Ceftazidima Ratiopharm
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

CEFTAZIDIMA RATIOPHARM

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Ceftazidima ratiopharm 500 mg/2 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Un flaconcino di polvere contiene: ceftazidima pentaidrato 582,4 mg (pari a ceftazidima 500 mg) Ceftazidima ratiopharm 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Un flaconcino di polvere contiene: ceftazidima pentaidrato 1,164 g (pari a ceftazidima 1 g) Ceftazidima ratiopharm 1 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso Un flaconcino di polvere contiene: ceftazidima pentaidrato 1,164 g (pari a ceftazidima 1 g) Ceftazidima ratiopharm 2 g polvere per infusione Un flaconcino contiene: ceftazidima pentaidrato 2,329 g (pari a ceftazidima 2 g) Per gli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare.
Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso.
Polvere per soluzione per infusione.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertata o presunta origine da gram- negativi “difficili” o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai più comuni antibiotici.
In particolare il prodotto trova indicazione nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi.
Profilassi chirurgica: la somministrazione di Ceftazidima ratiopharm risulta in grado di ridurre l'incidenza di infezioni post-chirurgiche in pazienti sottoposti ad interventi contaminati o potenzialmente tali.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Ceftazidima ratiopharm va somministrato per via parenterale (endovenosa o intramuscolare  profonda).
Dosaggio: varia in rapporto alla gravità del singolo caso, sensibilità, sito e tipo di infezione, età,  funzionalità renale e secondo il giudizio del Medico.
Via intramuscolare: Adulti: 1-3 g/die in 2-3 somministrazioni.
Nella terapia della riacutizzazione batterica della bronchite cronica, 1-3 g/die in 1-3  somministrazioni.
Bambini: 30-100 mg/kg/die in 2-3 somministrazioni.
Il dosaggio abituale è di 50 mg/kg/die in 2 somministrazioni.
Quando si richiedano dosaggi più elevati, si può ricorrere alla via endovenosa.
Via endovenosa Adulti: 1-6 g/die.
Bambini: 30-100 mg/kg/die.
Nei casi di particolare gravità (soggetti immunodepressi, con fibrosi cistica o con meningite) tale  posologia può essere ulteriormente aumentata fino a 150 mg/kg/die (6 g/die) in 3 somministrazioni.
Anziani:  Nei pazienti anziani gravi, in considerazione della ridotta clearance della ceftazidima, il dosaggio  massimo giornaliero non dovrebbe di norma superare i 3 g, soprattutto in quelli di età superiore agli  80 anni.
Pazienti con compromissione renale:  La ceftazidima è escreta immodificata dai reni.
Pertanto deve essere ridotta la posologia nei pazienti  con compromissione della funzionalità renale.
Si dovrebbe somministrare una dose iniziale di 1 g.
Per il mantenimento è necessario far riferimento  al GFR. Dose di mantenimento della ceftazidima raccomandata nell’insufficienza renale Clearance  Creatinina      Creatinina sierica  approssimativa       Dose unitaria         Intervallo tra le  somministrazioni raccomandata(ml/min)       micromoli/l (mg/dl)         (ore) (g)   > 50   < 150 (< 1,7) Dosaggio normale

 50-31 150-200 (1,7-2,3) 1 12
 30-16 200-350 (2,3-4) 1 24
 15-6 350-500 (4-5,6) 0,5 24
 <5 > 500 (> 5,6) 0,5 48

Nelle infezioni gravi si potrà aumentare del 50% la dose unitaria (riportata in tabella) oppure  aumentare la frequenza di somministrazione: in questi casi andranno controllati i livelli sierici di  ceftazidima i cui valori minimi non dovrebbero superare 40 mg/l.
Nei bambini la clearance della  creatinina andrà adattata tenendo conto della superficie corporea o del peso corporeo privato dei  grassi.
Profilassi chirurgica: Per la prevenzione delle infezioni post-operatorie verranno somministrati, in relazione a tipo, durata  e rischio di contaminazione dell'intervento, 1 g i.m.
o 1-2 g e.v.
in dose singola (profilassi “ultra  short term”) o in dosi ripetute (profilassi “short term”). Emodialisi: L'emivita sierica durante l'emodialisi varia da 3 a 5 ore.
Ai pazienti in dialisi è opportuno ripetere, alla fine di ogni trattamento, le dosi indicate in tabella di  cui sopra.
Dialisi peritoneale: La ceftazidima può essere impiegata sia nella dialisi peritoneale che nella dialisi peritoneale  ambulatoriale continua (CAPD).
La ceftazidima può essere aggiunta alle soluzioni per dialisi peritoneale (di solito 125-250 mg ogni  due litri di liquido per dialisi).
Nei pazienti con insufficienza renale in terapia intensiva sottoposti ad emodialisi o ad  emofiltrazione ad alto flusso somministrare 1g al giorno in dose singola o in dosi suddivise.
Nel caso di emofiltrazione a basso flusso seguire il dosaggio raccomandato in caso di funzionalità  renale ridotta.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilità nota agli antibiotici della classe delle cefalosporine.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Prima di iniziare il trattamento con Ceftazidima ratiopharm accertarsi se il paziente abbia manifestato precedenti reazioni di ipersensibilità alla ceftazidima, alle cefalosporine, alle penicilline o ad altri farmaci.
Ceftazidima ratiopharm, analogamente a tutti gli altri antibiotici beta-lattamici, va somministrato con cautela in pazienti in cui si sono manifestate reazioni allergiche alla penicillina.
In caso di reazione allergica alla ceftazidima si deve interrompere la terapia ed eventualmente istituire un trattamento idoneo (adrenalina, antistaminici, corticosteroidi) ed altre opportune misure di emergenza.
Casi di colite pseudomembranosa sono stati descritti in concomitanza all'uso di tutti gli antibiotici a largo spettro (inclusi macrolidi, penicilline semisintetiche e cefalosporine); è importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante la terapia.
Tali forme di colite possono variare da lievi a molto gravi.
Il trattamento con antibiotici ad ampio spettro altera la normale flora del colon e può facilitare la crescita dei clostridi.
Gli studi effettuati hanno evidenziato che una tossina prodotta dal Clostridium difficile è la principale causa della colite associata all'uso di antibiotici.
Forme lievi di colite pseudomembranosa rispondono in genere favorevolmente alla semplice interruzione del farmaco.
In forme moderate o gravi il trattamento deve includere la sigmoidoscopia, opportune ricerche batteriologiche e la somministrazione di liquidi, elettroliti e proteine.
Nei casi in cui la colite non migliori dopo la sospensione del farmaco e nei casi gravi la somministrazione di vancomicina per via orale costituisce il trattamento di scelta della colite pseudomembranosa da Clostridium difficile indotta da antibiotici.
Devono essere escluse altre cause di colite.
Il trattamento concomitante con alti dosaggi di cefalosporine e medicinali nefrotossici quali amonoglicosidi o diuretici potenti (ad esempio furosemide) possono avere un effetto negativo sulla funzionalità renale.
L’esperienza clinica ha mostrato che probabi lmente ciò non costituisce un problema se la ceftazidima viene somministrata ai dosaggi raccomandati.
Non si evidenzia che la ceftazidima abbia effetti negativi sulla funzionalità renale alle normali dosi terapeutiche.
La ceftazidima è escreta per via renale.
Pertanto, come per tutti gli antibiotici eliminati per tale via, in pazienti con moderata o grave insufficienza renale, si raccomanda di ridurre la dose per evitare le conseguenze cliniche di concentrazioni ematiche eccessive, quali ad esempio convulsioni o sequele neurologiche (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8).
Come per altri antibiotici a largo spettro l'uso prolungato della ceftazidima può favorire l'emergere opportunistico di microrganismi o ceppi non sensibili (ad esempio Candida ed Enterococchi) che richiede l'adozione di misure adeguate o l'eventuale interruzione del trattamento.
È pertanto essenziale un assiduo controllo delle condizioni del paziente.
Come per altre cefalosporine e penicilline a spettro allargato alcuni ceppi di Enterobacter spp.
e Serratia spp.
inizialmente sensibili, possono manifestare resistenza durante la terapia con ceftazidima.
Pertanto nel corso del trattamento di tali infezioni se ritenuto clinicamente appropriato, deve essere valutata la possibilità di eseguire successivi test di sensibilità.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

L'uso concomitante di alti dosaggi con medicinali nefrotossici può avere effetti negativi sulla funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4).
Il cloramfenicolo è un antagonista in vitro della ceftazidima e delle altre cefalosporine.
La rilevanza clinica di tale osservazione non è conosciuta, ma qualora Ceftazidima ratiopharm e cloramfenicolo siano somministrati in concomitanza bisogna considerare la possibilità che si manifesti antagonismo tra i due antibiotici.
La somministrazione delle cefalosporine può interferire con i risultati di alcune prove di laboratorio, causando pseudopositività della glicosuria con i metodi di Benedict, Fehling e “Clinitest”, basati sulla riduzione del rame, ma non con i metodi enzimatici.
La ceftazidima non interferisce con la determinazione della creatinina nel saggio con picrato alcalino.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non si sono evidenziati sperimentalmente aspetti embriotossici o teratogenici della ceftazidima, comunque, nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del Medico.
La ceftazidima è escreta nel latte materno e deve essere impiegata con cautela nelle madri che allattano.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Ceftazidima ratiopharm non influenza le capacità di guida né l'uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Reazioni locali: Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazione endovenosa; dolore e/o infiammazione dopo somministrazione intramuscolare.
Reazioni di ipersensibilità: Rash urticarioidi o maculopapulari, febbre, prurito e, molto raramente, angioedema e reazioni anafilattiche (inclusi broncospasmo e/o ipotensione).
Come con altre cefalosporine vi sono state rare segnalazioni di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.
Reazioni gastrointestinali: Diarrea, nausea, vomito, dolore addominale e, molto raramente, candidiasi del cavo orale o colite; come per altre cefalosporine la colite può essere associata alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa.
Reazioni genito-urinarie: Candidiasi, vaginite.
Reazioni a livello del tratto epatobiliare e del pancreas.
Molto raramente ittero.
Reazioni neurologiche: Cefalea, vertigini, parestesie e sensazioni di sapore sgradevole.
Vi sono state segnalazioni di sequele neurologiche come tremori, mioclonie, convulsioni, encefalopatia e coma verificatesi in pazienti con insufficienza renale nei quali il dosaggio della ceftazidima non era stato opportunamente ridotto.
Modificazioni dei parametri di laboratorio: Sono state riferite in corso di terapia con ceftazidima variazioni transitorie di alcuni parametri clinici e di laboratorio: eosinofilia, positività al test di Coombs e molto raramente anemia emolitica, trombocitosi, alterazioni in uno o più parametri di funzionalità epatica quali ALT (SGPT), AST (SGOT), LDH, GGT e fosfatasi alcalina.
Come per altre cefalosporine sono stati segnalati occasionalmente incrementi transitori di azotemia, ammoniemia e/o creatinina sierica.
Molto raramente sono state osservate leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, agranulocitosi e linfocitosi.
In circa il 5% dei pazienti sono state segnalate, in corso di trattamento con cefalosporine, positività talora false dei test di Coombs.
Ciò può interferire con i test di compatibilità ematica.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Il sovradosaggio può portare a sequele neurologiche tra le quali encefalopatia, convulsioni e coma.
I livelli sierici di ceftazidima sono ridotti dalla emodialisi o dalla dialisi peritoneale.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici beta-lattamici.
Cefalosporine.
Codice ATC: J01DD02 La ceftazidima è un derivato dell'acido cefalosporanico che si caratterizza per uno spettro antibatterico ampio, un'elevata resistenza alle beta-lattamasi ed una spiccata attività in vitro e in vivo anche sullo Pseudomonas, di norma resistente agli antibiotici beta-lattamici.
Ciò è dovuto alla presenza contemporanea, nella catena laterale, del gruppo aminotiazolico, del gruppo propossiminico e del gruppo carbossilico.
Spettro antibatterico e meccanismo d'azione: Ceftazidima ratiopharm è un antibiotico a spettro particolarmente ampio e ad azione battericida.
Provoca infatti la lisi della cellula batterica per inibizione della sintesi di mucoproteine a livello della parete cellulare.
Il suo effetto battericida si manifesta a concentrazioni pari o prossime alle concentrazioni minime inibenti.
Ceftazidima ratiopharm risulta attivo in vitro nei confronti di una vasta gamma di germi Gram- positivi e Gram-negativi, sia aerobi che anaerobi, compresi ceppi resistenti ad antibiotici aminoglicosidici e ad antibiotici betalattamici (cefalosporine e penicilline semi-sintetiche).
Ceftazidima ratiopharm trova inoltre indicazione nella profilassi delle infezioni chirurgiche.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

La ceftazidima, dopo somministrazione per via parenterale sotto forma di sale sodico, raggiunge elevate e persistenti concentrazioni ematiche: nell'uomo dopo somministrazione intramuscolare di 500 mg ed 1 g si raggiungono rapidamente concentrazioni massime rispettivamente di 18 e 37 mcg/ml.
Il picco viene raggiunto dopo circa 1 ora dalla somministrazione i.m.
La concentrazione al picco e l’area delle concentr azioni sotto la curva (AUC) aumentano in modo proporzionale alla dose: dopo somministrazione endovenosa rapida in bolo (5 minuti) di 1 e 2 g le concentrazioni medie al picco risultano rispettivamente 110 e 210 mcg/ml.
Le concentrazioni medie al picco dopo infusione endovenosa (20-60 minuti) sono risultate pari a 83 e 188 mcg/ml.
Dopo 8 ore dalla somministrazione sia endovenosa che intramuscolare il farmaco è ancora presente nel sangue a livelli terapeuticamente efficaci.
L'emivita plasmatica della ceftazidima è di circa2 ore ma è prolungata nei neonati e nei pazienti con insufficienza renale.
L'entità del legame con le proteine del siero è molto bassa e dell'ordine del 10%: pertanto una larga quota di antibiotico è immediatamente disponibile a diffondere dal sangue ai tessuti ed a svolgere una pronta azione antibatterica.
Distribuzione tessutale La ceftazidima presenta un elevato grado di diffusione in tutti i principali organi, tessuti e fluidi (quali ad esempio tessuto osseo, peritoneo, pleura, endocardio, bile, liquor, liquido sinoviale, espettorato ecc.) dove raggiunge concentrazioni superiori alle concentrazioni minime inibenti (CMI) dei principali germi patogeni.
La ceftazidima attraversa la barriera placentare e si ritrova nel latte materno.
Escrezione La Ceftazidima non è metabolizzata dall'organismo e viene eliminata in forma immodificata dal rene mediante filtrazione glomerulare.
Solo in piccola parte è escreta nella bile.
Circa il 90% della dose viene recuperata nelle urine delle 24 ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Tossicità acuta Nel corso delle prove sperimentali, la ceftazidima ha presentato una tossicità acuta molto bassa; i valori di DL50 dopo somministrazione e.v.
in ciascuna specie esaminata sono risultati superiori a 5 g/kg.
Tossicità per somministrazioni ripetute Gli studi condotti su varie specie e per una durata compresa tra 30 e 180 giorni hanno evidenziato un adeguato margine di sicurezza della ceftazidima in considerazione della ampia differenza tra i dosaggi che hanno indotto effetti tossici nelle prove sperimentali e le dosi terapeutiche nell’uomo.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Flaconcini di polvere: Sodio carbonato anidro Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

La ceftazidima può essere diluita negli usuali liquidi infusionali, fatta eccezione per le soluzioni di sodio bicarbonato nelle quali è meno stabile.
Inoltre la ceftazidima non deve essere miscelata nello stesso set infusionale o nella siringa con gli aminoglicosidi.
Sono state segnalate formazioni di precipitati addizionando vancomicina alle soluzioni di ceftazidima.
Qualora si presentasse la necessità di somministrare sequenzialmente questi due antibiotici è consigliabile far defluire un'adeguata quantità di liquidoinfusionale, al fine di ottenere un adeguato lavaggio del set infusionale, tra le due somministrazioni.
Compatibilità La ceftazidima, a concentrazioni comprese tra 1 mg/ml e 40 mg/ml è compatibile con: sodio cloruro 0,9% sodio lattato M/6 soluzione di Hartmann destrosio 5% destrosio 5% e sodio cloruro 0,225% destrosio 5% e sodio cloruro 0,45% destrosio 5% e sodio cloruro 0,9% destrosio 4% e sodio cloruro 0,18% destrosio 10% destrano 40 10% in sodio cloruro 0,9% destrano 40 10% in destrosio 5% destrano 70 6% in sodio cloruro 0,9%, destrano 70 6% in destrosio 5% La ceftazidima a concentrazioni comprese tra 0,05 mg/ml e 0,25 mg/ml è compatibile con la soluzione lattato per dialisi intraperitoneale.
La ceftazidima può essere ricostituita per uso intramuscolare con lidocaina cloridrato allo 0,5% o 1%.
La ceftazidima alla concentrazione di 4 mg/ml può essere addizionata a: - idrocortisone (idrocortisone sodio fosfato) 1 mg/ml in sodio cloruro 0,9% o destrosio 5% - cefuroxima (cefuroxima sodica) 3 mg/ml in sodio cloruro 0,9% - cloxacillina (cloxacillina sodica) 4 mg/ml in sodio cloruro 0,9% - eparina 10 UI/ml o 50 UI/ml in sodio cloruro 0,9% - potassio cloruro 10 mEq/l in sodio cloruro 0,9%.
Nelle soluzioni così ottenute entrambi i componenti mantengono la propria attività.
500 mg di ceftazidima, ricostituiti con 1,5 ml di acqua per preparazioni iniettabili, possono essere addizionati a soluzioni di metronidazolo (500 mg/100 ml) ed entrambi mantengono la loro attività.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

2 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare i flaconcini al riparo dalla luce.
La colorazione delle soluzioni può variare da giallo pallido a color ambra in funzione della concentrazione, del tipo di diluente e delle condizioni di conservazione.
Il prodotto in soluzione, dopo ricostituzione con acqua p.p.i.
o con i liquidi infusionali compatibili (ad esempio soluzione fisiologica, glucosata o di sodio lattato) deve essere usato di norma entro 8 ore se conservato a temperatura ambiente ed entro 1 giorno se conservato a 4 °C.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Confezioni per uso intramuscolare: Flaconcini di vetro incolore tipo III con tappi in materiale elastomero e capsule di chiusura di alluminio tipo “flip-off”; fiale di vetro incolore tipo I.
Ceftazidima ratiopharm 500 mg/2 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare 1 flaconcino di polvere + fiala solvente da 2 ml Ceftazidima ratiopharm 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare 1 flaconcino di polvere + fiala solvente da 4 ml Confezioni per uso endovenoso: Flaconcini di vetro incolore tipo I con tappi in materiale elastomero e capsule di chiusura di alluminio tipo “flip-off”; fiale di vetro incolore tipo I.
Ceftazidima ratiopharm 1 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso 1 flaconcino di polvere + fiala solvente da 10 ml Ceftazidima ratiopharm 2 g polvere per soluzione per infusione 1 flaconcino di polvere

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Preparazione della soluzione: Ceftazidima ratiopharm è confezionata in flaconcini contenenti una miscela sterile di ceftazidima pentaidrato e carbonato di sodio anidro.
Il contenuto del flaconcino può essere ricostituito aggiungendovi il contenuto della fiala annessa (acqua p.p.i.) in modo da ottenere una soluzione per somministrazione intramuscolare o endovenosa.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

ratiopharm GmbH – Graf-Arco Strasse, 3 – Ulm (Germania)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Ceftazidima ratiopharm 500 mg/2 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare 1 flaconcino + 1 fiala solvente da 2 ml AIC n.
036115018 Ceftazidima ratiopharm 1 g/4 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare 1 flaconcino + 1 fiala solvente da 4 ml AIC n.
036115020 Ceftazidima ratiopharm 1 g/10 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso endovenoso 1 flaconcino + 1 fiala solvente da 10 ml AIC n.
036115032 Ceftazidima ratiopharm 2 g polvere per soluzione per infusione 1 flaconcino di polvere AIC n.
036115044

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Determinazione AIC/N.235 del 10/5/2005 – GU n.
124 del 30/5/2005

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

01/05/2005

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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