Dinapres
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

DINAPRES 30 mg + 2,5 mg compresse

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Una compressa contiene: Principi attivi: delapril 30 mg; indapamide 2,5 mg.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compresse per uso orale.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Trattamento dell�ipertensione arteriosa in pazienti per i quali � indicata l�associazione terapeutica.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

La posologia usuale e' di una compressa di DINAPRES 30 mg + 1,25 mg al giorno da somministrarsi preferibilmente al mattino. La maggioranza dei pazienti con ipertensione arteriosa lieve-moderata ottiene un adeguato controllo pressorio con tale posologia. Qualora dopo 2.4 settimane l'effetto antiipertensivo fosse insufficiente, e' consigliabile incrementare la posologia somministrando una compressa di DINAPRES 30 mg + 2,5 mg al giorno.
Tale dose puo' essere indicata anche all'inizio della terapia nei pazienti con ipertensione moderata (PAD >105 mmHg). Una volta stabilizzati i valori pressori, un soddisfacente controllo pressorio puo' essere mantenuto con la posologia standard. In pazienti con ipertensione "borderline" (PAD=90-95 mmHg), puo' essere proposta l'assunzione di mezza compressa di DINAPRES 30 mg + 2,5 mg. In pazienti gia' in trattamento con diuretici, e' importante sospendere il diuretico qualche giorno prima di somministrare DINAPRES. Insufficienza renale: poiche' in presenza di insufficienza renale si verifica ridotta escrezione di delapril, sono necessari aggiustamenti posologici nei pazienti con livelli serici di creatinina >3 mg/dl; si consiglia di raggiungere il dosaggio appropriato partendo da dosi adeguatamente ridotte, ad es.
mezza compressa di DINAPRES 30 mg + 2,5 mg. Pazienti anziani: nei pazienti anziani, in considerazione della fisiologica compromissione della funzionalita' renale, e' consigliabile non superare la posologia standard di 1 compressa DINAPRES 30 mg + 1,25 mg.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilita' nota al delapril, all'indapamide, ad altri ACE-inibitori o ad altri derivati sulfamidici.
Grave insufficienza epatica e renale, anuria.
Stenosi uni o bilaterale dell'arteria renale.
Accidenti cerebro-vascolari recenti.
Feocromocitoma e sindrome di Conn.
Gravidanza e allattamento. Precedenti di edema angioneurotico, ipopotassiemia e iposodiemia refrattaria.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

-���Angioedema: con l'impiego di ACE-inibitori sono stati riportati casi di angioedema, specie dopo le prime somministrazioni. In tali casi la terapia deve essere immediatamente sospesa ed il paziente deve essere trattato appropriatamente e tenuto sotto stretto controllo finche' l'edema non e' sparito. Quando l'edema e' limitato al viso ed alle labbra la condizione si risolve generalmente senza trattamento, sebbene gli antiistaminici siano utili nel sollievo dei sintomi. L'angioedema con interessamento della laringe puo' essere fatale e richiede pertanto la pronta adozione di idonee terapie come l'iniezione sottocutanea di una soluzione 1: 1000 di adrenalina (0.3.
0.5 ml). I pazienti devono pertanto essere avvertiti di riferire immediatamente qualsiasi segno o sintomo che suggerisca l'angioedema (gonfiore del viso, degli occhi, delle labbra, della lingua, stridore laringeo, difficolta' a respirare) e di non assumere piu' il farmaco prima di aver consultato il medico. - Tosse: durante il trattamento con ACE-inibitori pu� comparire tosse secca, non produttiva, che scompare con la sospensione della terapia. -���Ipotensione: come per gli altri ACE-inibitori, una risposta ipotensiva marcata si puo' a volte verificare nel trattamento con delapril specialmente in alcune categorie di pazienti a rischio, quali quelli con scompenso cardiaco congestizio, ipertensione renovascolare, dialisi renale, intensa deplezione salina e/o idrica di qualsiasi eziologia (ad es.
intensa terapia diuretica).
In caso di ipotensione e' opportuno porre il paziente in posizione supina e, se necessario, somministrare per infusione endovenosa una normale soluzione salina.
In questi pazienti, prima di iniziare la terapia con il prodotto, e' prudente sospendere la terapia diuretica oppure provvedere ad un adeguato trattamento di reidratazione. - Alterata funzione renale: nel trattamento con ACE-inibitori, pazienti con preesistente scompenso cardiaco congestizio, ipertensione renovascolare e intensa deplezione idrica o salina, hanno un rischio aumentato di sviluppare segni di disfunzione renale (aumento di creatinina, azoto ureico e potassio sierici; proteinuria; alterazioni del volume urinario) e, raramente, insufficienza renale acuta.
In particolare DINAPRES e' controindicato nei casi di stenosi uni o bilaterale dell'arteria renale. Lievi aumenti dell'azoto ureico e della creatininemia sono possibili occasionalmente anche in pazienti con funzionalita' renale integra. Pur non essendo descritta tale evenienza con delapril, se tali casi dovessero verificarsi e' consigliabile la riduzione di dosaggio o la sospensione della somministrazione. -���Funzionalita' epatica: poiche' in parte il delapril viene trasformato nelle forme attive a livello epatico, nei soggetti con insufficienza epatica severa tale conversione puo' essere rallentata.
In tali occasioni e' consigliabile osservare la risposta del paziente in funzione della dose adottata. Comunque DINAPRES deve essere usato con cautela in pazienti con ridotta funzionalita' epatica in quanto eventuali alterazioni del bilancio idroelettrolitico possono precipitare un coma epatico. - Squilibri elettrolitici: nel trattamento con ACE-inibitori, la presenza delle seguenti condizioni puo' determinare maggior rischio di iperpotassiemia: insufficienza renale, supplementi di potassio e/o sostituti salini contenenti potassio. D'altra parte, il trattamento con indapamide puo' determinare riduzione della potassiemia negli anziani, nei pazienti sottoposti a restrizione dietetica, in caso di vomito e diarrea persistenti, nei portatori di affezioni epato-renali.
Pertanto periodici controlli del quadro elettrolitico devono essere effettuati durante la terapia con indapamide, anche in considerazione di possibili lievi aumenti della calcemia. -���Chirurgia-anestesia: gli ACE-inibitori possono aumentare gli effetti ipotensivi di farmaci anestetici.
L�ipotensione che si manifesta in questi casi pu� essere corretta mediante espansione della volemia, reidratando il paziente per via parenterale. -���Neutropenia/agranulocitosi: il trattamento con altri ACE-inibitori e' stato, in rari casi, associato ad agranulocitosi e depressione midollare, in particolare in pazienti con associata insufficienza renale e/o collagenopatia.
Pur non essendosi mai verificata tale evenienza con delapril, e' consigliabile eseguire controlli periodici dei globuli bianchi in pazienti con insufficienza renale e/o collagenopatia o in trattamento con farmaci quali corticosteroidi. -���Pediatria: il prodotto non va usato in eta' pediatrica, poiche' finora non vi sono sufficienti esperienze in merito. -���Parametri ematochimici: nonostante l'indapamide non modifichi significativamente uricemia e glicemia, si consiglia di monitorare periodicamente tali dati nel corso della terapia. - Pazienti in emodialisi: in pazienti trattati con ACE-inibitori sono state osservate reazioni anafilattoidi in corso di emodialisi con membrane in poliacrilonitrile ad alto flusso (AN69).
Si consiglia pertanto di non impiegare queste membrane in tali pazienti. -���Ipersensibilit�: reazioni di ipersensibilita' possono verificarsi in pazienti con anamnesi positiva per allergia o asma bronchiale. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

-���Antiacidi: la somministrazione contemporanea di antiacidi puo' ridurre leggermente l'assorbimento intestinale di delapril. -���Potassio e diuretici risparmiatori di potassio: il trattamento con delapril puo' ridurre la perdita di potassio causata dall'indapamide.
L'effetto ipopotassiemico dell'indapamide puo' essere aumentato da corticosteroidi, ACTH, amfotericina e carbenoxolone.
Puo essere necessario riadattare il dosaggio dell'insulina e degli antidiabetici orali.
L'ipopotassiemia o l'ipomagnesiemia, che possono verificarsi come effetti collaterali, favoriscono l'insorgenza di aritmie cardiache indotte da digitale. I diuretici risparmiatori di potassio (spironolattone, amiloride, triamterene ed altri) o la somministrazione dei sali di potassio puo' far aumentare il rischio di iperpotassiemia.
Pertanto, l'impiego di tali farmaci, se richiesto, deve essere praticato con cautela ed i livelli di potassiemia controllati frequentemente. - Litio: nei pazienti in trattamento contemporaneo con ACE-inibitori e litio sono stati descritti aumenti dei livelli ematici di litio e sintomi di intossicazione da litio.
Pertanto, la contemporanea somministrazione dei due farmaci dovrebbe essere fatta con cautela ed i livelli ematici di litio controllati frequentemente.
La contemporanea somministrazione di indapamide puo' accrescere la tossicita' del litio, dal momento che ne viene ridotta la clearance renale. -���Ipoglicemizzanti: la somministrazione contemporanea di ACE-inibitori e farmaci antidiabetici (ipoglicemizzanti orali o insulina) pu� causare un aumento dell�effetto ipoglicemizzante di questi ultimi, con maggiore rischio di ipoglicemia, soprattutto durante le prime settimane di trattamento combinato ed in pazienti con funzionalit� renale compromessa. - Altri farmaci: e' opportuno somministrare con cautela indapamide in pazienti in terapia digitalica, cortisonica e in quelli che assumono cronicamente lassativi. Alcool, barbiturici, narcotici: puo' verificarsi un potenziamento del calo pressorio in ortostatismo.
L'effetto ipotensivo dell'indapamide puo' risultare aumentato nei simpatectomizzati, ed inoltre la reattivita' ad agenti pressori come la noradrenalina, puo' essere diminuita. Come con altri ACE-inibitori, in alcuni pazienti i farmaci antiinfiammatori non steroidei potrebbero ridurre l�effetto antiipertensivo del prodotto. Quando il prodotto viene impiegato insieme ad un�altra terapia antiipertensiva potrebbero manifestarsi effetti additivi.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Il prodotto e' controindicato in gravidanza ed allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Poiche' possono verificarsi capogiri attribuibili all'effetto antiipertensivo del prodotto, i pazienti dovrebbero essere avvertiti di prestare attenzione nell'uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Gli effetti collaterali comprendono piu' frequentemente capogiri o vertigini, cefalea, astenia, tosse, epigastralgia, vomito, eruzioni cutanee, prurito.
Sono stati osservati sporadicamente aumento di CPK e LDH. Con l'impiego dei soli ACE-inibitori o di indapamide sono state segnalate altre reazioni a carico di: - Sistema cardiovascolare: all'inizio del trattamento ed in occasione di incremento posologico, si puo' riscontrare ipotensione.
Raramente puo' verificarsi ipotensione sintomatica accompagnata da senso di vertigini, debolezza e nausea nei soggetti con grave ipovolemia e deplezione salina, in quelli sottoposti a dialisi od in quelli affetti da grave insufficienza cardiaca congestizia (vedere "Speciali precauzioni per l'uso").
Raramente si possono verificare sincopi. -���Apparato renale: in determinati pazienti il trattamento con ACE-inibitore puo' compromettere la funzione renale (vedere "Speciali precauzioni per l'uso"). -���Apparato gastrointestinale e fegato: in rarissimi casi possono verificarsi alterazioni del gusto; aumento degli enzimi epatici e della bilirubina. -���Reazioni allergiche: reazioni di ipersensibilita' accompagnate da prurito, eruzioni cutanee ed a volte da febbre, comunque reversibili con la sospensione della terapia.
In rari casi durante il trattamento con ACE-inibitori puo' verificarsi edema angioneurotico (vedere "Speciali precauzioni per l'uso"). -���Reazioni neurologiche: insonnia, nervosismo, sonnolenza e parestesia. Altri effetti indesiderati possibili sono dispnea, iperidrosi, crampi muscolari. Si possono inoltre riscontrare alterazioni dei parametri clinici di laboratorio, quali aumento dell'azoto ureico e della creatininemia, soprattutto nei pazienti con insufficienza renale od in quelli precedentemente trattati con diuretici (vedere "Speciali precauzioni per l'uso"). Durante il trattamento con ACE-inibitori, a seguito della diminuzione della secrezione di aldosterone puo' verificarsi un aumento della potassiemia.
Tra i fattori di rischio per lo sviluppo di iperpotassiemia devono essere considerati insufficienza renale, diabete mellito e uso contemporaneo di diuretici a risparmio di potassio e/o l'integrazione di potassio. Dopo somministrazione di indapamide sono state segnalate modificazioni dell'equilibrio idro- salino, in particolare ipopotassiemia. D'altra parte la perdita di potassio che si puo' verificare nel trattamento con indapamide tende ad essere controbilanciata dalla contemporanea somministrazione di delapril.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

In caso di sovradosaggio e' opportuno sorvegliare le condizioni emodinamiche (pressione arteriosa, frequenza cardiaca) del paziente. A dosi superiori a quelle massime consigliate l'indapamide svolge una sostenuta azione diuretica con riduzione della volemia e alterazioni dell'equilibrio elettrolitico e acido-base che possono progredire fino all'ipotensione ed alla depressione respiratoria. In tali casi e' necessario adottare adeguate misure sintomatiche di assistenza alla funzione respiratoria e cardiocircolatoria.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

DINAPRES e' una nuova associazione di delapril, un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), e di indapamide, un antiipertensivo a lunga durata dotato anche di attivita' diuretica. L'effetto antiipertensivo di delapril avviene per inibizione dell'enzima di conversione da angiotensina I ad angiotensina II; per effetto della lipofilia del composto l'inibizione avviene principalmente a livello della parete vasale. Delapril diminuisce le resistenze periferiche ed aumenta l'eliminazione di sodio e acqua per blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone.
La diminuzione della pressione arteriosa non e' associata ad incremento compensatorio della frequenza cardiaca. L'indapamide svolge la propria attivita' antiipertensiva attraverso un duplice meccanismo d'azione: riduzione delle resistenze periferiche per azione diretta sulla parete vasale ed effetto diuretico per inibizione del riassorbimento del sodio a livello dell'epitelio tubulare periferico.
Rispetto ai diuretici tiazidici il rischio di deplezione potassica e' ridotto, ne' si sono osservati effetti negativi sul metabolismo lipidico e glucidico, anche nelle terapie a lungo termine.
L'indapamide riduce l'iperreattivita' vasale dei pazienti ipertesi agendo direttamente sulle fibrocellule muscolari lisce mediante modificazione degli scambi ionici di transmembrana; riduce anche l'iperreattivita' vasale alla noradrenalina e all'angiotensina II. Il sinergismo d'azione osservato con l'associazione delapril-indapamide si basa sulla complementarieta' degli effetti farmacologici. L'effetto antiipertensivo dell'indapamide puo' essere contrastato dall'incremento dell'attivita' reninica plasmatica che aumenta la secrezione di angiotensina e aldosterone. L'azione antiipertensiva dell'ACE-inibitore e' invece strettamente correlata con l'attivita' reninica plasmatica.
L'associazione di delapril con indapamide crea le condizioni ottimali perche' l'ACE- inibitore possa inibire efficacemente il sistema renina-angiotensina-aldosterone e l'indapamide conservi interamente la propria attivita' antiipertensiva. Un ulteriore sinergismo d'azione si riscontra nei confronti dell'angiotensina II, per inibizione della sintesi (delapril) e riduzione degli effetti vasocostrittori (indapamide). Negli studi clinici con una sola somministrazione giornaliera dell'associazione a dosi dimezzate di ciascun componente si sono osservati effetti antiipertensivi rilevanti anche nei confronti di dosi standard dei singoli componenti, a riconferma del sinergismo delapril-indapamide.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Gli studi farmacocinetici hanno dimostrato che delapril, dopo rapido assorbimento dal tratto gastrointestinale e' metabolizzato nelle forme attive delapril-diacido (MI), e 5.idrossi- delapril- diacido (MIII). Il principale metabolita serico e' MI, seguito da MIII, mentre i livelli serici di MII, un metabolita ciclizzato inattivo, e di delapril immodificato sono ridotti.
Il metabolita MI presenta, rispetto alle altre specie circolanti, i piu' elevati valori di concentrazione sanguigna con un tempo di picco pari a 1,3.1,6 hr. L'assorbimento di delapril non viene influenzato dalla presenza di cibo nel tratto gastrointestinale.
Delapril e MI si legano alle proteine seriche umane in misura superiore al 95%. Il prodotto e' eliminato per circa il 60% nelle urine delle 24 hr, prevalentemente sotto forma dei metaboliti MI e MIII e in minime quantita' come delapril immodificato e MII.
L'escrezione fecale appare complementare a quella urinaria. La somministrazione ripetuta non da' luogo a fenomeni di accumulo di delapril e dei metaboliti.
L'indapamide e' rapidamente e totalmente assorbita dal tratto gastrointestinale: il picco plasmatico massimo e' raggiunto nell'uomo entro la 2� ora dopo somministrazione di una dose singola orale. La percentuale di legame alle proteine plasmatiche e' del 76%; l'indapamide risulta ampiamente legata agli eritrociti. L'indapamide e' estesamente metabolizzata; l'escrezione avviene prevalentemente per via urinaria (circa 70%) e in minor misura per via fecale. La presenza di cibo non modifica la biodisponibilita' dell'indapamide. La somministrazione concomitante di delapril e indapamide non ha evidenziato interferenze reciproche per quanto riguarda le caratteristiche farmacocinetiche dei singoli componenti. La somministrazione ripetuta dei due principi attivi in associazione non ha dato luogo a fenomeni di accumulo dei singoli componenti.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Tossicita' acuta DL50 (ratto e topo, os) >2500 mg/kg DL50 (ratto, i.p.): 919 mg/kg DL50 (topo, i.p.): 172 mg/kg Tossicita' per somministrazioni ripetute L'associazione delapril-indapamide ha dimostrato nelle prove di tossicita' cronica fino a 6 mesi nel ratto con dosi superiori a 15 volte la massima dose terapeutica giornaliera fenomeni irritativi a carico delle mucose delle cavita' nasali, alterazioni degli elettroliti, dell'urea e della creatinina con riduzione dose-dipendente del potassio, sodio e cloro plasmatici.
Sempre nel ratto e' stata evidenziata, limitatamente alle femmine trattate, aumentata incidenza di basofilia tubulare e nefrocalcinosi.
In entrambi i sessi e' stato evidenziato ispessimento della zona glomerulare delle ghiandole surrenali.
Casi sporadici di infiammazione ed ulcerazione gastrica e cecale sono stati evidenziati nelle dosi piu' elevate.
Nel cane a dosi superiori a 125 volte la massima dose terapeutica giornaliera sono stati riscontrati vomito e feci molli, emesi, con modificazioni gastriche con foci emorragici e congestione e, in due animali, stomatite ulcerativa. I fenomeni osservati non sono apparsi differenti da quelli descritti per i singoli componenti. Studi sulla funzione riproduttiva Delapril e indapamide sono privi di effetti tossici diretti sul ciclo riproduttivo. La somministrazione concomitante dei due componenti non ha evidenziato effetti embrio-fetotossici nel coniglio e nel ratto. Con dosi elevate si sono osservati principalmente ritardi di sviluppo ed idronefrosi.
Mutagenesi e cancerogenesi Non e' stato osservato alcun effetto mutageno dell'associazione delapril-indapamide in un complesso di prove condotte in vitro e in vivo. Non sono stati condotti studi di cancerogenesi con l'associazione, comunque gli studi sui singoli componenti hanno fornito costantemente risultati negativi.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Lattosio, Idrossipropilcellulosa basso sostituita, Idrossipropilcellulosa, Magnesio stearato.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Non sono note incompatibilita' con altri farmaci.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

3 anni.
Il periodo di validita' indicato si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Il prodotto deve essere utilizzato entro 2 mesi dalla prima apertura.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Il prodotto va conservato alle normali condizioni ambientali.
Richiudere accuratamente il flacone dopo l'uso.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Contenitore primario: flacone di vetro giallo, chiuso con capsula per chiusura di difficile apertura.
Nella capsula e' incluso gel di silice come essiccante. Confezione finale: astuccio in cartoncino stampato. Astuccio di 28 compresse dosate a 30 mg di delapril e 2,5 mg di indapamide

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Per evitare l'uso improprio da parte dei bambini che casualmente venissero a contatto con il prodotto, il confezionamento e' stato munito di una capsula ad apertura razionale e non istintiva.
E' necessario quindi: A) per aprire: premere e contemporaneamente girare B) per chiudere: avvitare a fondo premendo.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO Master Pharma S.r.l., Via G.
Chiesi 1 - Parma Concessionario esclusivo di vendita Farmaceutici CABER S.p.A.
- Comacchio (FE)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

028967026

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

Da vendersi dietro presentazione di ricetta medica ripetibile.

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

25/07/94

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

Non soggetto.

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Settembre 2002

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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