Actonel 5mg cpr
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

ACTONEL 5 mg compresse rivestite con film

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di risedronato sodico, equivalenti a 4,64 mg di acido risedronico. Per gli eccipienti, vedere sezione 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compresse rivestite con film. Compresse rivestite con film, ovali, gialle, con RSN impresso su un lato e 5 mg sull’altro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Trattamento dell’osteoporosi postmenopausale per ridurre il rischio di fratture vertebrali. Trattamento dell’osteoporosi postmenopausale manifesta per ridurre il rischio di fratture dell’anca.
Prevenzione dell’osteoporosi postmenopausale nelle donne ad aumentato rischio di osteoporosi (vedere sezione 5.1). Mantenimento o aumento della massa ossea nelle donne in postmenopausa in terapia corticosteroidea sistemica per periodi prolungati (oltre i tre mesi) con una dose uguale o superiore a 7,5 mg/die di prednisone o composti equivalenti.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

La dose giornaliera raccomandata per gli adulti è di una compressa da 5 mg per via orale.
L’assorbimento di Actonel è influenzato dal cibo, quindi, per assicurarne un assorbimento adeguato, i pazienti devono assumere Actonel:  Al mattino, prima della colazione: almeno 30 minuti prima di ingerire il primo cibo, altri prodotti medicinali o bevande del giorno (eccezione fatta per l’acqua semplice). Nel caso particolare che la somministrazione prima della colazione non sia possibile, Actonel può essere assunto ogni giorno alla stessa ora, tra i pasti o alla sera attenendosi strattamente alle seguenti istruzioni, per assicurarsi che Actonel sia assunto a stomaco vuoto :  Tra i pasti: nessun cibo, prodotto medicinale o bevanda (ad eccezione dell’acqua semplice) deve essere assunto 2 ore prima ne’ 2 ore dopo la somministrazione di Actonel.  Alla sera: Actonel deve essere assunto almeno 2 ore dopo l’ultimo cibo, prodotto medicinale o bevanda della giornata (eccezione fatta per l’acqua semplice).
Actonel deve essere assunto almeno 30 minuti prima di coricarsi. In caso di omissione occasionale di una dose, Actonel può essere assunto al mattino prima della colazione, tra i pasti o alla sera come descritto nelle istruzioni sopra riportate.   La compressa deve essere deglutita intera e non sciolta o masticata.
Per favorire il transito esofageo della compressa assumere Actonel con un bicchiere di acqua semplice (≥120 ml) mantenendo il busto in posizione eretta.
Una volta ingerita la compressa è necessario che i pazienti evitino di coricarsi per 30 minuti (vedere sezione 4.4). La supplementazione di calcio e vitamina D deve essere considerata in caso di apporto dietetico inadeguato. Pazienti anziani: Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio in quanto la biodisponibilità, la distribuzione e l’ eliminazione nei soggetti anziani (>60 anni) si sono rivelate simili a quelle nei soggetti più giovani. Bambini: La sicurezza e l’efficacia di Actonel nei bambini e negli adolescenti non sono state accertate.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilità accertata nei confronti del risedronato sodico o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Ipocalcemia (vedere sezione 4.4). Gravidanza ed allattamento. Insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Cibo, bevande (eccezione fatta per l’acqua semplice) e prodotti medicinali contenenti cationi polivalenti (quali calcio, magnesio, ferro e alluminio), interferiscono con l’assorbimento di Actonel e non devono essere assunti contemporaneamente ad Actonel (vedere sez.
4.5).
Per raggiungere l’efficacia desiderata, è necessario attenersi strettamente alle istruzioni sulla somministrazione (vedere sez.
4.2). L’efficacia dei bisfosfonati nel trattamento dell’osteoporosi postmenopausale è correlata alla presenza di una diminuita densità minerale ossea calcolata con Densità Minerale Ossea (T score della DMO per l’anca o per la colonna vertebrale lombare ≤-2.5 DS) e/o prevalenza di fratture. L’età avanzata o fattori clinici di rischio per le fratture da soli non giustificano l’inizio del trattamento dell’osteoporosi con un bisfosfonato. L’evidenza a supporto dell’efficacia dei bisfosfonati compreso Actonel, in donne molto anziane (più di 80 anni) è limitata.
(vedere sezione 5.1). Alcuni bisfosfonati sono stati associati ad esofagiti e ulcere esofagee.
I pazienti devono quindi prestare attenzione alle istruzioni sulla somministrazione (vedere sezione 4.2, posologia e modo di somministrazione).
In pazienti con anamnesi positiva per disturbi all’esofago che provocano un ritardo del transito esofageo o dello svuotamento gastrico, come restringimento o acalasia, o in pazienti incapaci di mantenere il busto eretto per almeno 30 minuti dal momento in cui assumono la compressa, il risedronato sodico deve essere utilizzato con particolare cautela, a causa della limitata esperienza clinica in tali pazienti.
I medici devono sottolineare l'importanza delle istruzioni sulla somministrazione a questi pazienti. È necessario correggere l’ipocalcemia prima dell’inizio della terapia con Actonel.
È inoltre necessario correggere altri disturbi delle ossa e del metabolismo minerale (per es.
disfunzione paratiroidea, ipovitaminosi D) quando si inizia la terapia con Actonel. Questo farmaco contiene lattosio.
I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza della Lapp lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

  Non sono stati condotti studi sulle interazioni con altri trattamenti, tuttavia negli studi clinici non si sono osservate interazioni clinicamente rilevanti con altre specialità medicinali.
Negli studi di fase III su Actonel nel trattamento dell'osteoporosi, rispettivamente il 33% e il 45% delle pazienti hanno assunto acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Qualora ritenuto opportuno, Actonel può essere usato in concomitanza con la terapia estrogenica sostitutiva (vedere sezione 4.4). L’assunzione contemporanea di medicinali contenenti cationi polivalenti (es.
Calcio, magnesio, ferro e alluminio) interferisce con l’assorbimento di Actonel (vedere sezione 4.4). Actonel non è metabolizzato a livello sistemico, non induce gli enzimi del citocromo P-450 ed ha un basso legame per le proteine.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non esistono dati sufficienti relativamente al trattamento delle donne in gravidanza con risedronato sodico. Gli studi effettuati sugli animali hanno dimostrato effetti tossici sulla riproduzione (vedere sezione 5.3).
Il rischio potenziale nell’uomo non è noto. Actonel non deve essere somministrato in gravidanza o in donne che allattano al seno.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non è stato osservato alcun effetto sulla capacità di guidare e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Il risedronato è stato studiato in studi clinici di fase III che hanno coinvolto più di 15.000 pazienti. La maggioranza degli effetti indesiderati riscontrati nel corso degli studi clinici è stata di grado lieve o moderato e di solito non ha richiesto l’interruzione della terapia. Gli effetti indesiderati verificatisi durante gli studi clinici di fase III nelle donne con osteoporosi postmenopausale trattate fino a 36 mesi con risedronato alla dose di 5 mg/die (n="5"020) o con placebo (n="5"048), e considerati possibilmente o probabilmente correlati al risedronato, sono elencati utilizzando la seguente definizione (l’incidenza verso placebo è indicata tra parentesi): molto comuni (≥1/10); comuni (≥1/100; <1/10); non comuni (≥1/1,000; <1/100); rari (≥1/10,000; <1/1,000); molto rari (<1/10,000). Disordini del sistema nervoso: Comuni: cefalea (1.8% vs.
1.4%) Disturbi oculari: Non comuni: irite* Alterazioni dell’apparato gastrointestinale: Comuni: stipsi (5.0% vs.
4.8%), dispepsia (4.5% vs.
4.1%), nausea (4.3% vs.
4.0%), dolore addominale (3.5% vs.
3.3%), diarrea (3.0% vs.
2.7%) Non comuni: gastrite (0.9% vs.
0.7%), esofagite (0.9% vs.
0.9%), disfagia (0.4% vs.
0.2%), duodenite (0.2% vs.
0.1), ulcera esofagea (0.2% vs.
0.2%) Rari: glossite (<0.1% vs.
0.1%), stenosi esofagea (<0.1% vs.
0.0%). Alterazioni dell’apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Comuni: dolore muscoloscheletrico (2.1% vs.
1.9%)   Ricerche diagnostiche (epatobiliari): Rari: anormalità nei test di funzionalità epatica * Parametri di laboratorio: In alcuni pazienti sono state osservate delle iniziali diminuzioni a carattere lieve, transitorio e asintomatico dei livelli sierici di calcio e fosfato. I seguenti ulteriori effetti indesiderati aggiuntivi sono stati riportati durante la commercializzazione: Alterazioni della cute e annessi: Molto rari (<1/10.000): reazioni cutanee e di ipersensibilità, compresi angioedema, rash generalizzato e reazioni cutanee bollose, di cui alcune gravi. * Nessuna incidenza rilevante dagli studi clinici di fase III nell’osteoporosi; la frequenza è basata sui dati di effetti indesiderati/laboratorio/rechallenge provenienti da studi clinici precedenti.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non sono disponibili dati specifici sul trattamento di casi di sovradosaggio con risedronato sodico. In caso di sovradosaggio, si possono prevedere diminuzioni del calcio sierico.
Alcuni di questi pazienti possono anche presentare segni e sintomi di ipocalcemia. Si deve somministrare latte o antiacidi contenenti magnesio, calcio o alluminio per legare il risedronato sodico e ridurne l’assorbimento.
In casi di sovradosaggio, è possibile prendere in considerazione una lavanda gastrica al fine di rimuovere il risedronato sodico non assorbito.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Il risedronato sodico è un piridinilbisfosfonato che si fissa all’idrossiapatite dell’osso e inibisce il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti.
Il turnover osseo viene ridotto mentre l’attività osteoblastica e la mineralizzazione ossea vengono mantenute.
In studi preclinici, il risedronato sodico ha mostrato una potente azione anti-osteoclastica e antiriassorbimento determinando un aumento dose dipendente della massa ossea e della resistenza biomeccanica dell’osso.
L’attività del risedronato sodico è stata confermata da misurazioni degli indici biochimici del turnover osseo durante studi farmacodinamici e clinici.
Diminuzioni degli indici biochimici del turnover osseo sono state osservate entro il primo mese e hanno raggiunto il livello massimo entro 3.6 mesi. Terapia e Prevenzione dell’Osteoporosi Postmenopausale: Molti fattori di rischio sono associati all’osteoporosi postmenopausale tra cui ridotta massa ossea, ridotta densità minerale ossea, menopausa anticipata, abitudine al fumo e anamnesi familiare positiva per osteoporosi.
La conseguenza clinica dell’osteoporosi è la maggior incidenza di fratture.
Il rischio di fratture aumenta con l’aumentare dei fattori di rischio.   Il programma di sviluppo clinico ha valutato gli effetti del risedronato sodico sul rischio di fratture dell’anca e vertebrali ed ha incluso donne in postmenopausa, sia precoce che tardiva, con o senza fratture.
Sono state valutate dosi di 2,5 e 5 mg al giorno e tutti i gruppi, inclusi quelli di controllo, ricevevano calcio e vitamina D (se i livelli basali risultavano diminuiti). Il rischio assoluto e relativo di nuove fratture vertebrali e dell’anca è stato calcolato mediante l’impiego di un’analisi “time to first event”.  Due studi (n="3".661) controllati verso placebo hanno arruolato donne in postmenopausa d’età inferiore agli 85 anni con fratture vertebrali al basale.
Risedronato sodico 5 mg al giorno somministrato per 3 anni ha determinato la riduzione del rischio di nuove fratture vertebrali rispetto al gruppo di controllo. In donne con almeno 2 fratture vertebrali la riduzione del rischio relativo di nuove fratture è stato del 49% (l’incidenza di nuove fratture vertebrali con risedronato sodico è stata del 18.1% mentre con placebo del 29%), in quelle con almeno 1 frattura tale riduzione è risultata pari al 41%, (l’incidenza di nuove fratture vertebrali con risedronato sodico è stata dell’11.3% mentre con placebo del 16.3%).
L'effetto del trattamento è stato osservato già dalla fine del primo anno di terapia. I benefici sono stati dimostrati anche in donne con fratture multiple al basale.
Risedronato sodico 5 mg al giorno ha ridotto la perdita staturale annua rispetto al gruppo di controllo.  Due ulteriori studi controllati verso placebo hanno arruolato donne in postmenopausa d’età superiore ai 70 anni con o senza fratture vertebrali al basale.
Sono state arruolate donne di 70- 79 anni con un T-score della DMO del collo del femore <-3 DS (secondo la scala di riferimento fornita dal produttore e corrispondente a –2.5 DS NHANES III) ed almeno un altro fattore di rischio.
Le donne con più di 80 anni potevano essere arruolate sulla base di almeno un fattore di rischio di tipo non scheletrico per la frattura dell’anca o in base ad una diminuita densità minerale del collo del femore.
Dal punto di vista statistico l’efficacia del risedronato sodico nei confronti del placebo è stata raggiunta solo quando i due gruppi trattati con 2.5 e 5 mg sono stati combinati.
I risultati seguenti si basano solo sull’analisi a posteriori di sottogruppi di pazienti scelti da casi clinici o sull’attuale definizione di osteoporosi: o In un sottogruppo di pazienti con il T-score della DMO del collo del femore ≤-2.5 DS (NHANES III) e almeno una frattura vertebrale al basale, risedronato sodico somministrato per tre anni ha ridotto il rischio di frattura dell’anca nel 46% dei casi rispetto al gruppo di controllo (l’incidenza delle fratture d’anca nei gruppi trattati con risedronato sodico 2.5 e 5 mg è stata del 3.8%, con placebo del 7.4%). o I dati suggeriscono che una più limitata protezione si evidenzia in pazienti più anziani (≥80 anni).
Questo puo’ essere conseguenza dell’accresciuta importanza dei fattori di rischio non scheletrici per la frattura dell’anca con il passare degli anni. In questi studi, l’analisi degli endpoint secondari ha messo in evidenza la diminuzione del rischio di nuove fratture vertebrali in pazienti con una diminuita DMO del collo del femore senza fratture vertebrali ed in pazienti con diminuita DMO del collo del femore con o senza fratture vertebrali.  Risedronato sodico 5 mg al giorno somministrato per 3 anni incrementa la densità minerale ossea (DMO) della colonna lombare, del collo del femore, del trocantere e del polso rispetto al gruppo di controllo e ha prevenuto la perdita ossea a livello del terzo distale del radio.  Nell’anno successivo all’interruzione della terapia dopo tre anni di trattamento con risedronato sodico 5 mg al giorno si è osservata una rapida riduzione degli effetti soppressivi del risedronato sodico sulla velocità di turnover dell’osso.  In donne in postmenopausa in terapia estrogenica sostitutiva, risedronato sodico 5 mg al giorno ha aumentato la densità minerale ossea (DMO) limitatamente a livello del collo del femore e del terzo distale del radio, rispetto alle pazienti in terapia con soli estrogeni.  Le biopsie ossee effettuate su donne in postmenopausa, trattate con Actonel 5 mg al giorno per 2.3 anni hanno confermato la prevista moderata diminuzione del turnover osseo.
Il tessuto osseo durante il trattamento con risedronato sodico è risultato avere una struttura lamellare e tasso di mineralizzazione ossea normali.
Questi dati insieme alla diminuita incidenza di   fratture di natura osteoporotica vertebrale in donne con osteoporosi, sembrano confermare l’assenza di effetti dannosi sulla qualità dell’osso.  Rilevamenti endoscopici effettuati su di un certo numero di pazienti, sia in terapia con risedronato sodico sia appartenenti al gruppo di controllo, affette da vari disturbi gastrointestinali di entità da moderata a grave, non hanno evidenziato ulcere esofagee, gastriche o duodenali correlabili alla terapia, sebbene nel gruppo risedronato sodico si siano osservati rari casi di duodenite.  In uno studio clinico di confronto in donne affette da osteoporosi postmenopausale trattate con una dose prima della colazione o con una dose in altri momenti della giornata, l’aumento della densità minerale ossea della colonna vertebrale lombare è risultata statisticamente più elevato con la dose assunta prima della colazione. Osteoporosi indotta da corticosteroidi: Il programma di sviluppo clinico di risedronato sodico includeva pazienti che avevano iniziato una terapia con corticosteroidi (≥ 7,5 mg/die di prednisone o equivalente) entro i 3 mesi precedenti l’inizio degli studi o pazienti che avevano assunto corticosteroidi per più di 6 mesi.
I risultati di tali studi hanno dimostrato quanto segue: -   risedronato sodico 5 mg al giorno per un anno mantiene o aumenta la densità minerale ossea rispetto al gruppo di controllo a livello della colonna lombare, del collo femorale e del trocantere. -   risedronato sodico 5 mg al giorno riduce rispetto al gruppo di controllo l’incidenza di fratture vertebrali ad 1 anno, valutate per motivi di sicurezza con una analisi cumulata degli studi. -   l’esame istologico delle biopsie ossee dei pazienti in terapia corticosteroidea e trattati con risedronato sodico 5 mg al giorno non ha mostrato segni di alterazione del processo di mineralizzazione.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Assorbimento: L’assorbimento di una dose orale è relativamente rapido (tmax ~1 ora) ed è indipendente dalla dose nell’ambito dei dosaggi studiati (da 2,5 a 30 mg).
La biodisponibilità orale della compressa è mediamente dello 0,63% e diminuisce quando il risedronato sodico viene somministrato con il cibo.
La biodisponibilità è risultata simile in uomini e donne. Distribuzione: Il volume di distribuzione medio allo steady state nell’uomo è di 6,3 l/kg.
La frazione di farmaco legata alle proteine del plasma è di circa il 24%. Metabolismo: Non vi è evidenza che il risedronato sodico venga metabolizzato a livello sistemico. Eliminazione: Circa metà della dose assorbita viene eliminata attraverso le urine entro 24 ore, mentre l’85% di una dose somministrata per via endovenosa viene eliminata nelle urine dopo 28 giorni.
La clearance renale media è 105 ml/min e la clearance totale è 122 ml/min: la differenza è probabilmente attribuibile alla clearance dovuta all’adsorbimento sull'osso.
La clearance renale non è dipendente dalla concentrazione ed esiste una relazione lineare tra la clearance renale e la creatinina clearance.
Il risedronato sodico non assorbito viene eliminato immutato attraverso le feci.
Dopo somministrazione orale la curva concentrazione-tempo mostra tre fasi di eliminazione con una emivita terminale di 480 ore. Popolazioni particolari: Pazienti anziani: Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Pazienti trattati con acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) Tra i pazienti trattati regolarmente (almeno tre giorni a settimana) con acido acetilsalicilico o altri FANS, l'incidenza di eventi avversi a livello del tratto gastrointestinale superiore, nei trattati con Actonel è risultata simile a quella del gruppo di controllo.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

  Nel corso degli studi tossicologici condotti sui ratti e sui cani sono stati osservati effetti epatotossici del risedronato sodico dose dipendenti, principalmente come incremento degli enzimi, con alterazioni istologiche nel ratto.
La rilevanza clinica di queste osservazioni non è nota.
Tossicità testicolare è comparsa nel ratto e nel cane per esposizioni considerate superiori all’esposizione terapeutica nell’uomo.
Nei roditori è stata spesso notata comparsa di irritazione dose-dipendente alle vie aeree superiori. Effetti simili sono stati segnalati con altri bisfosfonati.
Effetti sul tratto respiratorio inferiore sono stati osservati in studi a lungo termine su roditori, tuttavia la rilevanza clinica di questi risultati non è chiara.
Negli studi di tossicità riproduttiva per esposizioni prossime a quelle cliniche, sono state osservate variazioni dell’ossificazione a livello sternale e/o cranico nei feti dei ratti trattati e ipocalcemia e mortalità nelle femmine trattate che hanno partorito.
Non vi è alcuna prova di teratogenesi alla dose di 3,2 mg/kg/die nel ratto e a quella di 10 mg/kg/die nel coniglio, sebbene i dati siano disponibili unicamente su un numero limitato di conigli.
La tossicità materna ha impedito lo studio di dosi maggiori.
Gli studi sulla genotossicità e la carcinogenesi non hanno dimostrato alcun rischio particolare per l’uomo.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Crospovidone Magnesio stearato Rivestimento: Ossido di ferro giallo E 172 Ipromellosa Macrogol 400 Iprolosa Macrogol 8000 Biossido di silicio Titanio biossido E171

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Non si applica.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

5 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Nessuna precauzione speciale di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Blister di PVC opaco/alluminio da 14 compresse in una scatola di cartone, numero di compresse 14, 28 (2 x 14), 84 (6 x 14) o 10 x 14 (per uso ospedaliero). 2 blister strips perforati da 10 compresse (confezione per uso ospedaliero) E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna istruzione speciale.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

  Procter & Gamble S.r.l.
Viale Cesare Pavese 385 00144 ROMA

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

5 mg compresse rivestite con film 14 compresse in blister -  AIC 034568016/M
5 mg compresse rivestite con film 20   (2 x 10)  compresse in blister -  AIC 034568028/M
5 mg compresse rivestite con film 28   (2 x 14)  compresse in blister -  AIC 034568030/M
5 mg compresse rivestite con film 84   (6 x 14)  compresse in blister -  AIC.
034568042/M

5 mg compresse rivestite con film 140 (10 x 14)  compresse in blister       -  AIC 034568055/M  

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Luglio 2000 / Luglio 2005

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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