Diamicron 30mg cpr ril mod
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

DIAMICRON

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Una compressa contiene: Principio attivo: Gliclazide 30 mg Per gli eccipienti vedere 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compresse a rilascio modificato Compresse bianche oblunghe impresse su entrambi i lati, riportanti �DIA 30� su un lato e il logo Servier sull�altro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Diabete non-insulino-dipendente (di tipo 2) nell�adulto, quando le misure dietetiche, l�esercizio fisico e il calo ponderale non siano da soli sufficienti a controllare la glicemia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Uso orale. Uso riservato agli adulti. La posologia giornaliera pu� variare da 1 a 4 compresse, ovvero da 30 a 120 mg, in un�unica somministrazione giornaliera.
Si raccomanda l�assunzione delle compresse con la prima colazione. In caso di mancata assunzione di una dose, non vi deve essere aumento della dose presa il giorno successivo. Come per tutti gli agenti ipoglicemizzanti, la posologia deve essere adattata in funzione della risposta metabolica individuale di ciascun paziente (glicemia, HbA1c) �Dose iniziale: La dose iniziale raccomandata � di 30 mg al giorno. Se il controllo glicemico � soddisfacente, questa posologia pu� essere adottata come trattamento di mantenimento; Se il controllo glicemico non � soddisfacente, la posologia pu� essere gradualmente aumentata a 60, 90 o 120 mg al giorno.
L�intervallo tra ciascun aumento di dose deve essere di almeno un mese, salvo nei pazienti nei quali non si verifichi alcuna riduzione della glicemia dopo 2 settimane di trattamento.
In questi casi � possibile aumentare la posologia alla fine della seconda settimana di trattamento. La dose massima raccomandata � di 120 mg al giorno. � Sostituzione di Diamicron compresse da 80 mg con Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato: 1 compressa di Diamicron 80 mg equivale a 1 compressa di Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato.
La sostituzione pu� quindi essere attuata controllando attentamente la glicemia. �Sostituzione di un altro antidiabetico orale con Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato: Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato pu� essere usato per sostituire altri antidiabetici orali. Per passare a Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato occorre tenere presenti la posologia e l�emivita dell�antidiabetico che viene sostituito. In generale, il passaggio avverr� senza fase di transizione.
Si deve cominciare con una dose di 30 mg che verr� successivamente adattata, come sopra descritto, in base alla risposta glicemica di ogni singolo paziente. Nel caso in cui si sostituisca una sulfanilurea ipoglicemizzante a emivita prolungata, potrebbe essere necessario rispettare una finestra terapeutica di qualche giorno, al fine di evitare un effetto additivo dei due prodotti, che potrebbe causare ipoglicemia. Nella fase di sostituzione si raccomanda di seguire la stessa procedura indicata per l�inizio di una terapia con Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato, cominciando il trattamento alla posologia di 30 mg al giorno e aumentandola gradualmente in funzione della risposta metabolica. �Associazione con altri antidiabetici: Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato pu� essere somministrato in associazione alle biguanidi, agli inibitori dell�alfa glucosidasi o all�insulina. In pazienti non sufficientemente controllati con Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato � possibile iniziare contemporaneamente una terapia insulinica sotto stretto controllo medico. �Nei soggetti anziani (oltre i 65 anni) Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato deve essere prescritto seguendo lo stesso schema posologico raccomandato per i pazienti di et� inferiore ai 65 anni. Nei pazienti affetti da insufficienza renale da lieve a moderata � possibile seguire lo stesso schema posologico di quelli con una funzionalit� renale normale, tenendo il paziente sotto stretto controllo.
Queste evidenze sono confermate da studi clinici. �Nei pazienti a rischio di crisi ipoglicemica per: -���stati di denutrizione o di malnutrizione -���patologie endocrine gravi o mal compensate (ipopituitarismo, ipotiroidismo, insufficienza corticotropa), -���interruzione di una terapia cortisonica prolungata e/o a dosaggio elevato, -���patologia vascolare grave (grave coronaropatia, grave patologia carotidea, patologia vascolare diffusa); si raccomanda di iniziare il trattamento alla posologia minima di 30 mg al giorno. �Non sono disponibili dati clinici nei bambini

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

ipersensibilit� nota alla gliclazide o a uno degli eccipienti; alle altre sulfaniluree o ai sulfamidici; diabete di tipo I; pre-coma e coma diabetico; chetoacidosi diabetica; grave insufficienza epatica o renale: in questi casi si raccomanda di ricorrere all�insulina; trattamento in corso con miconazolo (vedere�4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione �); allattamento (vedere �4.6Gravidanza e Allattamento �).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

IPOGLICEMIA: Questo trattamento deve essere prescritto soltanto a pazienti che assumono i pasti con regolarit� (compresa la prima colazione).
Una regolare introduzione di carboidrati � importante a causa del maggior rischio di comparsa di ipoglicemia in seguito a un ritardo nell�assunzione di un pasto o a causa di un�alimentazione insufficiente o povera in carboidrati.
La comparsa di ipoglicemia � pi� probabile in condizioni di regime ipocalorico, in seguito a uno sforzo intenso o prolungato, dopo l�ingestione di alcol o in corso di trattamento con un�associazione di agenti ipoglicemizzanti. In corso di trattamento con sulfaniluree (vedere �4.8 Effetti indesiderati�) pu� comparire ipoglicemia.
In alcuni casi pu� essere grave e prolungata.
Potrebbero rendersi necessarie l�ospedalizzazione del paziente e la somministrazione di glucosio per alcuni giorni. Una selezione accurata dei pazienti, della posologia utilizzata e precise istruzioni al paziente sono necessarie per ridurre il rischio di comparsa di crisi ipoglicemiche. Fattori che aumentano il rischio di ipoglicemia: rifiuto o (specialmente nel paziente anziano) incapacit� del paziente a collaborare; malnutrizione, irregolarit� nell�orario dei pasti o mancata assunzione di un pasto, periodi di digiuno o modificazioni del regime alimentare; squilibrio tra esercizio fisico e introduzione di carboidrati; insufficienza renale; insufficienza epatica grave; sovradosaggio di Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato; alcune disfunzioni endocrine: insufficienza tiroidea, insufficienza ipofisaria e surrenalica; somministrazione concomitante di alcuni altri farmaci (vedere �4.5Interazioni �). Insufficienza renale ed epatica: la farmacocinetica e/o la farmacodinamica della gliclazide possono essere modificate nei pazienti affetti da insufficienza epatica o renale grave.
Poich� in questi pazienti un�ipoglicemia potrebbe essere prolungata, questi ultimi devono essere adeguatamente controllati. Informazione del paziente: I rischi di una crisi ipoglicemica, i suoi sintomi e il relativo trattamento, nonch� i fattori predisponenti al suo sviluppo, devono essere illustrati al paziente e alla sua famiglia. Il paziente deve essere informato dell�importanza di rispettare il regime alimentare, di seguire un programma di esercizio fisico regolare e di controllare regolarmente la glicemia. Controllo insufficiente della glicemia: l�equilibrio glicemico di un paziente trattato con un antidiabetico pu� essere influenzatodal verificarsi di: febbre, traumi, infezione o di intervento chirurgico.
In alcuni casi pu� rendersi necessaria la somministrazione di insulina. L�efficacia ipoglicemizzante di tutti gli antidiabetici orali, compresa la gliclazide, tende ad attenuarsi nel tempo in molti pazienti.
Ci� pu� essere dovuto a un aggravamento del diabete o una diminuzione della risposta al trattamento. Tale fenomeno � definito fallimento secondario, per distinguerlo dal fallimento primario, in cui un principio attivo � inefficace come trattamento di prima intenzione.
Prima di classificare il trattamento di un paziente come fallimento secondario, dovrebbero essere valutati un adattamento della dose e il rispetto del regime alimentare. Analisi di laboratorio: per effettuare il controllo della glicemia si raccomanda di eseguire la determinazione del tasso di emoglobina glicata (o della glicemia a digiuno nel sangue venoso).
Pu� anche essere utile l�autocontrollo del glucosio plasmatico.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

1) Le seguenti sostanze possono aumentare il rischio di ipoglicemia: Associazioni controindicate: Miconazolo (via sistemica, gel orale): aumento dell�azione ipoglicemizzante, con possibile comparsa di sintomi ipoglicemici, fino al coma. Associazioni sconsigliate: Fenilbutazone (via sistemica): aumento dell�azione ipoglicemizzante delle sulfaniluree (spostamento dei loro legami con le proteine plasmatiche e/o diminuzione della loro eliminazione).
Utilizzare preferibilmente un altro antiinfiammatorio; altrimenti avvertire il paziente e sottolineare l�importanza dell�autocontrollo.
Ove necessario adattare la posologia durante e dopo il trattamento con l�antiinfiammatorio. Alcol: aumento della reazione ipoglicemica (inibizione delle reazioni di compensazione), che pu� portare alla comparsa di coma ipoglicemico. Evitare l�assunzione di bevande alcoliche e di medicinali contenenti alcol. Associazioni che necessitano di precauzioni d�impiego: Un potenziamento dell�effetto ipoglicemizzante e quindi, in alcuni casi, una crisi ipoglicemica, potrebbe intervenire in seguito a concomitante somministrazione di uno dei seguenti farmaci: Altri antidiabetici (insulina, acarbose, biguanidi) beta-bloccanti, fluconazolo, Ace- inibitori (captopril, enalapril), antagonisti dei recettori H2, IMAO, sulfamidici e antiinfiammatori non steroidei. 2) Le seguenti sostanze possono favorire un aumento della glicemia: Associazioni sconsigliate: Danazol: effetto diabetogeno del danazol Se l�uso di questo principio attivo non pu� essere evitato, avvertire il paziente e sottolineare l�importanza del controllo glicemico e urinario.
Durante e dopo il trattamento con il danazol potrebbe rendersi necessario un adattamento della posologia dell� antidiabetico orale. Associazioni che necessitano di precauzioni d�impiego: - Clorpromazina (neurolettico): a posologie elevate (superiori a 100 mg /die) aumento della glicemia (ridotta liberazione di insulina). Informare il paziente e sottolineare l�importanza del controllo della glicemia.
Durante e dopo il trattamento con il neurolettico potrebbe rendersi necessario un adattamento della posologia dell�antidiabetico. - Glucocorticoidi (via sistemica e locale: intra-articolare, cutanea e preparazioni rettali) e tetracosactide: aumento della glicemia con possibile chetosi (diminuzione della tolleranza ai carboidrati dovuta ai glucocorticoidi ). Informare il paziente e sottolineare l�importanza del controllo della glicemia, specialmente all�inizio del trattamento.
Durante e dopo il trattamento con i glucocorticoidi potrebbe rendersi necessario un adattamento della posologia dell�antidiabetico. - Ritodrina, salbutamolo, terbutalina: (via E.V.) Aumento della glicemia da parte dei beta-2 stimolanti. Sottolineare l�importanza del controllo glicemico.
Se necessario passare all�insulina. 3) Associazioni che devono essere tenute in considerazione - Terapia anticoagulante (Warfarin�.) Le sulfaniluree possono potenziare l�effetto anticoagulante in corso di terapia associata.
Un adattamento della posologia dell�anticoagulante potrebbe rendersi necessario.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Gravidanza Non ci sono esperienze d�impiego della gliclazide nella donna in gravidanza, sebbene vi siano alcuni dati disponibili con altre sulfaniluree. Negli studi condotti su animali da laboratorio la gliclazide non � risultata teratogena. Il controllo del diabete deve essere conseguito prima del concepimento, per ridurre il rischio di anomalie congenite legate a un diabete scompensato. Gli ipoglicemizzanti orali non sono indicati, l�insulina � il farmaco di prima scelta nel trattamento del diabete durante la gravidanza.
Si raccomanda di effettuare il passaggio dal trattamento ipoglicemizzante orale all�insulina prima di pianificare una gravidanza o nel momento in cui una gravidanza venisse accertata. Allattamento Non � noto se la gliclazide o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Dato il rischio di ipoglicemia neonatale, il farmaco � controindicato nelle donne che allattano.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

I pazienti devono essere sensibilizzati sui sintomi dell�ipoglicemia e devono usare prudenza nella guida di autoveicoli o nell�utilizzo di macchinari, specialmente all�inizio del trattamento.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Ipoglicemia Come con altre sulfaniluree, il trattamento con Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato pu� causare la comparsa di ipoglicemia, in caso di irregolarit� dell�orario dei pasti e specialmente in caso di mancata assunzione dei pasti. Eventuali sintomi di ipoglicemia sono: cefalea, acuto senso di fame, nausea, vomito, astenia, sonnolenza, disturbi del sonno, agitazione, aggressivit�, scarsa concentrazione, riduzione del grado di vigilanza e della reattivit�, depressione, stato confusionale, disturbi visivi e vocali, afasia, tremori, parestesie, disturbi sensoriali, vertigini, sensazione di impotenza, perdita dell�autocontrollo, delirio, convulsioni, di-stress respiratorio, bradicardia, sonnolenza e perdita della coscienza che possono arrivare fino al coma e alla morte. Possono inoltre essere osservati segni di contro-regolazione adrenergica: ipersudorazione, iperidrosi cutanea, ansia, tachicardia, ipertensione, palpitazioni, angina pectoris e aritmia. Generalmente i sintomi scompaiono dopo introduzione di carboidrati (zucchero).
Al contrario, gli edulcoranti artificiali non hanno alcun effetto.
L�esperienza acquisita con le altre sulfaniluree mostra che, malgrado misure inizialmente efficaci, un�ipoglicemia pu� recidivare. In caso di ipoglicemia severa o prolungata, anche se temporaneamente controllata dall�assunzione di zucchero, si richiedono un�immediata terapia medica o anche un�ospedalizzazione. Sono stati riportati disturbi gastrointestinali quali dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, diarrea, stipsi: nel caso in cui dovessero manifestarsi, possono essere evitati o minimizzati se la gliclazide viene assunta con la prima colazione. Sono stati riportati pi� raramente i seguenti effetti indesiderati: disturbi cutanei e del tessuto sottocutaneo: rash, prurito, orticaria, eritema, eruzioni maculopapulose, reazioni bollose.
Sono stati riportati casi molto rari di vasculiti allergiche in corso di trattamento con altre sulfaniluree. disturbi ematologici e del sistema linfatico: le alterazioni ematologiche sono rare.
Potrebbero includere anemia, leucopenia, trombocitopenia, granulocitopenia, generalmente reversibili con l�interruzione del trattamento. Rari casi di eritrocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica e pancitopenia sono stati riferiti in corso di trattamento con altre sulfaniluree. disturbi epato-biliari: innalzamento degli enzimi epatici: (AST, ALT, fosfatasi alcalina), epatite (casi isolati).Interrompere il trattamento in caso di comparsa di ittero colestatico. Con altre sulfaniluree sono stati osservati rari casi di innalzamento degli enzimi epatici, nonch� di insufficienza epatica (p.e.
con colestasi e ittero) ed epatiti che sono regrediti dopo sospensione della sulfanilurea o hanno eccezionalmente determinato una insufficienza epatica a rischio di vita per il paziente. In generale i suddetti sintomi regrediscono con l�interruzione del trattamento. disturbi visivi: potrebbero verificarsi specialmente all�inizio del trattamento disturbi visivi transitori, legati a una modificazione dei livelli ematici di glucosio.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Il sovradosaggio da sulfaniluree pu� causare ipoglicemia. Sintomi modesti di ipoglicemia, senza perdita di coscienza, n� altri segni neurologici, devono essere corretti con un apporto glucidico, un adattamento della posologia e/o una modifica del regime alimentare.
Il paziente deve essere tenuto sotto stretto controllo fino a quando il medico non abbia la certezza che il paziente sia fuori pericolo. Gravi reazioni ipoglicemiche, con coma, convulsioni o altri disturbi neurologici sono possibili e rappresentano un�urgenza medica che richiede l�immediata ospedalizzazione del paziente. Se viene diagnosticato o si sospetta un coma ipoglicemico, si devono somministrare al paziente 50 ml di soluzione glucosata concentrata (al 20 o 30%) in perfusione e.v.
rapida.
Questa deve essere seguita da una perfusione continua di una soluzione glucosata pi� diluita (10%), a una velocit� tale da mantenere la glicemia al di sopra di 1g/l.
I pazienti devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza e, in base alle loro condizioni in quel momento, il medico decider� se sono necessari ulteriori controlli. A causa del forte legame della gliclazide alle proteine plasmatiche, la dialisi non � utile al paziente.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

SULFANILUREA IPOGLICEMIZZANTE � ANTIDIABETICO ORALE CODICE ATC: A10BB09 La gliclazide � una sulfanilurea ipoglicemizzante � agente antidiabetico orale che differisce dai composti correlati per un anello eterociclico contenente un atomo di azoto con legame endociclico. La gliclazide riduce la glicemia stimolando la secrezione di insulina da parte delle cellule beta delle isole di Langerhans.
L�aumento della risposta post-prandiale alla secrezione di insulina e di peptide C persiste dopo 2 anni di trattamento. Oltre a queste propriet� metaboliche, la gliclazide possiede delle propriet� emovascolari.
Effetti sulla liberazione di insulina: Nel paziente diabetico di tipo 2 la gliclazide ripristina il picco precoce di insulinosecrezione in risposta al glucosio e aumenta la seconda fase di insulinosecrezione.
Un aumento significativo della risposta insulinica � osservato in risposta a un pasto o a uno stimolo glucidico. Propriet� emovascolari: la gliclazide rallenta il processo di microtrombosi grazie a due meccanismi che possono essere implicati nell�insorgenza delle complicanze del diabete: inibizione parziale della aggregazione e della adesivit� piastriniche con diminuzione dei marker di attivazione piastrinica (beta tromboglobulina, Trombossano B2), azione sull�attivit� fibrinolitica dell�endotelio vascolare con aumento dell�attivit� tPA.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Le concentrazioni plasmatiche aumentano progressivamente nelle prime 6 ore successive all�assunzione, poi rimangono in fase di plateau tra la sesta e la dodicesima ora dopo la somministrazione. Le variazioni intraindividuali sono di limitata entit�. L�assorbimento della gliclazide � completo.
L�assunzione di cibo non ne modifica la velocit� di assorbimento, n� la biodisponibilit�. Nel range terapeutico fino a 120 mg la relazione tra la dose somministrata e l�area sotto la curva delle concentrazioni in funzione del tempo � lineare. Il legame con le proteine plasmatiche � del 95% circa. La gliclazide � metabolizzata principalmente a livello epatico ed escreta nelle urine: meno dell�1% si ritrova nelle urine in forma immodificata.
Non sono stati rilevati metaboliti attivi nel plasma.
L�emivita di eliminazione della gliclazide varia tra 12 e 20 ore. Il volume di distribuzione � di circa 30 litri Nei soggetti anziani non sono state osservate modificazioni clinicamente significative dei parametri farmacocinetici. La monosomministrazione giornaliera di Diamicron 30 mg compresse a rilascio modificato permette di mantenere una concentrazione plasmatica efficace di gliclazide nelle 24 ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Sulla base degli studi convenzionali di tossicit� per dosi ripetute e di genotossicit� i dati preclinici non rilevano rischi particolari per l�uomo. Non sono stati condotti studi di cancerogenicit� a lungo termine. Dagli studi condotti su animali da laboratorio non sono emersi effetti teratogenici; � stato tuttavia osservato un decremento di peso nei feti di madri che ricevevano dosi 25 volte pi� elevate di quella raccomandata nell�uomo.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Calcio fosfato dibasico diidrato, maltodestrina, ipromellosa, magnesio stearato, silice colloidale anidra.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Non pertinente.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare nella confezione originale.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

7, 10, 14, 20, 28, 30, 56, 60, 84, 90, 100, 112, 120, 180 o 500 compresse in blister (PVC/alluminio).

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

LES LABORATOIRES SERVIER 22, rue Garnier 92200 Neuilly sur Seine � FRANCIA

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

60 compresse : AIC 023404092/M

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

19 febbraio 2003

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Gennaio 2003

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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