Amiodar fiale
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

AMIODAR 150 mg/3 ml soluzione iniettabile uso endovenoso

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Una fiala contiene: Principio attivo amiodarone cloridrato 150 mg Per gli eccipienti vedere 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Soluzione iniettabile per uso endovenoso.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

AMIODAR per via endovenosa deve essere utilizzato quando è richiesta una risposta rapida o quando la somministrazione orale non è possibile. Terapia e prevenzione di gravi disturbi del ritmo resistenti alle altre terapie specifiche: tachicardie sopraventricolari (parossistiche e non parossistiche) extrasistoli atriali, flutter e fibrillazione atriale. Tachicardie parossistiche sopraventricolari reciprocanti come in corso di Sindrome di Wolff- Parkinson-White.
Extrasistoli e tachicardie ventricolari.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Vedere anche sezione 6.6.
. Infusione venosa: -   Dosaggio di carico: la posologia media è di 5 mg/kg esclusivamente in 250 ml di soluzione glucosata al 5%, somministrata in un intervallo di tempo compreso tra 20 minuti e 2 ore, tale dose è ripetibile da 2 a 3 volte nelle 24 ore.
La velocità di infusione deve essere adattata ai risultati. L’effetto terapeutico compare entro i primi minuti e poi diminuisce progressivamente, quindi si deve effettuare un’infusione successiva. -   Dosaggio di mantenimento: da 10 a 20 mg/kg nelle 24 ore (generalmente 600-800 mg/24 ore e fino a 1200 mg/24 ore) in 250 ml di soluzione glucosata al 5 % per pochi giorni.
Passare alla via orale dal primo giorno di infusione. Iniezione endovenosa (vedere sezione 4.4 ). La posologia è di 5 mg/kg, la durata dell’iniezione deve essere non inferiore a 3 minuti.
Non aggiungere nessun altro prodotto nella siringa. Terapia concomitante Per i pazienti che assumono amiodarone in concomitanza a inibitori dell’HMG-CoA reduttasi (statine), (vedere sezione 4.4 e 4.5).

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

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04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Avvertenze speciali Per quanto riguarda l’iniezione endovenosa vedere anche sezione 4.3 -   La somministrazione per iniezione endovenosa è generalmente sconsigliata a causa dei rischi emodinamici (ipotensione grave, collasso cardiocircolatorio ); è quindi preferibile, ogni qualvolta sia possibile, la somministrazione per infusione venosa. -   L’iniezione endovenosa deve essere limitata alle situazioni d’urgenza, nei casi in cui le altre terapie alternative abbiano fallito e deve essere utilizzata solo in Unità di rianimazione cardiologica e sotto monitoraggio continuo (ECG, pressione sanguigna). -   Il dosaggio è di circa 5 mg/kg da iniettare in un tempo non inferiore a 3 minuti.
L’iniezione endovenosa non deve essere ripetuta nei 15 minuti che seguono la prima iniezione anche se quest’ultima è stata solo di 1 fiala (rischio di collasso irreversibile). -   Non aggiungere nessun altro prodotto nella stessa siringa.
Non iniettare altri prodotti nella stessa linea.
Se si deve continuare il trattamento, si deve utilizzare l’infusione venosa (vedere sezione 4.2 ). Alterazioni cardiache Sono stati segnalati insorgenza di nuove aritmie o peggioramento di aritmie trattate, talvolta fatali.
E’ importante, ma difficile, differenziare una perdita di efficacia del farmaco da un effetto proaritmico, in ogni caso questo è associato ad un peggioramento della condizione cardiaca.
Gli effetti proaritmici sono segnalati più raramente con amiodarone che con altri antiaritmici e generalmente si presentano nel contesto di interazioni con altri farmaci e/o disturbi elettrolitici (vedere sezioni 4.5 e 4.8). Disturbi epatici (vedere sezione 4.8) Entro le prime 24 ore di somministrazione endovenosa di amiodarone, può presentarsi una grave insufficienza epatocellulare, talvolta fatale.
Pertanto si raccomanda uno stretto monitoraggio delle transaminasi non appena si inizia il trattamento con amiodarone. Interazioni farmacologiche (vedere sezione 4.5) Non si consiglia l’uso concomitante di amiodarone con i seguenti farmaci: betabloccanti, calcioantagonisti che riducono la frequenza cardiaca (verapamil, diltiazem), lassativi stimolanti che possono causare ipokaliemia. Opportune precauzioni d’impiego La somministrazione di amiodarone per via endovenosa deve essere effettuata solo in Unità ospedaliere specializzate e sotto monitoraggio continuo (ECG, pressione sanguigna). Per evitare reazioni al sito di iniezione, amiodarone deve essere somministrato, quando possibile, attraverso una linea venosa centrale (vedere sezione 4.8). Usare cautela in caso di ipotensione, insufficienza respiratoria grave, insufficienza cardiaca grave e non compensata. Pazienti in età pediatrica: in questi pazienti la sicurezza e l’efficacia di amiodarone non sono state dimostrate.
Pertanto l’uso del farmaco non è raccomandato in pazienti in età pediatrica. Le fiale di AMIODAR iniettabile contengono alcool benzilico (vedere sezione 6.1 ).
In seguito a somministrazione endovenosa di soluzioni contenenti tale conservante in neonati (di età inferiore al mese), sono stati segnalati casi di “gasping syndrome” fatale.
I sintomi comprendono brusco esordio di respiro ansimante, ipotensione, bradicardia e collasso cardiovascolare.
Anestesia.
Prima dell’intervento chirurgico l’anestesista deve essere informato che il paziente è in trattamento con amiodarone (vedere sezione 4.5 ).Associazione con simvastatina e altre statine Nel corso di uno studio clinico non ancora concluso è stato osservato un aumento del rischio di miopatia di 10 volte nei pazienti trattati con simvastatina alla dose di 80 mg/die e con amiodarone.
Pertanto nei pazienti che assumono amiodarone in associazione a simvastatina, il dosaggio di Simvastatina non deve superare i 20 mg/die (vedere sezione 4.5 ).
La possibile interazione di amiodarone con le altre statine non è nota. Si suggerisce comunque una particolare attenzione quando amiodarone viene somministrato in associazione agli inibitori dell’HMG- CoA reduttasi (statine). Tossicità Polmonare La tossicità polmonare correlata all’assunzione di amiodarone è una frequente e grave reazione avversa che si può manifestare fin nel 10% dei pazienti e che può essere fatale in circa l’8% dei pazienti affetti, soprattutto a causa di una mancata diagnosi.
Il tempo d’insorgenza della reazione durante la terapia varia da pochi giorni ad alcuni mesi o anni di assunzione; in alcuni casi l’insorgenza può avvenire anche dopo un certo periodo di tempo dalla sospensione del trattamento. Il rischio di tossicità non rende tuttavia, sfavorevole il rapporto rischio/beneficio dell’amiodarone che mantiene la sua utilità.
Occorre comunque prestare la massima attenzione per individuare 3 immediatamente i primi segni di tossicità polmonare, in particolare nei pazienti affetti da cardiomiopatia e gravi malattie coronariche nei quali tale individuazione può essere più problematica. Il rischio di tossicità polmonare da amiodarone aumenta con dosaggi superiori a 400 mg/die, ma può presentarsi anche a bassi dosaggi assunti per periodi inferiori a 2 anni. La tossicità polmonare si manifesta con alveolite polmonare, polmonite, polmonite interstiziale, fibrosi polmonare, asma bronchiale.
Pazienti che sviluppano tossicità polmonare spesso presentano sintomi non specifici, quali tosse non produttiva, dispnea, febbre e calo ponderale. Tutti questi sintomi possono essere mascherati dalla patologia per la quale è indicato l’amiodarone, e possono essere considerevolmente gravi in pazienti oltre i 70 anni di età, i quali di norma presentano ridotte capacità funzionali o pre-esistenti patologie a carico dell’apparato cardio-respiratorio.
La diagnosi precoce mediante controllo radiografico polmonare ed eventualmente i necessari accertamenti clinici e strumentali, è di cruciale importanza in quanto la tossicità polmonare è altamente reversibile, soprattutto nelle forme di bronchiolite obliterante e polmonite. La sintomatologia e la obiettività polmonare devono essere quindi controllate periodicamente, e la terapia deve essere sospesa in caso di sospetta tossicità polmonare, prendendo in considerazione la terapia cortisonica: la sintomatologia regredisce di norma entro 2.4 settimane della sospensione dell’amiodarone.
In taluni casi la tossicità polmonare può manifestarsi tardivamente, anche dopo settimane dalla sospensione della terapia: i soggetti con funzionalità organiche non ottimali, che potrebbero eliminare il farmaco più lentamente debbono essere quindi monitorati attentamente.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Associazioni controindicate -   Farmaci in grado di dare “torsade de pointes” (vedere sezione 4.3 ):  antiaritmici come quelli della Classe IA, sotalolo, bepridil.  non anti-aritmici come vincamina, alcuni farmaci neurolettici tra cui sultopride, cisapride, eritromicina i.v., pentamidina (per somministrazione parenterale) poiché si può avere un aumento del rischio di “torsade de pointes” potenzialmente letali. Associazioni sconsigliate -   Betabloccanti ed calcioantagonisti che riducono la frequenza cardiaca (verapamil, diltiazem) per la possibilità di disturbi di automatismo (bradicardia eccessiva) e di conduzione. -   Lassativi stimolanti: per la comparsa di una possibile ipokaliemia aumentando di conseguenza il rischio di “torsade de pointes”; si devono quindi utilizzare altri tipi di lassativi. Associazioni che necessitano di precauzioni d'uso -   Farmaci in grado di dare ipokaliemia:  diuretici in grado di dare ipokaliemia, soli o associati  glucocorticoidi e mineralcorticoidi per via generale, tetracosactide  amfotericina B per via i.v. E’ necessario prevenire l’ipokaliemia (e correggerla), si deve monitorare l’intervallo QT e, in caso di “torsade de pointes”, non somministrare antiaritmici ( si deve iniziare una stimolazione ventricolare; si può utilizzare magnesio per via i.v.). -   Anticoagulanti orali: Amiodarone aumenta le concentrazioni di warfarin per inibizione del citocromo P450 2C9.
L’associazione di warfarin e amiodarone può potenziare l’effetto dell’ anticoagulante orale , aumentando così il rischio di sanguinamento.
E’ necessario monitorare i livelli di protrombina in modo più regolare ed aggiustare la posologia degli anticoagulanti sia durante il trattamento con amiodarone che dopo la sua interruzione. -   Digitale Possono presentarsi disturbi nell’automatismo (eccessiva bradicardia) e nella conduzione atrioventricolare (azione sinergica); inoltre è possibile un aumento delle concentrazioni plasmatiche di digossina dovuto ad una diminuzione della clearance della digossina. Deve quindi essere effettuato un monitoraggio elettrocardiografico e dei livelli plasmatici di digossina e si devono monitorare i pazienti osservando i segni clinici relativi alla tossicità della digitale.
Può essere necessario aggiustare la posologia della digitale. -   Fenitoina Amiodarone aumenta le concentrazioni plasmatiche di fenitoina per inibizione del citocromo P450 2C9.
L’associazione di fenitoina con amiodarone può quindi portare a sovradosaggio di fenitoina che si manifesta con sintomi neurologici).
Si deve effettuare un monitoraggio clinico e non appena appaiono sintomi da sovradosaggio si deve ridurre il dosaggio della fenitoina; si devono determinare i livelli plasmatici della fenitoina. -   Flecainide Amiodarone aumenta le concentrazioni plasmatiche di flecainide per inibizione del citocromo 4 CYP 2D6.
Quindi si deve adattare il dosaggio di flecainide. -   Farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4: quando tali farmaci sono co-somministrati con amiodarone, inibitore del CYP 3A4, si può verificare un innalzamento delle loro concentrazioni plasmatiche che comporterebbe un possibile aumento della loro tossicità.  L’associazione di amiodarone con alte dosi di simvastatina aumenta notevolmente ilrischio di miopatia (vedere sezione 4.4 ). La possibile interazione di amiodarone con le altre statine non è nota. Si suggerisce comunque una particolare attenzione quando amiodarone viene somministrato in associazione agli inibitori dell’HMG- CoA reduttasi (statine).  Ciclosporina: l’associazione con amiodarone può aumentare i livelli plasmatici di ciclosporina.
Si deve adattare il dosaggio.  Fentanil: l’associazione con amiodarone può accrescere gli effetti farmacologici di fentanil e aumentarne il rischio di tossicità.  Altri farmaci metabolizzati dal CYP 3A4 : lidocaina, tacrolimus, sildenafil, midazolam, triazolam, diidroergotamina, ergotamina. Anestesia generale (vedere sezioni 4.4 Opportune precauzioni d’impiego e 4.8 ) In pazienti sottoposti ad anestesia generale sono state riportate complicazioni potenzialmente gravi: bradicardia (che non risponde all’atropina), ipotensione, disturbi della conduzione, diminuzione della gettata cardiaca. Sono stati osservati casi molto rari di complicazioni respiratorie gravi (sindrome da distress respiratorio acuto dell’adulto) qualche volta fatali, generalmente nel periodo immediatamente seguente un intervento chirurgico.
Ciò può essere correlato ad una possibile interazione con un’alta concentrazione di ossigeno.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Gravidanza Amiodarone è controindicato in gravidanza, eccetto il caso in cui il beneficio superi il rischio, a causa dei suoi effetti sulla tiroide del feto. Allattamento Amiodarone è controindicato nelle madri che allattano poiché viene escreto nel latte materno in quantità significative.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non pertinente

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Le seguenti reazioni avverse sono classificate per classe sistemico organica e per frequenza usando la seguente convenzione: molto comune (>= 10%), comune (>= 1% e < 10%), non comune (>= 0,1% e < 1%), raro (>= 0,01% e < 0,1%), molto raro (< 0,01%). Alterazioni cardiache Comune: bradicardia generalmente moderata Molto raro:  bradicardia marcata, arresto sinusale che richiede l’interruzione della terapia, specialmente nei pazienti con disfunzione del nodo del seno e/o nei pazienti anziani  insorgenza o peggioramento di aritmia, talvolta seguito da arresto cardiaco (vedere sezioni 4.4 Avvertenze speciali e 4.5) Alterazioni dell’apparato gastrointestinale Molto raro: nausea Disordini generali e alterazioni al sito di iniezione Comune: reazioni al sito di iniezione come dolore, eritema, edema, necrosi, stravaso, infiltrazione, infiammazione, indurimento, tromboflebite, flebite, cellulite, infezione, cambi di pigmentazione. Alterazioni del sistema epatobiliare Molto raro:  aumento isolato delle transaminasi sieriche, generalmente moderato (1,5 – 3 volte il range normale) all’inizio della terapia.
Possono ritornare normali con la riduzione della dose o anche spontaneamente  epatopatia acuta con transaminasi sieriche elevate e/o ittero, compresa insufficienza epatica, talvolta fatale.
In tali casi il trattamento deve essere interrotto e si raccomanda quindi un monitoraggio della funzionalità epatica (vedere sezione 4.4 Avvertenze speciali). Alterazioni del sistema immunitario Molto raro: shock anafilattico 5 Alterazioni del sistema nervoso Molto raro  ipertensione intracranica benigna (pseudo-tumor cerebri)  cefalea Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace e del mediastino  Nel 10% circa dei pazienti si può manifestare grave tossicità polmonare che può anche essere fatale, soprattutto se non viene fatta una diagnosi tempestiva.
Tale tossicità comprende alveolite polmonare, polmonite, sintomi asmatici, polmonite lipoide e fibrosi polmonare.
La tossicità polmonare, la tosse e la dispnea possono essere accompagnate da segni radiografici e funzionali di polmonite interstiziale (alterazione della diffusione alveolo- capillare); l’emergere di questi segni clinici richiede la sospensione della terapia e la somministrazione di farmaci corticosteroidei.
Tale sintomatologia può manifestarsi anche tardivamente dopo sospensione della terapia: è quindi richiesto un attento e prolungato monitoraggio del paziente al fine di individuare possibili alterazioni della funzionalità polmonare. Molto raro  polmonite interstiziale (vedere 4.4 Opportune precauzioni d’impiego).
Quando se ne sospetta la diagnosi, si deve eseguire una radiografia del torace.
La terapia con amiodarone dovrebbe, comunque, essere rivalutata dal momento che la polmonite interstiziale è generalmente reversibile dopo sospensione precoce del trattamento con amiodarone; inoltre dovrebbe essere considerato un trattamento cortisonico.  gravi complicazioni respiratorie, qualche volta fatali, (sindrome da distress respiratorio acuto dell’adulto) (vedere sezione 4.5).  broncospasmo e/o apnea nei casi di insufficienza respiratoria grave e specialmente nei pazienti asmatici. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo Molto raro: sudorazione Alterazioni del sistema vascolare Comune  diminuzione della pressione sanguigna, generalmente moderata e transitoria.
Sono stati segnalati casi di grave ipotensione o collasso dopo sovradosaggio o iniezione troppo rapida  molto raro: vampate.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non esistono informazioni disponibili riguardanti casi di sovradosaggio con amiodarone somministrato per via endovenosa. Non sono disponibili molte informazioni relative al sovradosaggio acuto con amiodarone somministrato per via orale.
E’ stato riportato qualche caso di bradicardia sinusale, arresto cardiaco, tachicardia ventricolare, “torsade de pointes”, insufficienza circolatoria e danno epatico. Il trattamento deve essere sintomatico.
Non sono dializzabili nè l’amiodarone nè i suoi metaboliti.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: Sistema cardiovascolare, antiaritmici, classe III Codice ATC: C01BD01 Proprietà anti-aritmiche: -   Allungamento della fase 3 del potenziale d’azione della fibra cardiaca dovuto principalmente ad una diminuzione della corrente del potassio (Classe III secondo la classificazione di Vaughan Williams); questo allungamento non è correlato con la frequenza cardiaca. -   Automaticità sinusale ridotta, che porta a bradicardia, insensibile alla somministrazione di atropina. -   Inibizione alfa- e beta-adrenergica non competitiva. -   Rallentamento nella conduzione senoatriale, atriale e nodale, che è più marcata quando la frequenza cardiaca è alta. -   Nessun cambiamento della conduzione intraventricolare. -   A livello atriale, nodale e ventricolare: aumento del periodo refrattario e diminuzione dell’eccitabilità del miocardio. -   Rallentamento della conduzione e prolungamento dei periodi refrattari in vie atrioventricolari accessorie. 6 Proprietà anti-ischemiche: -   Caduta moderata della resistenza periferica e diminuzione della frequenza cardiaca con conseguente riduzione del fabbisogno di ossigeno. -   Antagonismo non competitivo per i recettori alfa- e beta-adrenergici. -   Aumento della gettata coronarica dovuto ad un effetto diretto sulla muscolatura liscia delle arterie del miocardio. -   Mantenimento della gettata cardiaca dovuto a diminuzione della pressione aortica e della resistenza periferica. Altro: -   Contrattilità cardiaca ridotta soprattutto dopo iniezione endovenosa.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Dopo somministrazione per iniezione, la concentrazione ematica dell’amiodarone diminuisce rapidamente poiché l’amiodarone si deposita nei tessuti; il massimo dell’efficacia si ottiene dopo 15 minuti dall’iniezione e si esaurisce nelle successive 4 ore.
In caso di somministrazione unica, il farmaco viene progressivamente eliminato; si accumula nei tessuti nel caso di iniezioni ripetute o se la terapia viene continuata per via orale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Tossicità acuta: DL50 nel ratto 170 mg/kg i.v., > 3000 mg/kg os, nel topo 450 mg/kg i.p., > 3000 mg/kg os, nel cane beagle 85.150 mg/kg i.v. Tossicità cronica: non sono stati rilevati fenomeni di mortalità, cali ponderali o variazione dei parametri biologici a dosi orali fino a 37,5 mg/kg/die (4 settimane) e 16 mg/kg/die (52 settimane) nel ratto e fino a 12,5 mg/kg/die nel cane. Teratogenesi: indagini effettuate nel ratto (100 mg/kg/die) e nel coniglio (75 mg/kg/die) non hanno evidenziato segni di tossicità fetale.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

alcool benzilico, polisorbato, acqua per preparazioni iniettabili (q.b.
a ml 3).

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Incompatibile con aminofillina, eparina e soluzioni di sodio cloruro. L’uso di apparecchiature e dispositivi medici contenenti sostanze plastificanti quali DEHP (di-2.
etilesilftalato) può determinarne il rilascio in presenza di amiodarone.
Per minimizzare l’esposizione del paziente a DEHP, la diluizione finale di amiodarone per infusione deve essere preferibilmente somministrata tramite supporti non contenenti DEHP. Vedere anche sezione 6.6.
.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

5 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Nessuna speciale precauzione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Astuccio di cartone contenente 5 fiale € 4,94

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

In relazione alle caratteristiche farmaceutiche, non si devono utilizzare concentrazioni inferiori a 600 mg/l.
Utilizzare solo soluzione glucosata al 5% (isotonica).
Non aggiungere nessun altro prodotto nella soluzione di infusione.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

SIGMA-TAU Industrie Farmaceutiche Riunite S.p.A.
Viale Shakespeare, 47 – 00144 Roma

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

A.I.C.
n.
022033029

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

Revisione: 01.06.2005 7

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Febbraio 2007

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

Non soggetto.

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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