa è minore. EMEND deve essere utilizzato con cautela nei pazienti trattati con pimozide, terfenadina, astemizolo, cisapride, o gli alcaloidi derivati dalla ergot.
L’inibizione del CYP3A4 da parte dell’aprepitant può risultare in concentrazioni plasmatiche elevate di questi farmaci, causa potenziale di reazioni gravi. EMEND non sembra interagire con il trasportatore della glicoproteina P, come dimostrato dalla mancanza di interazione tra EMEND e digossina. Corticosteroidi: Desametasone: una dose singola di EMEND (40 mg), in somministrazione concomitante con una dose singola orale di desametasone 20 mg ha aumentato la AUC di desametasone di 1,45 volte.
Non è raccomandato alcun aggiustamento del dosaggio. Metilprednisolone: sebbene la somministrazione concomitante di metilprednisolone con la dose singola da 40 mg di aprepitant non è stata studiata, una dose singola di 40 mg di EMEND dà luogo ad una debole inibizione del CYP3A4 e non è atteso che alteri in misura clinicamente significativa le concentrazioni plasmatiche di metilprednisolone.
Non è pertanto raccomandato alcun aggiustamento del dosaggio. Midazolam: l’AUC di midazolam per via orale è aumentato di 1,2 volte quando una dose singola di EMEND 40 mg è stata somministrata in concomitanza con una dose orale singola di midazolam 2mg; tale effetto non è stato considerato clinicamente importante. Contraccettivi orali: l’effetto di una dose singola di 40 mg di EMEND sui contraccettivi orali non è nota.
Con dosaggi più elevati e dosi multiple di EMEND, l’efficacia dei contraccettivi ormonali può essere ridotta durante e per 28 giorni dopo la somministrazione.
Non sono considerate necessarie precauzioni speciali per la dose singola di aprepitant da 40 mg. Antagonisti della 5.HT3: in studi clinici di interazione, l’aprepitant non ha avuto effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di ondansetron, granisetron o idrodolasetron (il metabolita attivo di dolasetron). Effetto di altri farmaci sulla farmacocinetica di aprepitant La somministrazione concomitante di EMEND con farmaci inibitori dell’attività del CYP3A4 (es.: ritonavir, ketoconazolo, claritromicina, telitromicina) deve essere considerata con cautela, poiché l’associazione dà luogo ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di aprepitant. La somministrazione concomitante di EMEND con farmaci forti induttori dell’attività del CYP3A4 (es.: rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbital) deve essere evitata poiché l’associazione dà luogo a riduzioni delle concentrazioni plasmatiche dell’aprepitant che possono risultare in una minore efficacia di EMEND.
La somministrazione concomitante di EMEND con l’erba di S.
Giovanni non è raccomandata. Ketoconazolo: con la somministrazione di una dose singola di EMEND da 125 mg al giorno 5 di un ciclo di terapia di 10 giorni con ketoconazolo, un forte inibitore del CYP3A4, al dosaggio di 400 mg/die, l’AUC di aprepitant è aumentata di circa 5 volte e l’emivita media terminale di aprepitant è aumentata di circa 3 volte. Rifampicina: con la somministrazione di una dose singola di EMEND da 375 mg ai giorni 9 e 14 di un ciclo di terapia con 600 mg/die di rifampicina, un forte induttore del CYP3A4, l’AUC dell’aprepitant è diminuita del 91% e l’emivita terminale media è diminuita del 68%.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

EMEND non deve essere utilizzato in gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario.
In studi sull’animale non vi è stata indicazione di effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo postatale (vedere paragrafo 5.3).
Gli effetti potenziali sulla riproduzione delle alterazioni della regolazione delle neurochine non sono noti. L’aprepitant viene escreto nel latte dei ratti durante la lattazione.
Non è noto se l’aprepitant viene escreto nel latte umano; l’allattamento non è pertanto raccomandato durante la terapia con EMEND.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Il profilo di sicurezza di aprepitant è stato valutato in circa 4.900 persone. Reazioni avverse considerate correlate all’uso del farmaco dai ricercatori sono state segnalate in circa il 4% dei pazienti trattati con aprepitant 40 mg rispetto a circa il 6% dei pazienti trattati con ondansetron 4 mg endovena.
In studi clinici ben controllati su pazienti sottoposti ad anestesia generale, è stato somministrato aprepitant 40 mg per via orale a 564 pazienti e ondansetron 4 mg per via endovenosa a 538 pazienti.
EMEND è stato generalmente ben tollerato.
La maggior parte delle esperienze avverse riportate in questi studi clinici sono stati descritte come lievi o moderate in intensità.
La reazione avversa più comune riportata ad una incidenza maggiore in pazienti trattati con aprepitant che con ondansetron è stata: aumento della ALT (1,1%). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate in pazienti trattati con aprepitant e ad una incidenza superiore a quella osservata con ondansetron: Le frequenze sono definite come: molto comuni (≥1/10) comuni (≥1/100, <1/10) non comuni (≥1/1.000, <1/100) Rare (≥1/10.000, <1/1.000) e molto rare (<1/10.000), inclusi casi isolati. Disturbi psichiatrici Non comuni: insonnia. Patologie del sistema nervoso Non comuni: disartria, ipoestesia, alterazione del sensorio. Patologie dell'occhio Non comuni: miosi, riduzione della acuità visiva. Patologie cardiache Non comuni: bradicardia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni: dispnea, sibilo respiratorio. Patologie gastrointestinali Non comuni: dolore addominale alto, alterazione del reperto auscultatorio dei movimenti intestinali, secchezza delle fauci, nausea, fastidi gastrici. Esami diagnostici Comuni: aumento della ALT. Sono stati inoltre riportate due esperienze avverse serie nei pazienti trattati a dosaggi maggiori di aprepitant negli studi clinici su nausea e vomito postoperatori (PONV): un caso di stipsi e un caso di subocclusione. Ulteriori reazioni avverse sono state osservate nei pazienti trattati con il regime di trattamento con aprepitant (125 mg/80 mg) per la nausea ed il vomito indotti da chemioterapia ad un’incidenza superiore a quella riportata con terapia standard: dolore addominale, reflusso acido, acne, aumento della fosfatasi alcalina.
Anemia, anoressia, ansia, aumento dell’AST, astenia/faticabilità, candidiasi, fastidi toracici, disturbi cognitivi, congiuntivite, stipsi, tosse, diarrea, disorientamento, capogiro, anormalità dell’attività onirica, disgeusia, dispepsia, disuria, enterocolite, fastidio epigastrico, eruttazioni, euforia, neutropenia febbrile, flatulenza, vampate, malattia da reflusso gastroesofageo, cefalea, singhiozzo, vampate di calore, iperglicemia, iperidrosi, iponatremia, letargia, ematuria microscopica, crampi muscolari, mialgia, nausea*, stipsi intrattabile, edema, pelle grassa, ulcera duodenale perforata, faringite, fotosensibilità, pollachiuria, polidipsia, poliuria, scolo retronasale, prurito, rash, lesioni cutanee, starnutazione, infezione stafilococcica, stomatite, sete, irritazione della gola, tinnutus, vomito*, calo ponderale, incremento ponderale, *Nausea e vomito sono stati considerati parametri di efficacia nei primi 5 giorni del trattamento post- chemioterapia e sono stati riportati come esperienze avverse solo in seguito. E’ stato segnalato un caso di sindrome di Stevens-Johnson come evento avverso serio in un paziente cui è stato somministrato aprepitant con chemioterapia in ambito oncologico. E’ stato segnalato un caso di angioedema ed orticaria come evento avverso serio in un paziente cui veniva somministrato aprepitant in uno studio non-CINV/non-PONV.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non sono disponibili informazioni specifiche sul trattamento del sovradosaggio con EMEND. In un paziente che ha ingerito 1.440 mg di aprepitant sono stati riportati sonnolenza e cefalea. In caso di sovradosaggio, il trattamento con EMEND deve essere interrotto, il paziente va monitorato e devono essere prese misure di supporto generali.
A causa degli effetti antiemetici di aprepitant, l’emesi indotta farmacologicamente può non risultare efficace. Aprepitant non può essere rimosso con l’emodialisi.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

 Categoria farmacoterapeutica: antiemetici ed antinausea, codice ATC: A04A D 12 L’aprepitant è un antagonista della sostanza P umana, selettivo ad alta affinità per i recettori NK1(neurochinina 1). In due studi clinici a gruppi paralleli, controllato con comparatore attivo, in doppio cieco, randomizzato, multicentrico, l’aprepitant è stato confrontato con ondansetron per la prevenzione di nausea e vomito postoperatori in 1658 pazienti sottoposti a chirurgia addominale aperta.
Lamaggioranza dei pazienti erano donne (>90%), soprattutto pazienti sottoposte a chirurgia ginecologica.I pazienti sono stati randomizzati al trattamento con aprepitant 40 mg, aprepitant 125 mg, o ondansetron 4 mg.
L’aprepitant è stato somministrato per via orale con 50 ml d’acqua da 1 a 3 ore prima dell’anestesia.  L’ondansetron è stato somministrato per via endovenosa subito primadell’induzione dell’anestesia.
L’attività antiemetica di EMEND è stata valutata durante il periodo da 0a 48 ore dopo il termine della chirurgia. I risultati dimostrano che una percentuale più elevata di pazienti post-chirurgici va incontro a una risposta completa (assenza di emesi e di terapia di salvataggio) con aprepitant 40 mg rispetto adondansetron 4 mg (il margine inferiore dell’IC è pari a 0,0, indicando una significatività borderline)come descritto in Tabella 1- Tabella 1Percentuale di pazienti post-operatori che hanno risposto al trattamento suddivisi per gruppo di trattamentoRisultati combinati di 2 studi clinici di fase III 

  Aprepitant40 mg PO (N="5"41) Ondansetron4 mg IV (N="5"26) Percentuali delle Differenze di punteggio  (%) § e 95% IC #
  n/m (%) n/m (%) % 95% IC.
Risposta completa (0-24 ore) † 298/541 (55,1) 258/526 (49,0) 5,9 (0,0, 11,8)

†       Risposta completa: assenza di emesi e di terapia di salvataggio§       Differenza (%) calcolata come Aprepitant 40 mg meno Ondansetron 4 mg#       Differenza  (%)  e  95%  IC  calcolati  con  metodo  stratificato  Miettinen-Nurminen  usando  pesiCochran-Mantel-Haenszel La riduzione del rischio di un episodio di vomito nel periodo 0 – 24 ore con aprepitant 40 mg rispettoa ondansetron 4 mg era di 53,3% % (95% IC: da 35,3 a 66,3) in un’analisi con censura dei pazienti al momento dell’uso di terapia di salvataggio. 

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Aprepitant presenta un farmacocinetica non lineare.
Entrambe la clearance e la biodisponibilità assoluta diminuiscono all’aumentare della dose. Assorbimento La biodisponibilità orale media assoluta di aprepitant è del 67% per la capsula da 80 mg e del 59% per la capsula da 125 mg.
La concentrazione plasmatica di picco (Cmax) di aprepitant si è verificata a circa 4 ore (Tmax). L’assunzione di una dose da 40 mg insieme ad una prima colazione standard ha diminuito la Cmax di aprepitant solo del 18% ma non ha modificato la AUC.
Questo non viene ritenuto rilevante dal punto di vista clinico. A seguito della somministrazione orale di una dose singola di EMEND da 40 mg a digiuno, la AUC0- (media±DS) è stata di 8,0±2,1 microgrammi x h/ml e la Cmax è stata di 0,7±0,24 microgrammi/ml.
La Tmax mediana è stata di 3,0 ora. Distribuzione Aprepitant è legato in larga misura alle proteine, con una media del 97%.
Il volume geometrico medio apparente di distribuzione allo stato stazionario (Vdss) è di circa 66 l nell’uomo. Metabolismo L’aprepitant viene ampiamente metabolizzato.
In giovani adulti sani, è ascrivibile ad aprepitant circa il 19% della radioattività presente nel plasma nel corso delle 72 ore dopo la somministrazione di una dose da 100 mg di profarmaco di [14C]-aprepitant, indicando una sostanziale presenza di metaboliti nel plasma.
Nel plasma umano sono stati identificati dodici metaboliti di aprepitant.
Il metabolismo di aprepitant avviene in larga misura attraverso l’ossidazione a livello dell’anello morfolinico e delle sue catene laterali ed i metaboliti risultanti hanno offerto solo una debole evidenza di attività.
Studi in vitro con microsomi epatici umani indicano che aprepitant viene metabolizzato principalmente attraverso il CYP3A4 con potenziali contributi minori da parte del CYP1A2 e del CYP2C19.
Eliminazione L’aprepitant non viene escreto immodificato nelle urine.
I metaboliti sono escreti nelle urine e nelle feci attraverso l’escrezione biliare.
Dopo una dose singola endovena da 100 mg di profarmaco di [14C]- aprepitant a persone sane, il 57% della radioattività è stata rinvenuta a livello urinario ed il 45% a livello fecale. La clearance plasmatica dell’aprepitant è dose dipendente, diminuisce all’aumentare della dose e varia da circa 60 a 72 ml/min all’interno della finestra terapeutica.
L’emivita terminale è di circa 9 ore dopo la somministrazione di una dose singola di 40 mg. Farmacocinetica in popolazioni speciali Anziani: a seguito della somministrazione di 125 mg di EMEND in dose singola al giorno 1 e di 80 mg in monosomministrazione giornaliera nei giorni dal 2 al 5, l’AUC0-24h di aprepitant è risultata superiore del 21% al giorno 1 e del 36% al giorno 5 negli anziani (65 anni) rispetto ai giovani adulti. La Cmax è risultata superiore del 10% al giorno 1 e del 24% al giorno 5 negli anziani rispetto ai giovani adulti.
Queste differenze non sono considerate clinicamente significative.
Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio di EMEND nei pazienti anziani. Sesso: dopo somministrazione per os di una dose singola di EMEND da 125 mg, la Cmax di aprepitant è risultata superiore del 16% nelle donne rispetto agli uomini.
L’emivita di aprepitant è inferiore del 25% nelle donne rispetto agli uomini ed il suo Tmax viene raggiunto all’incirca nello stesso tempo.
Queste differenze non sono ritenute clinicamente significative.
Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio di EMEND in base al sesso. Pazienti pediatrici: la farmacocinetica di EMEND non è stata valutata nei pazienti al di sotto dei 18 anni. Insufficienza epatica: l’insufficienza epatica lieve (punteggio di Child-Pugh da 5 a 6) non influenza la farmacocinetica di aprepitant in misura clinicamente rilevante.
Per i pazienti con insufficienza epatica lieve non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio.
Sulla base dei dati attualmente disponibili non è possibile trarre conclusioni sull’effetto della insufficienza epatica moderata (punteggio di Child- Pugh da 7 a 8) sulla farmacocinetica di aprepitant.
Non vi sono dati clinici o di farmacocinetica in pazienti con insufficienza epatica grave (punteggio di Child-Pugh >9). Insufficienza renale: è stata somministrata una dose singola di EMEND da 240 mg a pazienti con insufficienza renale grave (CrCl<30 ml/min) ed ai pazienti con patologia renale allo stadio terminale (ESRD) bisognosi di trattamento emodialitico. In pazienti con insufficienza renale grave l’AUC0- dell’aprepitant totale (non legato e legato alle proteine) è diminuita del 21% e la Cmax è diminuita del 32% rispetto a persone sane.
Nei pazienti con ESRD sottoposti ad emodialisi, l’AUC0- dell’aprepitant totale è diminuita del 42% e la Cmax è diminuita del 32%.
A causa delle diminuzioni modeste nel legame proteico di aprepitant nei pazienti con patologia renale, l’AUC del farmaco non legato farmacologicamente attivo non è stata modificata significativamente nei pazienti con insufficienza renale rispetto alle persone sane.
Il trattamento emodialitico condotto 4 o 48 ore dopo la somministrazione non ha avuto effetti significativi sulla farmacocinetica di aprepitant; meno dello 0,2% della dose è stato rinvenuto nel dializzato. Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio di EMEND per i pazienti con insufficienza renale o per i pazienti con ESRD sottoposti ad emodialisi. Relazione fra concentrazione ed effetto: studi con la PET su uomini sani giovani condotti utilizzando traccianti altamente specifici per i recettori NK1 hanno mostrato che aprepitant penetra a livello dell’encefalo ed occupa i recettori NK1 in misura dipendente dalla dose e dalla concentrazione nel plasma.
Si calcola che le concentrazioni plasmatiche di aprepitant raggiunte con il ciclo terapeutico di 3 giorni con EMEND risultino in una occupazione dei recettori NK1 cerebrali superiore al 95%.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

I dati non-clinici non rivelano particolari rischi per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi singole e ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, e tossicità riproduttiva.
Deve essere notato che l’esposizione sistemica nei roditori maschi è risultata minore dell’esposizione terapeutica nell’uomo con 40 mg.
Di conseguenza non può essere formulata un’adeguata valutazione dei potenziali effetti sulla fertilità nel ratto maschio.
In uno studio di 9 mesi su cani tuttavia, non sono state osservate variazioni ponderali o reperti macroscopici o istomorfologici a livelli di esposizione sistemica superiori di 35 volte all’esposizione nell’uomo al dosaggio di 40 mg.
Sebbene non siano stati osservati effetti avversi negli studi sulla riproduzione esponendo animali di sesso femminile a livelli 3,5.4 volte superiori all’esposizione terapeutica nell’uomo al dosaggio di 40 mg, gli effetti potenziali delle alterazioni nella regolazione delle neurochinine sulla riproduzione non sono noti.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Contenuto della capsula Saccarosio Cellulosa microcristallina (E 460) Idrossipropilcellulosa (E 463) Sodio laurilsolfato Involucro della capsula Gelatina Titanio diossido (E 171) Ferro ossido giallo (E 172) Possono essere utilizzati sodio laurilsolfato e silice colloidale anidro Inchiostro da stampa Shellac Potassio idrossido Ferro ossido nero (E 172)

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

4 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dall'umidità.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Blister in alluminio con una capsula da 40 mg. 5 Blister in alluminio ciascuno con una capsula da 40 mg. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Merck Sharp & Dohme Ltd.
Hertford Road, Hoddesdon Hertfordshire EN 11 9BU Regno Unito

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

EU/1/03/262/007 EU/1/03/262/008

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

11 Novembre 2003

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

1.
D

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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